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Pagina 2 di 3 L’interfaccia del videocorso presenta alla sinistra del video una sezione dalla quale è possibile accedere ai singoli capitoli. Ciccandovi sopra nella finestra principale viene mostrato un breve riassunto dei contenuti e l’indice delle lezioni in essi incluse, con relativa durata. Il player video, integrato nell’interfaccia, può essere sganciato in modo da permettere all’utente di lavorare su Motion seguendo le lezioni senza mettere in pausa la riproduzione. I filmati hanno una qualità audio/video di ottimo livello e una risoluzione di 800x600 pixel.  Nella parte bassa dell’interfaccia inoltre è possibile accedere all’indice degli argomenti principali attraverso il quale l’utente può saltare direttamente alla lezione che tratta un determinato argomento.  Contenuti del corso Inside Motion 2 sposa l’approccio già visto in Inside Final Cut Pro 5 (recensito sulle pagine di Videomakers.net) delle lezioni basate su progetti reali, che ho molto apprezzato. Riuscire a spiegare tutte le funzionalità di un programma di compositing non è cosa facile, e specialmente realizzare dei progetti reali in grado di condensare tutti gli elementi fondamentali. Megan e Jim ci riescono però ottimamente attraverso 3 differenti progetti di motion graphic che vengono sviluppati durante il corso.  Tutto il materiale utilizzato è disponibile su DVD, file di progetto e media inclusi, in modo che l’utente possa esercitarsi sul proprio sistema a replicare, e naturalmente sperimentare, ciò che i teacher fanno a video. Di seguito è mostrato il programma del videocorso nei due DVD. Disc 1 Inside Motion - Introduction
- Interface Tour
- Audio, Objects and Animation
- Particles
- Filters and Blend Modes
- Masking
- Roundtripping
- Keying
- Gestures
- Output
Disc 2 Inside Motion 2 - Introduction and Overview
- Building a Project with Replicators
- Animation Filters and Generators
- Motion Integration and Plug-ins
- Creating a Template and Exporting
Dopo un capitolo introduttivo al videocorso e al setup del sistema, si passa al capitolo 2 con una dettagliata spiegazione dell’interfaccia di Motion e di tutti gli elementi che la costituiscono. Si tratta di un’ora circa di lezione, dopo la quale l’utente avrà preso confidenza con gli elementi costitutivi del programma che utilizzerà in continuazione nel prosieguo delle lezioni. Il terzo capitolo è dedicato alle animazioni. Oltre alla classica tecnica di animazione con i keyframes, Motion ha introdotto una tecnica innovativa: i behaviors. In questo capitolo, che è anche ricco di spiegazioni sotto forma di animazioni molto chiare, l’utente imparerà a padroneggiare entrambe le modalità operative, a capirne le differenze e valutare la convenienza dell’una o dell’altra nei differenti ambiti applicativi.
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