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Pagina 1 di 5 di Gian Franco M." raptor"
Fantastica guida contenente tutto quello che serve sapere, per acquisire, comprimere e masterizzare un VideoCD (VCD) con l'ausilio di TMPGEnc e Nero!
Introduzione
E' già stato messo in evidenza che uno dei problemi principali che si incontra quando ci si cimenta con il video-editing è quello relativo alla grande quantità di risorse necessarie per immagazzinare, visualizzare, o modificare i vari filmati, ed è già stato detto che un "aiuto" viene fornito dai cosiddetti codec ossia da particolari software che si occupano di "snellire" il video in modo tale da ridurre sia lo spazio da esso occupato sia , in molti casi, l'hardware richiesto per visualizzarlo....
Appare evidente come tale problema risulta essere amplificato nel caso in cui il supporto su cui dovrà essere registrato il video è un Compact Disc... In tale caso infatti non solo non si hanno a disposizione svariati Gigabyte di spazio, (un CD ricordiamo può contenere al massimo 700Mbyte...), ma si deve anche tener conto che la velocità di lettura da tali supporti è ben inferiore a quella della maggior parte degli Hard Disk attualmente in commercio. I codec tradizionali purtroppo non possono essere molto d'aiuto in tale situazione poiché gli eccessivi livelli di compressioni necessari per rendere il video "compatibile con i CD", comporterebbero nella maggior parte dei casi un notevole abbassamento della qualità..
Ma allora qual'è la soluzione ?
La soluzione che a prima vista può apparire banale, ha richiesto anni di studi da parte di vari organismi di ricerca (in particolar modo il Motion Picture Expert Group ). Per comprendere i meccanismi di funzionamento di questi nuove forme di compressione è necessario alcuni concetti fondamentali.
Consideranzo un singolo fotogramma (ossia una delle tante immagini che viste in sequenza "formano" il video..) è possibile far notare che in generale è probabile che se un pixel ha un determinato colore, quelli circostanti abbiano un colore simile. Sfruttando tale proprietà, detta ridondanza spaziale, è possibile operando in maniera del tutto analoga a quanto accade per la tradizionale compressione Mjpeg ridurre notevolmente le dimensione del filmato. Ma ciò non basta...
Consideriamo allora due frame non troppo distanti nel tempo (ricordo che il formato PAL utilizzato in Italia prevede che un video sia formato da immagini che "scorrono" alla velocità di 25 frames/secondo..) una gran parte dei pixel presenti nella prima immagine probabilmente continua a trovarsi nella stessa posizione (o al massimo si è leggermente spostata...) anche nella seconda immagine.. Questo fenomeno detto ridondanza temporale permette quindi di snellire ulteriormente il video. Basterà infatti memorizzare "per intero" solo alcuni fotogrammi (detti I Frames ) mentre gli altri (P e B Frames) verranno ricavati conoscendo unicamente le differenze con i frame che li precedono o li seguono . Per ulteriori dettagli vi rimando al Sito di Benedetto.
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