di Massimo D. "ave_55"
I codec DV sono tutti uguali ? vediamo in questo articolo 2 codec a confronto.
I Codec DV sono tutti uguali ?
Poichè molto spesso se ne senta parlare e in molti si chiedono se esiste realmente una differenza di qualità cambiando il CODEC di riferimento per le acquisizioni e i montaggi di materiale DV ecco che questo breve articolo ci porta a conoscere in dettaglio il codec Canopus DV mettendolo a confronto con quello standard di Microsoft.
Codec Canopus DV
Produttore: Canopus
Distributore: Rekeo srl, via Monte Sabotino 69 41100 ModenaTel. 059.415611Fax. 059.415630http://www.rekeo.it
Si tratta di un codec professionale sviluppato da Canopus e montato di serie sul proprio hardware. E’ universalmente riconosciuto come uno dei più validi del mercato a tal punto da spingere la stessa Avid ad utilizzarlo. Ma il codec DV Canopus è effettivamente superiore a quello Microsoft? E’ possibile definire un ambito di utilizzo all’interno del quale la differenza tra i due codec è più marcata?
E’ nota la difficoltà nella gestione dei titoli dei codec DV, soprattutto in situazioni di bruschi cambiamenti di contrasto: nell’immagine generata da Canopus i titoli hanno profili netti e privi di scalettature, con molti meno artefatti rispetto all’immagine Microsoft. In quest’ultima ad esempio la lettera "e", come del resto le altre ma in misura più attenuata, presenta contorni irregolari e con dominanti di colore rosso/verde:

Confronto di un particolare di un’immagine ingrandito 500 volte: l’immagine restituita dal Canopus risulta essere più dettagliata, cromaticamente meglio bilanciata e più contrasta, il che contribuisce a migliorarne la definizione. In quella Microsoft invece la trama dei pixel è ben visibile, il che spiega la minore definizione dovuto appunto al quadrettamento eccessivo e, nel complesso, presenta toni un po’ troppo spenti rispetto all’originale, con una leggera sottoesposizione:

In questo test è stato applicato un effetto di alpha channel e ricompresso l’immagine 5 volte:

Ad ogni passaggio di ricompressione, già in normale visione 1:1, l’immagine generata dal codec Microsoft degrada vistosamente con un evidente effetto di retinatura e aliasing marcato dei bordi.
Aumentando il fattore di ricompressione (20 volte) il divario qualitativo si accentua:

Il degrado prodotto dal codec Microsoft è tale da rendere l’immagine compromessa, al contrario di quanto fatto registrare dal DV Canopus che, praticamente, mantiene la qualità inalterata considerando che, anche ad ingrandimenti del 400-500%, non si evidenziano differenze rispetto al prodotto della prima ricodifica.
Il codec DV Canopus dunque mantiene le promesse: la qualità garantita è elevatissima e decisamente superiore a quanto ottenibile con quello Microsoft, come testimonia l’ottima gestione della grafica e il superbo comportamento in fase di ricompressione. Proprio quest’ultimo costituisce il range di azione dove il codec dimostra pienamente la propria supremazia e l’estrema ottimizzazione. Per quanto riguarda la velocità sostanzialmente i tempi si equivalgono, solo in alcuni casi il DV Canopus è risultato più rapido ma con vantaggi molto contenuti e non superiori al 5-7%.
Purtroppo il codec della Canopus non può essere utilizzato per operazioni di acquisizione e stampa su nastro mediante le comuni firewire, in quanto le schede in standard OHCI sono compatibili solo ed esclusivamente con il DV Microsoft. Proprio in virtù di quanto visto fino ad ora quindi il suo uso è consigliato, se non d’obbligo, quando si ricorre a software di compositing, di titolazione, a generatori di effetti esterni al programma di editing o anche all’interno di questo, prima della fase di export, per applicare filtri particolarmente degradanti. Infine da sottolineare un’importante opzione di configurazione: la possibilità di eseguire la mappatura del video YUV su scala RGB a 235 o 255 valori, mediante la voce "Espande RGB range to 150%", funzione richiesta da molti professionisti del video e resa disponibile solo da pochi codec come appunto il Canopus e il MainConcept. |