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Pagina 2 di 4 Già dalla confezione è possibile notare il ricco bundle che è stato preparato per questa release è che vede incluso insieme al software principale anche CD Architect 5.2 (il software di casa Sony per la produzione e masterizzazione professionale di CD Audio), il plug-in Sony Noise Reduction 2.0 e, cosa decisamente interessante, l’iZotope Mastering Effects Bundle. Come già successo con altri software, Sony, nelle recenti release, tende, sempre più, a commercializzare pacchetti che consentono all’acquirente di poter gestire tutto il processo di elaborazione dei media, dall’acquisizione alla finalizzazione, senza la necessità di acquistare altri prodotti (in 2 parole una Production Suite!). Sulla confezione cartonata, con copertina a libro, sono riportate anche le principali innovazioni di questa versione. 
Per poter comprendere da subito il passo avanti rispetto alla precedente release basta dare un occhio a questo link. Passiamo, quindi, all’installazone di software e plug-ins e relativa registrazione: a questo punto non ci resta che avviare Sound Forge e vedere nel dettaglio le novità. 
A livello di interfaccia, come avevo già sottolineato anche nella recensione di Vegas Pro 8, Sony prosegue sulla strada della tradizione, apportando poche modifiche a quanto già visto finora, puntanto più sull’integrazione delle nuove funzioni e sulla stabilità che non sulla mera estetica, forte, comunque, di una GUI (Graphical User Interface) che funziona e ben si adatta all’uso di tipo professionale per cui il software è pensato e realizzato. Migliorata anche la possibilità di personalizzare l’interfaccia per meglio adattarla alle proprie esigenze. 
Come ho scritto nell’introduzione, la maggior novità di questa release, che farà felici non pochi utenti di Sound Forge, è la piena gestione di file multicanale sia in registrazione che in editing. Il software è in grado di gestire audio fino a 32 canali (16 canali stereo) e, nel caso si disponesse dell’hardware adatto, i 32 canali possono essere registrati contemporaneamente o comunque è possibile agire anche a livello di singolo canale o gruppi di canali. 
Ottima la gestione delle schede audio multicanale a livello di configurazione nel menu Preferences, dove poter assegnare (oltre che abilitare/disabilitare) i vari ingressi fisici ai canali su cui indirizzare l’audio sia in playback che in registrazione, ma anche a livello di routing nella finestra di lavoro o registrazione dove con un semplice click si effettua l’assegnazione del canale software/canale hardware. 
Di seguito la finestra di registrazione dove si nota una configurazione a 6 canali. 
Ovviamente il supporto per file audio multicanale non si limita all’editing base, ma sono state espanse le funzionalità del Channel Converter per poter gestire in modo trasparente la conversione tra file multicanale e stereo/mono.
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