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Pagina 2 di 3 SIBELIUS E LA NOTAZIONE MUSICALE Sibelius è da sempre considerato – a ragione – il programma di notazione musicale più veloce e intuitivo del settore. Grazie al suo approccio, infatti, è possibile ottenere una partitura sufficientemente accurata sia disponendo di una tastiera musicale con cui inserire le note, sia utilizzando la normale tastiera del computer. Inoltre le funzioni di riproduzione, unitamente alla libreria General MIDI che viene installata insieme al programma, consentono all’utente di poter ascoltare con un sufficiente grado di veridicità il risultato sonoro della partitura che sta scrivendo. Chiaramente questa esecuzione musicale non può essere nemmeno lontanamente paragonata a quella che si potrebbe ottenere con un sequencer (Cubase, Logic, Digital Performer) e con librerie ben più blasonate, tantomeno con l’esecuzione reale di musicisti in carne e ossa, tuttavia va ricordato che lo scopo di Sibelius non è quello di generare un’esecuzione musicale, quanto piuttosto quello di produrre una partitura musicale da stampare su carta. CREAZIONE GUIDATA Uno dei più evidenti elementi dell’estrema semplicità d’uso di Sibelius First consiste nella procedura guidata che si avvia ogni volta che creiamo un nuovo file. L’utente viene accompagnato nelle fasi preliminari di impostazione del documento che vuole creare, attraverso la scelta del modello di partenza, lo stile tipografico, le caratteristiche di metrica e tonalità del brano e le informazioni riguardanti il titolo, l’autore e il copyright della partitura. Una volta completati questi passaggi, il documento così pre-impostato viene proposto all’utente per la successiva fase di inserimento delle note. ![[Audio Editing] Sibelius 6 First [Audio Editing] Sibelius 6 First](images/stories/Articoli/Articoli/2010/20100511/002.jpg)
INSERIMENTO DELLE NOTE Come abbiamo già avuto modo di osservare, l’edizione First non offre la stessa libertà di azione del fratello maggiore Sibelius 6 e non garantisce la stessa accuratezza nell’aspetto risultante della partitura che viene creata, tuttavia condivide con esso la stessa filosofia di inserimento delle note in partitura che può essere effettuata con o senza l’uso di una tastiera musicale collegata al computer (via MIDI o USB). In entrambi i casi, lo strumento principale di inserimento rimane il tastierino numerico nel quale sono concentrate non solo tutte le figurazioni ritmiche principali, dalla semibreve (intero) alla biscroma (64simo), ma anche alterazioni, articolazioni e altri simboli di interpretazione musicale. ![[Audio Editing] Sibelius 6 First [Audio Editing] Sibelius 6 First](images/stories/Articoli/Articoli/2010/20100511/003.jpg) Poiché il tastierino numerico è anche rappresentato graficamente dall’omonima finestra, in ogni momento si può sempre vedere quale tasto premere per attivare qualsiasi funzione senza doverne memorizzare la scorciatoia. Per poter accedere a un numero più esteso di funzioni rispetto ai soli tasti del tastierino numerico, questo viene replicato in differenti schermate, ciascuna delle quali riporta una serie di simboli. La schermata principale è quella in cui sono presenti i valori ritmici delle note, le alterazioni semplici e le tre principali simboli di esecuzione: accentato, staccato e tenuto. Il metodo di inserimento è assai semplice: si clicca con il mouse all’interno della battuta nella quale si vuole iniziare a scrivere, si sceglie un valore ritmico per la prima nota e si suona la nota (o i tasti nel caso si desideri inserire un accordo) sulla tastiera musicale. Alternativamente si può usare la sola tastiera del computer, ricordandosi che ogni nota è rappresentata dalle prime sette lettere dell’alfabeto (A=la, B=si, C=do e così via), come nella notazione musicale anglosassone. Se si commette un errore è sempre possibile modificare le note inserite semplicemente spostandosi su di esse con le frecce e modificandone la durata, l’altezza o qualsiasi altro attributo. È anche possibile usare il solo mouse per scegliere i valori ritmici e inserire le note in partitura, ma chiaramente questo metodo può risultare più lungo e laborioso. Un’ultima possibilità è rappresentata dalla possibilità di far apparire sullo schermo una finestra con una tastiera musicale che è possibile utilizzare con il mouse. ![[Audio Editing] Sibelius 6 First [Audio Editing] Sibelius 6 First](images/stories/Articoli/Articoli/2010/20100511/004.jpg) CURA GRAFICA DELLA PARTITURA La qualità della trascrizione su pentagramma non rispetta sempre in modo accurato le principali regole di notazione (ad esempio, nel trattamento di alcuni casi con legature di valore), ma si deve anche considerare che la prova è stata effettuata con un software notevolmente depotenziato rispetto alla versione completa. ![[Audio Editing] Sibelius 6 First [Audio Editing] Sibelius 6 First](images/stories/Articoli/Articoli/2010/20100511/005.jpg) Di contro ci è sembrato particolarmente rapido ed efficace anche a livello grafico l’inserimento di elementi quali legature di portamento, forchette dinamiche e altri segni di interpretazione esecutiva, inserimento reso ancor più immediato dall’associazione a una semplice scorciatoia da tastiera. Anche l’aggiustamento di tutti questi elementi dopo l’inserimento automatico che li colloca in una posizione predefinita risulta di semplice attuazione. ![[Audio Editing] Sibelius 6 First [Audio Editing] Sibelius 6 First](images/stories/Articoli/Articoli/2010/20100511/006.jpg) In definitiva, come c’è da aspettarsi da un programma ridotto qual è Sibelius 6 First, gran parte dell’aspetto grafico è lasciata a delle impostazioni sulle quali l’utente non può intervenire, la qual cosa tuttavia va vista dal punto di vista certamente positivo di non appesantire inutilmente il processo di trascrizione della partitura nei confronti di utenti che il più delle volte non hanno esigenze avanzate.
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