[Pinnacle Studio] Lavorare per SottoProgetti Stampa E-mail
domenica 12 febbraio 2006

di Gino M.C. "ZioGino"

Questo è uno dei vari tutorials che alcuni  Videomakers, riuniti nel Gruppo Studio, hanno elaborando con l’intento di aiutare i numerosi utilizzatori del SW base della Pinnacle ad ottenere la massima soddisfazione da questo programma di Video Editing.


Suddivisione del progetto base in vari “sottoprogetti”:

Tutti gli utilizzatori del SW Studio 9 hanno potuto costatare direttamente che il programma della Pinnacle risponde velocemente fintanto che il progetto in elaborazione non supera la durata di 8/10 minuti.

Per mantenere efficienti le prestazioni di Studio 9, una buona soluzione è quella di suddividere il lavoro in diversi “sottoprogetti” che abbiano ciascuno la durata indicativa di 6/10 minuti

Esempio il progetto “Malta2005” può essere composto dai sottoprogetti “Malta2005_A” + “Malta2005_B” + “Malta2005_C” + “Malta2005_E”; ecc.

Questi sottoprogetti possono anche coincidere con i capitoli che formeranno il DVD finale.

Poiché non è possibile escludere a priori un blocco irreversibile del PC e/o del programma di editing video, se noi lavoriamo con sottoprogetti di 6/10 minuti riduciamo anche il rischio di dover rifare tutta una elaborazione, detto rischio si riduce a dover eventualmente rifare un solo spezzone del filmato montato.

Inizio e fine di un “sottoprogetto”

In considerazione del fatto che i “sottoprogetti” saranno importati singolarmente ed in ordine sequenziale nel progetto finale è consigliabile dare un inizio e una fine ai nostre singole elaborazioni.

Uno dei metodi più semplici è quello di seguito indicato.

Sequenza iniziale:

  • Titolo tutto nero della durata di circa mezzo secondo (10/15 frames). 
  • Transizione di dissolvenza incrociata
  • Inizio del filmato

Alla fine del nostro “sottoprogetto rovesceremo la sequenza con:

  • ·Clip finale.
  • Transizione di dissolvenza incrociata.
  • Titolo tutto nero della durata di circa mezzo secondo (10/15 frames).

Vedere le indicazioni pratiche nella Figura 01.

Figura_01.jpg

Salvataggio dei “sottoprogetti” completati

E’ consigliabile salvare nei formati MPEG2 e/o AVI i “sottoprogetti” appena terminati.

Questo per i seguenti motivi:

  1. Rendere il montaggio immune da eventuali problemi derivanti da inceppamenti del PC e/o del programma.
  2. Preparare nei formati AVI e/o MPEG2 il “sottoprogetto” che sarà poi utilizzato nel progetto finale per creare il nostro DVD.
  3. Con il salvataggio nel formato AVI il “sottoprogetto” potrà essere all’occorrenza più facilmente usato per le modifiche qualora venga malauguratamente perduto il montaggio fatto sulla Time Line di Studio 9, (per intenderci il file con estensione STU). Questi file AVI possono anche essere utilizzati per la creazione di un nastro VHS in alternativa al DVD, oppure per riversare il nostro montaggio su cassette Mini o Micro DV (questo se possediamo una camcorder con il DV-IN).
  4. Con il salvataggio nel formato MPEG2 il “sottoprogetto” potrà anche essere salvato su CD e/o DVD come file dati stante la dimensione ridotta di questo formato che è circa 1/5 dello stesso “sottoprogetto” salvato come AVI e avere quindi un back-up dei nostri lavori.

Salvataggio dei “sottoprogetti” in formato AVI

Per il salvataggio in formato AVI seguire la sequenza di operazioni indicate dal punto [ 1 ] al punto [ 4 ] delle Figure 02 e 03.

Figura_02.jpg

Figura_03.jpg

Con l’operazione indicata al punto [ 5 ] il programma chiederà quale nome dare e dove salvare il file che sarà creato e quindi, al nostro OK, darà inizio alla fase di elaborazione (rendering) del nostro filmato dal formato DV al formato AVI.

E’ opportuno nominare in modo inequivocabile il sottoprogetto AVI creato, faciliteremo così la ricerca e l’impiego dei vari sottoprogetti nell’assemblaggio finale.

E’ pure opportuno mantenere il sottoprogetto creato da Studio (quello con estensione *.STU) perché potrebbe risultare utile sapere quali delle clips acquisite sono state utilizzate nel sottoprogetto specifico.

Il tempo necessario per il rendering è proporzionale alla lunghezza del progetto (vedere tabella 01).

Salvataggio dei “sottoprogetti” in formato MPEG2

Per il salvataggio in formato MPEG2 seguire la sequenza di operazioni indicate dal punto [ 1 ] al punto [ 4 ] delle Figure 04 e 05.

Figura_04.jpg

Figura_05.jpg

Con l’operazione indicata al punto [ 5 ] il programma chiederà quale nome dare e dove salvare il file che sarà creato e quindi, al nostro OK, darà inizio alla fase di elaborazione (rendering) del nostro filmato dal formato DV al formato MPEG2.

E’ opportuno nominare in modo inequivocabile il sottoprogetto MPEG2 creato, faciliteremo così la ricerca e l’impiego dei vari sottoprogetti nell’assemblaggio finale.

E’ pure opportuno conservare il sottoprogetto creato da Studio (quello con estensione *.STU) perché potrebbe risultare utile sapere quali delle clips acquisite sono state utilizzate nel sottoprogetto specifico.

Il tempo necessario per il rendering è proporzionale alla lunghezza del progetto (vedere tabella 01).

Nota importante

Una volta realizzati il file “sottoprogetto” in formato AVI e/o MPEG2 è opportuno verificarne l’impatto emotivo ed il corretto funzionamento eseguendoli con Windows Media Player o con un altro player analogo.



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