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[Concetti Base] Utilizzo dei Font: Questione di carattere Stampa E-mail
martedì 07 ottobre 2008

di Licia M. "istriceverde"

Una buona estetica nella scelta di un font deriva da conoscenze specifiche ed approfondite nel campo della cognizione ottica e del graphic design, ciò non toglie che si possa dare qualche dritta per fare un buon lavoro o, perlomeno, per non rovinarlo con una scelta sbagliata.
Alcune delle informazioni che seguiranno avranno delle spiegazioni sintetiche, consideratelo un bignamo dell’impaginazione testuale, fatto da un professionista, e dedicato a chi è al primo approccio con il video.
Chi è già esperto troverà ovvie le mie affermazioni, ma guardando ciò che gira in rete, mi rendo conto che quello che dirò non è del tutto scontato.
“Un computer non fa primavera”, guardate, analizzate, studiate.
Troppo spesso accade che la “scrittura” sia surclassata nella buona riuscita estetica di un progetto, anche le parole sono design e concorrono in pieno alla riuscita stilistica di un video con una difficoltà in più: si devono leggere.


CAPITOLO 1: Famiglie di Font
Se andiamo su siti che vendono o regalano caratteri, c’è l’imbarazzo della scelta e troviamo suddivisioni imbarazzanti, chiedetevi sempre a cosa serve un certo tipo di forma prima di sceglierne una, non fermatevi a “bellino”.
Di seguito vengono analizzate le famiglie principali.

Uso dei Font: Questione di carattere

  • Caratteri Bastone: Arial, Verdana, Helvetica, Futura e similari.


Sono caratteri senza ornamenti, che seguono l’andamento base della lettera in maniera lineare.

Vantaggi
Si adattano bene a gran parte degli utilizzi e, data la neutralità delle loro fattezze, offrono una buona riuscita sia in bianco o nero, che con una cromia di sorta. Possono essere usati in maiuscolo, minuscolo o maiuscoletto, offrendo un risultato esteticamente apprezzabile e leggibile.

Svantaggi
Sono molto sensibili alle mode, spesso una semplice differenza di angolo o di curva li può identificare immediatamente nel kitsch o nell’eleganza. Ben tollerato è lo stile “condensed” ben apprezzato ultimamente ciò che si avvale del suffisso “light”. Per spiegare questo concetto bisognerebbe scrivere un trattato di cognizione visiva, un consiglio che vi do è GUARDATEVI INTORNO, nei prodotti, nella pubblicità (ovviamente quella che si avvale di investimenti importanti, marche conosciute), volenti o nolenti è l’advertising che impone le regole in questo campo. Imparate a chiedervi perché qualcosa visivamente vi piace.
Se non siete più che esperti evitate il “particolare”, necessita di calibrazioni, studio di spazi, che se non siete in grado di fare potrebbe far abbassare il livello estetico del vostro lavoro.

Utilizzo dei Font: Questione di carattere

  • Caratteri Graziati: Times, Georgia, Nueva e similari.

Sono quelli che utilizzano appunto “grazie” ovvero piccoli ornamenti agli estremi delle lettere. Hanno una connotazione specifica che richiama tutto ciò che è storico ed i caratteri di testate giornalistiche. Proprio per questo contesto visivo, mal sopportano una cromia differente dal bianco e nero, soprattutto se appoggiano su uno sfondo non monocromatico.

Vantaggi
Particolarmente adatti a titoli di forte impatto, connotano immediatamente il lavoro nel classico. Pur non amando cromie diverse reggono bene ombre ed effetti particolari come fiamme o glaciazioni, però ricordatevi sempre che ogni effetto ha il suo contesto, ha un senso e un’identità e non deve interferire sulla capacità di lettura.

Svantaggi
Non adatti a tutto ciò che è moderno, friendly, tecnologico o magereccio. Nel primo e nel secondo e nel terzo caso creerebbero un contrasto visivo con l’oggetto, nel quarto sono adeguati solo ad alimentari considerati di “alta fascia”, vini cioccolata e similari. Se utilizzati con un bordo di colore diverso, molto spesso cadono nel ridicolo, è una cosa da non fare se non si è esperti. Se proprio fossero necessari dei bordi, che siano molto sottili. Da evitare assolutamente il grassetto simulato che, alterando le grazie trasformando punte in curve, distorce le fattezze originali del font.

Utilizzo dei Font: Questione di carattere

Alcuni di questi caratteri soffrono di empatia da utilizzo spropositato, si vedono dappertutto e fanno cascare il prodotto grafico nel banale, se è possibile vi consiglio di evitare Copperplate, Geronto, Eccentric e similari. Il primo, anche se esteticamente apprezzato, soffre di strautilizzo, il secondo e il terzo hanno una connotazione troppo forte per essere utilizzati indiscriminatamente (Geronto: manifesti art nouveau, Eccentric: anni trenta).

Utilizzo dei Font: Questione di carattere



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