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Spostiamo ora la nostra attenzione su due settori della interfaccia che non abbiamo ancora analizzato: la barra temporale e dei keyframes e la barra strumenti, a destra nel desktop. 
La barra strumenti contiene appunto gli strumenti necessari per spostare, ruotare, ridimensionare i layers o il world, lo strumento di zoom specifico per il world, un pulsante per ottenere uno shot del nostro lavoro ed il pulsante per l'esportazione del filmato. La barra temporale (BT) ci indica appunto la suddivisione del tempo, il timer iniziale ci mostra lo start nel formato HH:MM:SS:FR (ovviamente è a 00:00:00:00), il finale la durata della nostra clip: di default è 4sec. Per modificare questi valori va inserito il valore calcolato IN FRAMES, quindi 4sec = 100 frames, quindi inseriamo questo valore. 
Sopra a questa barra ci sono i controlli di riproduzione più i controlli per i Keyframes, è grazie a questi ultimi che potremo creare una animazione: procediamo. “Grabbiamo” il cursore rosso e portiamolo all'inizio della BT, quindi clicchiamo sulla icona a forma di chiave con accanto il “+”: abbiamo aggiunto il primo keyframe all'inizio della clip. Spostiamo il cursore ad 1 secondo, poi selezioniamo il tab “controls” e diamo il valore “180” allo slider “Y Rotation”: aggiungiamo il secondo Keyframe. Ripetiamo l'operazione al secondo 2 con il valore 360: aggiungiamo un terzo keyframe. Come sopra al secondo 3 con il valore 540: Aggiungiamo il quarto keyframe. Infine inseriamo l'ultimo keyframe al secondo 4 con il valore 720. Clicchiamo su “Play”: il nostro layer a forma di sfera inizierà a ruotare sul proprio asse. L’ultima operazione prima di renderizzare è quella di salvare il nostro lavoro. Selezioniamo “File ->Save”, una finestra di dialogo ci chiederà dove salvare la composizione con estensione *.jsf. Adesso clicchiamo sul pulsante di esportazione. Apparirà un nuovo media file nella media tray denominato AnimationClipxx (nel mio caso xx=3). Facciamoci doppio click: si avvierà il player e vedremo la nostra clip. La prima domanda da porsi è: ma in che formato mi ha salvato il filmato? Avi,Mpeg? Niente di tutto questo. Jahshaka esporta in Sequenza di immagini! Qualcuno storcerà il naso, ma in effetti l’esportazione in sequenza di immagini è uno dei formati che possono permettere, ad esempio, operazioni di rotoscoping molto accurate e ritocchi frame by frame anche con hardware datato e programmi freeware come GIMP (l’alternativa Opensource a Photoshop) o GIMPShop (una versione di GIMP con le finestre “dockate” dentro una finestra madre, proprio come Photoshop). Naturalmente per utilizzare la nostra composizione nel nostro editor preferito dobbiamo trasformarla in AVI se non supporta direttamente l’importazione di sequenze di immagini. Come fare? Niente di più semplice ed economico. Infatti basta utilizzare il noto VIRTUALDUB. Tralascio l’installazione di virtualdub (è sufficiente scompattarlo in una directory!!), quidni aperto il software selezioniamo “File ->open video file (Ctrl+O)”, selezioniamo il tipo file “image sequence” ed assicuriamoci che la casellina “automatically load linked segments” sia selezionata. 
Selezioniamo la prima immagine, quella con sequenze_number 001. Attenzione: è molto importante che la sequenza non sia interrotta, altrimenti virtualdub non importerà le frames. Apriamo la sequenza e verifichiamo premendo il tasto play di Virtualdub che il nostro filmato sia a posto, quidni clicchiamo su “File->Save as Avi”. Ecco fatto, adesso abbiamo il nostro file in formato AVI. Quanto descritto sopra si può naturalmente applicare anche agli altri tipi di layer, fermo restando che ogni tipo di layer ha le sue regolazioni specifiche. Torneremo sulla gestione dei layers in futuro, per ora mi limito a segnalare che l’uso combinato dei layers 3Dtext e Light ci dà la possibilità di creare titolazioni animate molto interessanti. Prossimamente il modulo Effects.
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