[Concetti base] Filmare in video: prontuario Stampa E-mail
martedì 22 marzo 2005
di Mario S. "pegaso"

Un semplice prontuario per avvicinarsi al mondo delle riprese e del montaggio video ...

Questo breve e semplice prontuario vide alla luce circa quindici anni fa in occasione di una lezione tenuta a dei docenti di scuola media inferiore, la lezione serviva ad accostare i docenti verso le nuove tecnologie, erano pochi i possessori di videocamere e quasi nessuno sapeva montare un video, allora decisi di scrivere questa breve guida. Non ha la pretesa di essere una bibbia ma un valido aiuto per chi si accosta per la prima volta a riprese e montaggi più impegnativi, il linguaggio è semplice e alcuni termini o procedure sono ormai sorpassate, come il montaggio con due videoregistratori, ma ho voluto tenere tutto e aggiungere solo alcuni dati inerenti alle nuove tecnologie.

Oggi è molto più semplice riprendere, con tutti gli automatismi di cui sono dotate le nuove videocamere, e montare con il computer e si sono dimenticate le nozioni base che ogni buon videomaker deve avere, quindi armatevi di pazienza e leggete la guida.

 

 

FILMARE IN VIDEO: breve prontuario

 

Le seguenti indicazioni sono valide sia per i video realizzati con apparecchiature amatoriali, sia quelli prodotti da apparecchiature di tipo professionale. Si tenga conto, comunque, che è solo la continuità con cui viene utilizzata la strumentazione tecnica a garantire la produzione di un filmato di qualità via via migliore.

Ecco le regole da seguire:

  • Focalizzare in precedenza lo sviluppo della storia, stendendo a tavolino uno story-board. Insieme allo story-board conviene fare un elenco di materiali che servirà per le riprese, luci,  microfoni, camera e cavalletto, etc.
  • Dopo aver inserito la cassetta vergine nel videoregistratore, registrare per circa un minuto una base di nero, ponendo il tappo davanti l’obbiettivo.
  • Quando la telecamera lo consente, fare sempre il bilanciamento del bianco in manuale sul filtro esatto a secondo delle condizioni di luce: 3200° Kelvin con luce artificiale e quando si riprende al tramonto o all’alba, 5500° Kelvin con luce solare. Se si effettua una ripresa al sole o all’ombra, la temperatura colore cambia, in questo caso bisogna avere l’accortezza di fare di volta in volta il bilanciamento del bianco con la luce ottimale di ripresa, poiché le due situazioni hanno differenti e marginali dominanti di colore. Sulla neve o nelle giornate di sole estivo, intorno al mezzogiorno, molte volte bisogna inserire un filtro ND che riduce sensibilmente la luce che arriva in macchina. Nelle nuove camere digitali il bianco si può selezionare tra vari preset: luce artificiale, sole, nuvole etc., nella funzione manuale si riesce ad ottenere un bianco giusto ricordandosi che il foglietto bianco, la parete o qualsiasi oggetto bianco deve essere illuminato correttamente dalla sorgente di luce presente nell’ambiente, per sapere se è stato accettato dalla macchina, tenendo premuto il tasto del bianco manuale deve smettere di lampeggiare il simbolo che appare nel view-finder.
  • Premuto il tasto di registrazione posto sulla telecamera, prima di iniziare a registrare immagini in movimento occorre rimanere fermi per almeno 2 secondi in caso di montaggio in macchina, almeno 5 secondi in caso di post-produzione (montaggio ottenuto con due videoregistratori). Su immagini fisse bisogna aumentare, sempre a seconda del tipo di montaggio, rispettivamente 2 o 5 secondi il tempo di registrazione (vedi punto 8). Questo serve per precauzione nel primo caso, in quanto le camere poste in commercio iniziano a registrare circa un secondo dopo che la spia rossa si illumini o che compaia la parola REC nel view-finder della telecamera e nel secondo caso per avere un segnale sincronizzato, non avere dei fastidiosi sganci su un immagine iniziale e non avere l’immagine in movimento tagliata.
  • Se si ha il tempo necessario, provare il movimento di partenza e di arrivo prima di registrare una scena.
  • Controllare sempre il fuoco prima di riprendere il soggetto tenendo presente quanto segue:
  • A-    se il  soggetto e la camera, durante la ripresa, non sono in movimento, il fuoco viene ottenuto zoomando vicino (tele), mettendo successivamente a fuoco il centro dell’immagine riprodotta nel view-finder e infine allargando fino ad  ottenere l’inquadratura desiderata.

