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Pagina 1 di 4 di Marco M. "Dspadue"
Una completa prova su strada per questo pratico, semplice ed economico software di casa Magix per la gestione dei propri “ricordi digitali” ...
Premessa La diffusione attuale delle moderne fotocamere digitali, con caratteristiche sempre migliori ed offerte a prezzi ormai appetibili, permette anche all’utente meno ferrato in materia di fotografia di ottenere buoni risultati con il minimo dello sforzo, in quanto gli automatismi di controllo delle compatte digitali attuali consentono di raggiungere e superare gli standard qualitativi che solo fino ad un paio d’anni addietro erano esclusiva prerogativa delle classiche fotocamere su pellicola. Di conseguenza, vista la facilità con cui si possono ottenere buoni scatti digitali, unitamente alla notevole capacità di memorizzazione delle moderne memorie a stato solido che porta ad un accumulo di grandi quantitativi di immagini, in quanto liberi dai vincoli delle pose ottenibili per ogni singola pellicola (massimo 36 pose), si tende inevitabilmente ad aumentare il numero degli scatti, fatto che può generare notevoli difficoltà nella ricerca dell’immagine voluta all’interno del PC. A tutte queste persone Magix dedica il software oggetto della prova: si tratta, infatti, di una suite studiata per consentire a tutti gli utenti una corretta gestione, ottimizzazione, ricerca, archiviazione e condivisione dei propri preziosi ricordi digitali. Il Prodotto Digital Photo Maker 2004 è contenuto nella classica confezione cartonata dotata della pagina frontale con apertura a libro dei recenti prodotti Magix, soluzione ottima che consente al potenziale acquirente una valutazione preliminare delle possibilità offerte dal programma all’atto dell’acquisto. All’interno della confezione si trova il CD d’installazione e un piccolo manuale su carta che offre una panoramica della modalità d’uso, più semplici tutorial per iniziare il lavoro. I requisiti minimi per l’uso corretto del software sono alla portata di gran parte degli utenti di PC: Pentium II da 266 Mhz, 64 Mb di Ram, 250 Mb di spazio su disco fisso, scheda grafica SVGA con 4Mb ram e, per l’archiviazione, un masterizzatore di CD e/o DVD. Diversa la configurazione per sfruttare a pieno il software, infatti per l’acquisizione da fonte esterna si necessita di un ingresso in standard USB 1.1 o USB 2.0, interfaccia seriale, fotocamera digitale e/o scanner Twain a 32 bit, più una stampante a colori di buona risoluzione per la rappresentazione del lavoro. Il software della Magix gestisce un gran numero di formati, sia per quanto riguarda le immagini, che per i file multimediali: Immagini: BMP, JPEG, TIFF, Kodak.PCD, TGA, Photoshop.PSD, PNG, PGM, PPM, RAS,PCX Audio: WAV, MP3, OGG Vorbis All’interno del CD di installazione sono forniti due bonus: il classico gestore multimediale Media Manager Gold e Magix Photo Clinic giunto alla sua terza versione.  L’installazione del programma avviene in modo totalmente automatizzato per mezzo di un’intuitiva interfaccia grafica e dopo pochi minuti è già possibile utilizzare il software o, volendo, seguire un breve ma esaustivo tutorial video che permette di familiarizzare con i comandi principali.
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