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Prova su strada!
Sono stati fatti numerosi test di acquisizione per poter capire in maniera precisa le capacità di conversione “al volo” di InstantDVD+DV. Le prove hanno evidenziato che il box si comporta abbastanza bene per le acquisizioni in mpeg1 mentre per la modalità mpeg2 i risultati sono buoni se il bitrate è alto (almeno 6 Mbit/s), mentre si evidenziano molto gli artefatti se il bitrate scende al di sotto dei 3 Mbit/s.
Per l’ acquisizione è stato utilizzato il sw di cattura Capture Wizard. Questo sw visualizza il video sorgente in preview e premendo il tasto “REC” si inizia la cattura: la visualizzazione viene interrotta per qualche secondo dopodichè inizia la scrittura su disco del file mpeg1-2. Occorre tener conto che l’ inizio quindi della cattura non è immediato, c’è qualche secondo di pausa, inoltre può capitare che il preview del video durante la cattura si interrpompa per qualche istante, ciò però non comporta alcun ritardo né scatto nel riultato finale.
Essendo una cattura e codifica in real time, il sw non riporta ovviamente il numero di frames persi (è un’ informazione che non avrebbe senso). Tuttavia ho provato a collegare il box ad una porta USB1.1 e scegliere un bit-rate maggiore di 4mbit/s: il sw mi ha avvertito che tale prestazione non era possibile.
I test sono stati i seguenti:
· Acquisizione da fonte analogica (VCR di media qualità, cassette VHS di buona qualità, canali TV) in modalità DVD (mpeg2) risoluzione 720x576 CBR 3-6-12 Mbit.
· Acquisizione da fonte digitale (Telecamera DV) in modalità DVD (720x576 CBR 6Mbit/s).
· Acquisizione da fonte digitale (Telecamera DV) in modalità SVCD PAL.
· Acquisizione da fonte analogica (VCR di buona qualità) in modalità VCD
Nei primi due casi (modalità DVD), la qualità del video ottenuto è molto vicina all’ originale, con un bitrate di 3 Mbit e in modalità SVCD, invece, si nota una certa differenza: nelle scene con movimento dei soggetti si notano molto gli artefatti generati dalla conversione.
Di seguito è mostrato il particolare di un frame acquisito da fonte analogica (composito) 720x576 in mpeg2 CBR 3 mbit/s e 12 mbit/s: la presenza degli artefatti si avverte sensibilmente al variare del bitrate (per quelli della mia età riporto anche il frame intero… è tratto da una VHS che ripropone una puntata di “SuperGulp!” – mitico!!!)


particolare del frame precedente codificato a 3mbit/s

particolare del frame precedente codificato a 12mbit/s
Il formato VCD invece ha generato un video che qualitativamente è visibilmente inferiore all’ originale.
Una mancanza è l’ interruttore di alimentazione: il box ADS (e il suo alimentatore) scalda molto anche se a riposo, forse un piccolo switch nella parte posteriore non avrebbe guastato…
Confronto con Canopus Procoder
Per dare un’ idea tangible della qualità che si ottiene ho fatto una prova sfruttando il fatto che InstanDVD+DV ha anche la porta DV: ho codificato con il box ADS una sequenza ripresa con la telecamera DV, ho poi scaricato con Scenalyzerlive la stessa sequenza sul disco fisso e ho fatto alcune conversioni con Procoder utilizzando gli stessi parametri (standard preset per VCD SVCD e DVD). In ogni conversione ho selezionato sempre la modalità “Higest-Quality” e non “Mastering Quality” in cui il sw Canopus esprime il meglio di sé…
Vi anticipo che Procoder ha generato risultati nettamente migliori ma questo, ovviamente, era da aspettarselo…
Come prima prova vi mostro un fotogramma (ridotto) e successivamente tre particolari ingranditi in cui da sinistra a destra c’è il risultato della conversione di rispettivamente ADS, Procoder e l’ originale in DV.


Rimando al lettore ulteriori ingrandimenti delle immagini per evidenziare come la conversione in real time abbia qualcosa in meno rispetto quella off-line operata da sw come Canopus Procoder (che ha impiegato un tempo quadruplo rispetto ad ADS).
L’ immagine successiva invece mostra il confronto (particolare di un fotogramma 480x576) in modalità SVCD: direi che in questo caso il risultato a favore di Procoder è ancora più netto. Sconsiglierei all’ utente del box ADS di utilizzare questa modalità (del resto con l’ avvento del DVD, l’ uso del SVCD è ormai destinato a scomparire); vedendo il video scorrere, gli artefatti ai contorni dei soggetti in movimento sono molto più evidenti di quanto si possa evincere dall’ immagine riportata.

Infine c’ è un esempio di conversione mpeg1 (VCD). Anche qui vi riporto il particolare di un fotogrammain cui a sinistra c’è la conversione di ADS e a destra quella di Procoder: le differenze sono evidenti.

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