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Pagina 3 di 4 La compatibilità all'indietro e le modalità di downmix del suono Dolby Surround e Dolby Digital Per "compatibilità all'indietro" intendo, come già specificato più sopra, la possibilità di udire il suono anche con sistemi "minori". In questo senso, dobbiamo tenere presente la seguente scala, partendo dal sistema più "povero" e salendo via via a quello più sofisticato e "ricco" : ==================================================================================== [1] MONO (un canale, "C" central - centrale anteriore) [2] STEREO (due canali, "L" left - sinistro anteriore, "R" right - destro anteriore) [3] DOLBY SURROUND (tre canali, "L" left - sinistro anteriore, "R" right - destro anteriore, "S" surround - centrale posteriore) [4] DOLBY SURROUND PROLOGIC (quattro canali, "L" left - sinistro anteriore, "R" right - destro anteriore, "C" central - centrale anteriore, "S" surround - centrale posteriore) [5] DOLBY SURROUND PROLOGIC II (cinque canali + uno, "L" left - sinistro anteriore, "R" right - destro anteriore, "C" central - centrale anteriore, "Ls" left surround - sinistro posteriore, "Rs" right surround - destro posteriore, "LFE" low frequency effect - bassi) [6] DOLBY DIGITAL (cinque canali + uno, "L" left - sinistro anteriore, "R" right - destro anteriore, "C" central - centrale anteriore, "Ls" left surround - sinistro posteriore, "Rs" right surround - destro posteriore, "LFE" low frequency effect - bassi) ==================================================================================== Partiamo dal sistema più sofisticato, il [6], e percorriamo a ritroso la scala, indicando di volta in volta come i canali vengono trattati e "raccolti" in un numero via via minore di canali mano a mano che arriviamo al sistema più "povero". Questa operazione di "riduzione" del numero di canali e quindi del loro raggruppamento, si chiama per l'appunto (nel gergo audio digitale) "downmix", vale a dire "missaggio verso il basso". La Dolby assicura e certifica la piena compatibilità verso il basso di tutti i sistemi Surround, quindi partendo dal Dolby Surround Prologic II e procedendo verso il MONO. Questa compatibilità è ovviamente assicurata dal downmix automatico dei canali, che avviene all'interno dei decodificatori certificati Dolby Surround. Partendo dal Dolby Digital, il downmix verso il Dolby Prologic II è comunque possibile e previsto. Il downmixing fra Dolby Digital e Dolby Surround Prologic II : il nostro scopo ! Partiamo quindi dal sistema DOLBY DIGITAL e vediamo come avviene il downmix verso il DOLBY SURROUND PROLOGIC II. Chiariamo innanzitutto che il flusso mono digitale DD contiene effettivamente SEI CANALI (cinque normali più uno per i bassi), effettivi e separati. Il downmix verso il DOLBY SURROUND PROLOGIC II avviene trasferendo tutti i canali così come sono da l'uno all'altro sistema di codifica, ma con una piccola eccezione : il canale LFE viene semplicemente SCARTATO, vale a dire che non viene trasferito e viene quindi "gettato nel cestino"... perso ! Perchè questo ? Semplice : il sistema Prologic II prevede, si, un canale LFE, ma in realtà si tratta di uno "sporco trucco" e NON di un canale vero e proprio a se stante ! Mi spiego meglio : il decodificatore Prologic II ha in realtà SOLO CINQUE canali effettivi (L, C, R, Ls, Rs) mentre il canale LFE viene semplicemente "estrapolato" con appositi filtri elettronici "passabasso" presenti all'interno del decodificatore (hardware), i quali prendono tutte le basse frequenze che arrivano ai canali L,R e C, e le raggruppano per l'appunto in questo canale LFE, che viene presentato in uscita. Se invece il decodificatore Dolby Surround Prologic II viene settato in modo da "dirgli" che gli altoparlanti L,C ed R sono sufficientemente "grossi" da poter riprodurre le frequenze basse, allora i filtri vengono bypassati (non vengono utilizzati) e le basse frequenze vengono lasciate fluire direttamente agli altoparlanti L, C ed R. Ecco quindi che, se vorremo fare un buon downmix da DD a DSP2, dovremo curarci di dirottare il canale LFE verso i canali L, R, e C, o ad una qualsiasi combinazione di essi (ricordo che le frequenze basse, al contrario delle alte, non hanno direzionalità, e quindi il woofer può essere posto ovunque si voglia), missando i bassi con i segnali preesistenti. Questo proprio perchè il canale LFE, se non dirottato, viene semplicemente scartato e perso. Questo va tenuto particolarmente a mente, in quanto sarà proprio ciò che noi dovremo fare per generare il nostro segnale Dolby Surround : un downmix da DD a DPL2 ! In questo modo, codificando col miglior sistema Surround attualmente disponibile (il Prologic II), avremo la compatibilità assicurata verso il basso (con le modalità di downmix che fra poco vedremo). Il downmix NATURALE (come previsto dalla Dolby) è perciò il seguente : L -> L R -> R C -> C Ls -> Ls Rs -> Rs LFE -> scartato Di converso, il downmix FORZATO (migliore, per non perdere il canale LFE) dovrà essere quindi il seguente : L -> L R -> R C -> C Ls -> Ls Rs -> Rs LFE -> L, R, C oppure L, R. Il downmixing fra i diversi modi Surround Da DSPL2 a DSPL, il downmix NATURALE è il seguente : L -> L R -> R C -> C Ls -> S Rs -> S. Da DSPL a DS, il downmix NATURALE è il seguente : L -> L R -> R C -> L, R S -> S. Da DS a STEREO, il downmix NATURALE è il seguente : L -> L R -> R S -> L, R Da STEREO a MONO, il downmix NATURALE è il seguente : L -> C R -> C.
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