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COME PROCEDERE
A questo punto non resta che caricare il software Terra Tec Sound Rescue 2.0 dal disco in dotazione seguendo le istruzione che appariranno sul monitor, collegare (dopo aver acceso il PC e caricato il sistema operativo) il Phono P.A.S. alla periferica desiderata, verificando che gli spinotti abbiano un contatto ottimale (ev. stringere le femmine o allargare i maschi), ed alla porta USB del PC; così facendo, le varie piattaforme windows, da 98 SE in su, riconosceranno il Phono P.A.S., senza dover caricare alcun driver (vedi manuale di installazione). Prima di iniziare una registrazione è buona cosa verificare che in "Proprietà-Multimedia" sia attiva in Audio/Registrazioni la "periferica USB"; chiaramente alcune di queste voci possono leggermente variare a seconda del SO utilizzato.
Dopo aver attivato la periferica USB facciamo partire il Terra Tec Sound Rescue 2.0 con la sua accattivante interfaccia utente.
Questa è l’ interfaccia grafica del software,

siamo di fronte, secondo me, alla vera chicca del prodotto, tenendo però presente che stiamo parlando
di un prodotto amatoriale,
che nel restauro bisogna sempre trovare il giusto compromesso tra pulizia desiderata ed originale da preservare quanto più possibile,
che non si potrà mai ricostruire qualche cosa che oramai non esiste più ( se non per mezzo di banchi di registrazione professionali usando però sequenze inventate).
Avendo già fatto tutti i collegamenti, per avviare la registrazione basta ciccare sul punto rosso,

apparirà la finestra che indica dove verrà salvato di defoult il file in formato WAV, dopo aver messo il nome del file cliccare su salva ed apparirà la finestra di registrazione qui accanto che però, inizialmente è sempre in pausa, per cui bisogna cliccare il relativo pulsante per avviare effettivamente la registrazione, ponendo la massima attenzione, come già detto, di non superare mai la soglia di 0 dB, ovvero di non arrivare nell’ area rossa (a tal proposito, rimarrà indicato il livello massimo in dB di tutta la registrazione, sulle finestrelle poste alla fine dei led indicanti il livello sonoro); nel caso, è possibile variare il volume ciccando su Mixer. Cliccare sul quadrato grigio per terminare la registrazione, tornerà così l’ interfaccia utente e premendo Load, sarà possibile caricare il file WAV appena registrato o qualsiasi altro presente nel PC.
Premendo il triangolo verde partirà l’ esecuzione del brano secondo i parametri impostati di restauro ( DeScratcher e DeNoiser ), di volume e di tono.
L’ algoritmo DeScratcher è composto dal filtro Declicking che toglie i colpi acustici (valore consigliato 50) e dal filtro Decrackling che elimina i fruscii permanenti (valore consigliato 80) mentre l’ algoritmo DeNoiser (riduzione del rumore, tipo Dolby per intenderci) è composto dai parametri Treshold che regola il profilo del rumore (curva bianca nella finestra Analyzer, partire da 10 dB ed event. salire, ma senza esagerare) e dal parametro Reduction (valore consigliato 30); per ulteriori chiarimenti Vi rimando all’ ottimo manuale: più importante segnalare la presenza del tasto difference, premendo il quale si potrà udire solo ciò che è stato tagliato dai filtri, giudicando così se abbiamo tolto anche del materiale originale oltre ai fruscii ed ai disturbi; il tasto bypass serve ad ascoltare il file originale senza l’ intervento del software. Una volta soddisfatti delle regolazioni premere Save e rinominare il file.
Tutto avviene in real time e nella finestra CPU si potrà notare quanto sia basso l’ utilizzo del processore.
Cliccanddo su Cd è possibile trasferire il materiale audio in uso, direttamente al software di masterizzazione, di default parte FEURIO (presente sul CD di installaz.),ma il programma TERRATEC è compatibile con la maggior parte dei software di masterizzazione in circolazione.
CONCLUSIONI
Quello della TERRATEC è un prodotto di fascia media (€ 119,00) che svolge egregiamente il compito affidatogli, l’ interfaccia utente del software non ha le decine di cursori di uno studio di registrazione, ma proprio perché gli Ingegneri del suono non sono poi così numerosi, sono sicuro che verrà apprezzato per la facilità di utilizzo unita all’ ottima efficienza. Per quanto riguarda l’ hardware, si potrebbe dire che prelevando il segnale dall’ uscita REC dell’ amplificatore ed entrando in LINE IN della sk AUDIO si ha ugualmente un buon risultato ( a patto di usare una sk di marca); il vantaggio del PHONO P.A.S. è di avere gli ingressi audio tipo RCA, molto più affidabili del minijack presente su molte sk audio, inoltre può ricevere il segnale audio direttamente dal giradischi, senza dover spostare tutto l’ impianto HI-FI , che magari si trova in un altro locale.
Alcune delle foto sono state prese in gentile concessione da Terratec che ha inaugurato il suo sito italiano da pochi giorni : Terratec
A presto, Flavio
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