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Pagina 1 di 4 di Sarah Di P. "Taytor"
Questa volta Taytor ci fa un resoconto delle nozioni di regia di base che occorre conoscere per comunicare tramite un linguaggio cinematografico corretto ...
La lezione seguente è il risultato di miei appunti di studio dal libro “L’ABC DELLA REGIA. VOL.1” di Daniel Arijon che, insieme al testo “La fotografia nel film. Vol.1” di Blain Brow,n consiglio di acquistare per maggiori approfondimenti. Cos’è il linguaggio cinematografico Il linguaggio cinematografico è nato grazie al lavoro di tecnici e registi, tra cui molti italiani. E’ un linguaggio diffuso ormai in tutto il mondo: cosa abbastanza verificabile dal momento che possiamo e riusciamo a vedere, comprendendoli, audiovisivi che provengono dall’Europa, dall’America del Nord e del Sud, dall’Asia, dall’Africa e dall’Oceania (con tutti i Paesi che essi contengono). Questo perché è un linguaggio con una grammatica estremamente logica, che serve a risolvere i problemi comuni a tutti i registi. Nonostante possa sembrare utile solo al regista, invece dovrebbe essere appreso da chiunque lavori alla realizzazione di un’audiovisivo, in particolar modo dai tecnici. Ormai non sono prevesti sostanziali cambiamenti di questo linguaggio, a parte magari nei ritmi visivi, che potrebbero cambiare a seconda dell’epoca: ciò non obbliga comunque a un’omologazione degli stili registici (un regista, durante tutto il lavoro, non deve mai perdere di vista lo spettatore: deve sempre esprimere la propria creatività e comunicare qualcosa al pubblico). Il linguaggio cinematografico nasce essenzialmente con il montaggio, quando si inizia a comprendere la possibilità di accostare simboli differenti, ottenendo diversi significati e trasmettendo l’idea in maniera sempre diversa. Come ogni linguaggio anche quello cinematografico è un modello accettato dalla società, che stabilisce l’interpretazione di determinati simboli, usate dai narratori tramite delle regole combinatorie soggette a cambiamenti da parte di artisti e filosofi. Questo è il percorso che porta alla nascita di un linguaggio, attraverso simboli e regole. La continua evoluzione della realtà e la ricerca da parte del linguaggio cinematografico ad interpretare tale realtà ha portato all’evoluzione del cinema. I registi sono suddivisibili in due categorie, entrambe necessarie all’evoluzione del linguaggio cinematografico: - Regista-ideatore: è innovatore, sperimentatore, inventore, corrisponde alla figura di artisti e filosofi e narratori nello sviluppo di un linguaggio (sopraccitato); - Regista-artigiano: usufruisce delle teorie affermate e corrisponde alla figura del narratore. Come avrete capito il linguaggio cinematografico è molto importante per chi lavora con le immagini in movimento e questo ci spinge a concludere che non è importante solo il contenuto in un audiovisivo, ma anche la forma. Una buona forma si ottiene con la conoscenza delle tecniche adeguate al mezzo utilizzato.
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