     

    B-    Se il soggetto o la camera sono in movimento, fare il fuoco ottimale correggendo morbidamente.

     

    C-  Naturalmente le nuove camere in commercio hanno l’autofocus, ma per alcune scene conviene sempre, se la camera lo permette, usare il fuoco in manuale.

  • Avere possibilmente un appoggio stabile, (cavalletto) o bilanciare bene la camera se la ripresa viene effettuata a spalla , tenendo le gambe divaricate a circa 45° (non oltre la larghezza delle spalle) con il peso del corpo perfettamente in centro. Controllare sempre nel view-finder la linea dell’orizzonte.
  • Quando il tipo della ripresa lo consente, non registrare più di 20 secondi di immagini panoramiche e 10 secondi di primi piani d’ascolto.
  • Non tornare indietro su un movimento effettuato. Ad esempio su una panoramica a destra non tornare subito a  sinistra, su uno zoom da totale a primo piano non tornare a totale. Questa regola si può ignorare durante un’intervista, però bisogna avere l’accortezza di aspettare almeno 50 secondi o di più prima di riallargare o stringere, questo perché poi in fase di montaggio si può intervenire come spiegato al punto 19.
  • Mantenere un taglio il più possibile fotografico nelle inquadrature.
  • Tenere la persona intervistata in asse con l’ottica della camera, cioè non più bassa o non più alta.
  • Se possibile garantirsi di una buona illuminazione.
  • Evitare, quando è possibile e quando lo story-board non lo prevede le immagini in controluce ( forte illuminazione alle spalle del soggetto, per es. le finestre).
  • Curare anche la ripresa audio usando appropriati microfoni ausiliari se la camera lo permette (mic. In o aux. In).
  • Nel caso di registratori con due piste audio separate - mono canale 1 (CH 1), canale 2 (CH 2) - bisogna tenere sempre l’audio originale su CH 2 e la musica o il commento (voce fuori campo) su CH 1. Sulle nuove camere digitali  bisogna registrare in funzione 12 Bit.
  • Per evitare di tagliare le immagini  e l’audio all’inizio di un’intervista, ricordarsi che l’intervistatore deve contare mentalmente tre secondi prima di iniziare a parlare dopo il via.
  • Corredare sempre, quando i mezzi lo consentono, il filmato con un titolo di presentazione e con musiche adeguate alla ripresa. In un filmato senza interviste, oltre al commento sonoro sarà necessario inserire anche un commento parlato per alleggerire la visione del filmato.
  • Nel caso di un montaggio con due videoregistratori, la cassetta usata per il montaggio finale deve avere una base di nero iniziale di almeno un minuto, il nero deve essere sincronizzato mettendo la cassetta nella telecamera e registrando per il tempo necessario  con il tappo davanti all’obiettivo. Avendo la possibilità di montare su computer, alcuni programmi permettono di inserire delle barre colore e una nota musicale, in genere di 1000 Hertz, in questo caso si procede con circa un minuto di barre con la nota, circa 20 secondi di nero e se ci fosse la possibilità il counter animato che da 7 secondi porta a zero, questo serve a tarare eventuali apparecchiature in fase di messa in onda (in caso di televisioni), di taratura di apparecchi televisivi in caso di videoproiezioni e in ultimo per dare una coda iniziale per preservare il filmato in caso di nastro rovinato accidentalmente.
  • Non eccedere nella lunghezza del filmato, perché un documentario o un’intervista lunga provoca noia e disinteresse negli utenti finali.
  • Nel montaggio di un’intervista alternare i brani parlati con immagini inerenti all’argomento trattato, registrate sul luogo o prelevate dal proprio archivio video o fotografico.
  • Nel montaggio alternare sempre delle immagini in movimento a delle immagini fisse e non montare mai in sequenza delle immagini che abbiano la stessa inquadratura (in gergo: stacco in asse), lo stesso movimento (per es.: panoramica a sinistra con panoramica a sinistra o a destra), immagini di gruppo poste sullo stesso asse o aventi lo stesso taglio di inquadratura.
  • Non esagerare con gli effetti nelle riprese o nel montaggio, per es. uso di filtri particolari, posizioni strane di ripresa, effetti speciali ottenuti con appositi mixer video, generatori di effetti speciali o montati su computer.
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