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Pagina 2 di 4 Aspetto Esteriore L’HD2441 è indubbiamente di elevate dimensioni, e presenta il design classico dei componenti Eizo di fascia alta. Il monitor dispone di una base girevole che consente una rotazione quasi completa sul proprio asse, inoltre il supporto verticale può traslare dall’alto al basso per 10 cm. inclinando il pannello come fosse un leggio, secondo lo standard usuale per i monitor Eizo. Come per altri modelli, sul retro del supporto è presente un gancio passacavi, mentre sul corpo del monitor troviamo la foratura in standard VESA che permette di fissare il video ad un braccio estensibile oppure ad un supporto a parete. Il tutto è elegante, robusto e disponibile in tre colori (bianco, nero e platino). 
Connessioni Sul lato sinistro troviamo due ingressi USB 2.0 ed una presa cuffia; sul pannello posteriore, in posizione di minimo ingombro ma non proprio ergonomica, troviamo invece il pannello di connessione, degno di un computer, che contiene (da destra): - le due prese USB upstream (utilizzate per collegare due PC differenti),
- la presa D-SUB (PC2),
- la presa DVI-D (PC1),
- due prese HDMI,
- l’uscita audio di linea.

Sul lato opposto è alloggiata la presa di alimentazione (l’alimentatore è integrato nel corpo del monitor); tutto il retro dell’apparecchio è abbondantemente areato per scongiurare eventuali problemi di surriscaldamento. A questo punto non ci rimane che collegare le porte DVI-D ed la USB1 al PC con gli appositi cavi in dotazione, l’uscita audio di linea ad un amplificatore esterno (con un cavetto nostro, questa volta), ed infine il cordone di alimentazione (pure questo fornito). E siamo pronti. On Screen Display: i menù di configurazione. Collegato il monitor passiamo subito ad analizzare i controlli disponibili e l’On Screen Display (OSD). Nella parte inferiore dello schermo campeggiano i tre “tasti” di selezione degli ingressi (Input), di richiamo del menù principale (Menù) e dello spegnimento, ed una barra a sfioramento, che consente di scorrere le varie voci dei menù in stile i-Pod. Per accendere il monitor basta sfiorare una qualsiasi di questi controlli, che peraltro sono sensibilissimi…(ma se vi paiono troppo sensibili, il software a corredo vi aiuterà). 
Il tasto “Input” permette di selezionare l’ingresso: PC1 (DVI-D), PC2 (D-SUB), HDMI-1, HDMI-2 e di attivare la funzionalità Picture in Picture, che consente di visualizzare il segnale delle prese HDMI in una sottofinestra posta in un angolo del monitor. 
Sfiorando il tasto Menù si accede invece allo Screen Manager (le cui funzionalità sono sensibili al contesto, in quanto il software a bordo disattiva i comandi non disponibili in base all’ingresso selezionato) che consente di accedere ad una folta schiera di regolazioni. Iniziando da sinistra: 
Screen: consente di regolare tutti gli attributi dello schermo per l’ingresso D-SUB (VGA): posizione, clock, fase ecc.; selezionando l’ingresso DVI-D l’icona non è disponibile. Color: permette di impostare alcune configurazioni di colore e luminosità predefinite (Testo, Immagini, Film, sRGB per gli ingressi PC e Standard, Soft, Dynamic per quelli HDMI) o di personalizzare i singoli parametri, ed attivare inoltre quattro funzionalità particolari di questo monitor: l’Outline Enhancer, il Contrast Enhancer e, nel caso risulati selezionato uno degli ingressi HDMI, un Noise Filter ed un Deinterlacer “intelligente”. La temperatura del colore può essere selezionata a passi di 500k tra valori di 4000k e 10000k mentre i valori gamma possono essere corretti a passi di 0,2 tra valori di 1,8 e 2,2. E’ possibile, inoltre, un’impostazione individuale della saturazione e dell’intensità dei colori RGB. 
Audio: poiché nel monitor è integrata una scheda audio, la terza icona consente di accedere ai comandi di volume toni, bilanciamento e sensibilità di ingresso: 
L’icona Picture in Picture controlla posizione e trasparenza della sottofinestra Video 
mentre la successiva icona Monitor Settings permette di personalizzare alcuni aspetti di utilizzo del monitor. 
Da sinistra: la lingua dei menù (compreso l’italiano), l’attivazione del sensore automatico che regola la luminosità del monitor in base alle variazioni di quella ambiente, le condizioni di uscita dalla modalità Power-saving, l’accensione della spia di funzionamento(!), l’attivazione del beeper durante l’uso dei tasti a sfioramento, lo switch di Auto Screen Size, per variare in modo automatico la modalità di visualizzazione a seconda delle informazioni di aspetto contenute nel segnale di input, il selettore dello Spazio Colore che attiva automaticamente il settaggio del Color Space (RGB 4:4:4 /YUV 4:2:2) ed infine selettore di frame rate (25 o 30 FPS). Tornando alle icone dello Screen Manager, e per concludere, successivamente incontriamo: il selettore della porta USB in upstream per il collegamento ai due PC, il settaggio della modalità di visualizzazione dei segnali che arrivano al monitor a risoluzione inferiore a quella standard - 1920x1200, (full screen, allargata mantenendo le proporzioni, oppure nativa con una cornice colorata attorno a riempire lo schermo), il timer per lo spegnimento temporizzato del video, l’information screen che fornisce dati sui settaggi correnti, sul nome, matricola ed ore di funzionamento del monitor. Cenni sul software fornito in bundle Il CD fornito in bundle contiene i manuali di istallazione e di utilizzo in formato .pdf (non in italiano), i profili colore .ICC da installare in Windows (diversamente il monitor appena rilevato viene riconosciuto genericamente come “Plug ‘N’ Play”) , un programma di settaggio rapido utile soprattutto se si usa l’interfaccia analogica D-SUB, ed un ulteriore programma di test (WindowMovie Checker) che consente di verificare se la scheda video utilizzata è in grado di sfruttare le funzionalità di overlay previste dal principale software di controllo fornito in dotazione: lo Screen Manager Pro for LCD. 
Screen Manager Pro for LCD: regoliamo il monitor col mouse Si tratta di un software che consente di effettuare le regolazioni del monitor, descritte in precedenza, utilizzando mouse e tastiera al posto dei controlli touch screen presenti sul video stesso. I controlli sono attuati utilizzando l’interfaccia USB del monitor, collegato al PC dall’apposito cavo. 
Caratteristica interessante di questo software (utilizzabile anche con altri monitor Eizo) è la funzionalità di Auto fine contrast, cioè la capacità di personalizzare i settaggi di colore a livello di singola applicazione: ad esempio è possibile ottenere un schermo dalle tonalità smorzate per utilizzare le funzionalità di videoscrittura, oppure una luminosità elevata (Movie Mode) quando si attiva Media Player, ovvero il Picture Mode lanciando ad esempio Photoshop. Nel caso la scheda video supporti le funzionalità di overlay, è possibile attivare la modalità Windowmovie, che prevede l’applicazione alle singole finestre video di parametri indipendenti da quelli della applicazione principale: risulta così possibile mantenere la visualizzazione di una clip ad alta luminosità e contrasto, mentre il monitor rimane impostato, ad esempio, in modalità Testo durante la visualizzazione del documento che stiamo scrivendo. Una volta completate le operazioni di taratura dei parametri di luminosità, contrasto e colore siamo quindi pronti per il…
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