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Pagina 2 di 2 Soundtrack Pro 2
Anche Soundtrack Pro riceve un corposo aggiornamento che ancora di più lo rende uno strumento completo per operazioni di editing audio, mixing, e restauro di livello avanzato. La novità che più salta all’occhio (ed era ora, penseranno gli utenti ) è il supporto al Surround. Ora ogni traccia ha a disposizione un Surround Panner che si presenta nello stile delle dashboard di Motion attraverso il quale posizionare l’audio della traccia. Il nuovo Editor multi-take, particolarmente utile nelle sessioni di voice-over, consente di lavorare con le differenti versioni di una sequenza audio. Operando con lo strumento rasoio possiamo sezionare le tracce in differenti porzioni ed ottenere una traccia audio finale dalla combinazione di quelle migliori di ognuna. Sul fronte del restauro ci viene mostrata la scena di un film in cui compare un suono indesiderato che si vuole eliminare senza però fare altrettanto con l’audio di fondo. La visualizzazione dello spettro delle frequenze della traccia audio permette di tagliare manualmente solo la porzione relativa al suono sgradito ed eliminarla senza incidere con gli altri rumori della scena. Ascoltando il risultato finale abbiamo l’impressione che quel suono non sia mai esistito. Compressor 3
Compressor 3 può vantare un’interfaccia ridisegnata e ancora una volta l’utilizzo della tecnologia Optical Flow, che in questo caso consente di effettuare conversioni da un formato all’altro di altissima qualità. Tra i preset disponibili inoltre fanno il loro ingresso quelli per iPod ed Apple TV. Una nota positiva viene anche da Qmaster, che ricordiamo serve a distribuire il lavoro di encoding su più macchine all’interno di una stessa rete. Adesso Qmaster è in grado di assegnare i task di codifica alle diverse macchine in funzione della loro potenza, eliminando la possibilità di colli di bottiglia dovuti a Mac più lenti e operando quindi in Load Balancing. Color
Quando si arriva al momento di Color la curiosità è massima. Il fatto che venga venduto in bundle con gli altri applicativi e quindi in pratica “regalato” non deve trarre in inganno perché trattasi di un’applicazione dedicata alla color correction di livello cinematografico. Basti pensare che fino a pochi mesi fa, sotto il nome di Final Touch, costava diverse migliaia di dollari e veniva usato nei principali studi di produzione. Le (molte) funzioni disponibili sono suddivise in diversi workspaces, numerati secondo quello che dovrebbe essere il flusso operativo di base. Troviamo quindi per primo il workspace relativo alla correzione colore di primo livello, con le tre ruote di colore simili a quelle presenti in Final Cut Pro. Di seguito quello dedicato alla correzione secondaria, con possibilità di effettuare il tracking delle zone a cui applicare le correzioni. Il tutto è accompagnato dai video scopes (alcuni dei quali in 3D) che analizzano il colore della scena. Da Final Cut Pro è possibile esportare un’intera sequenza per ritrovarsela tale e quale nella timeline di Color ed operare sulle singole clip.  Nella sezione relativa agli effetti di colore ci troviamo di fronte un’interfaccia a nodi in stile Shake, nella quale è possibile combinare insieme effetti diversi per ottenere il look desiderato. Il progamma è già fornito di una libreria di look già pronti che ricordano quelli usati in molti film famosi, come Matrix o Minority Report e molti altri tipici come l’effetto Old Movie o Day and Night. I vari look creati possono essere esportati come file XML e quindi facilmete trasferiti su altre macchine, il che fa prevedere il fiorire di un intenso interscambio in rete tra gli utenti. Tutte le operazioni effettuate da Color fanno uso intensivo della GPU della scheda video, quindi è bene dotarsi di una potente se si intende lavorare agevolmente e lo stesso dicasi per lo spazio disponibile sul monitor. Il programma ci è stato mostrato su due Cinema Display da 23” affiancati e credetemi, è difficile pensare di lavorarci bene in meno spazio. Conclusioni Alla fine della presentazione l’idea che ci siamo fatti è che parlare di semplice aggiornamento per questa nuova suite, vista la presenza di Color oltre alla quantità e alla portata delle nuove funzionalità introdotte negli applicativi già esistenti, pare fuori luogo. Quanto descritto naturalmente rappresenta solo un assaggio delle nuove funzioni che abbiamo avuto modo di apprezzare in prima persona. Adesso iniziano le prove sul campo nelle quali metteremo alla frusta i vari applicativi, per cui non mi resta che rimandarvi alla prova su strada di prossima pubblicazione.
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