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Pagina 2 di 4 Il menu di installazione, come di consueto, ci consente di installare il software, oltre ai vari software in versione demo o lite presenti sul CD, l’esplorazione del CD stesso o l’accesso al sito Magix. 
Tra gli extra la cui installazione è consigliata c’è sicuramente Mufin MusicFinder, un tool per l’analisi e la gestione dei propri files Mp3 capace di creare collezioni di brani in base alle stesse caratteristiche audio, trovando i brani simili ed abbinandoli: interessante. Il software è fornito in versione base, tuttavia consente di avere a disposizione tutte le principali funzioni per la gestione dei propri Mp3. Il software viene installato in modalità Trial e necessità la registrazione online per poterlo utilizzare dopo la scadenza. 
Altra novità rispetto alla versione 2007 è il codice di registrazione per autenticare il software, codice che trovate stampato direttamente sulla custodia del CD di installazione. Tramite tale codice si attiva Magix Audio Cleanic Deluxe, ma la registrazione online e l’attivazione dei vari extra richiedono, come in passato, la registrazione al portale Magix (è possibile continuare ad utilizzare il proprio account se già esistente) e quindi una connessione internet. Terminata l’installazione, avviamo il software. 
Come già anticipato, Magix Audio Cleanic 2008 Deluxe si presenta sul mercato con un rinnovato look decisamente più moderno e professionale rispetto a quello dell’edizione precedente. 
Pur mantenendo icone di generose dimensioni per richiamare rapidamente alcune funzioni (come mostrato nell’immagine precedente) tuttavia sia la palette colori che le icone stesse hanno goduto di un ottimo restyling che restituisce al prodotto il look professionale che non aveva in precedenza, questo, tuttavia, senza sacrificare le semplificazioni e gli automatismi che lo hanno sempre caratterizzato rendendolo adatto sia all’utente esperto che al neofita. Sempre in linea con il restyling moderno, la barra degli strumenti di editing base è stata spostata sul lato destro, tuttavia si sente la mancanza di una GUI (Graphical User Interface) modificabile a piacimento ed i menu a tendina restano ancora troppo affollati di voci e comandi. 
Pressochè invariato è rimasto il workflow, infatti il software lavora sempre per step successivi, evitando che l’utente si confonda e guidandolo passo passo dalla registrazione/acquisizione del materiale audio fino alla finalizzazione e masterizzazione su CD/DVD. Rispetto al passato, ora troviamo le voci Restauro e Mastering in due sessioni separate, a mio avviso ottima scelta questa, in modo da poter gestire e controllare separatamente i filtri per il restauro del materiale audio da quelli per il mastering.
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