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Pagina 4 di 4 Annotazioni in merito ai tempi di rendering. Lavorando per “sottoprogetti” si ha una parzializzazione delle fasi di rendering, quindi un frazionamento e una più agile gestione dei tempi necessari per la realizzazione complessiva del nostro progetto. Sulle tabelle seguenti sono riportati i tempi indicativi delle varie soluzioni di rendering prese in considerazione. Questi tempi sono stati acquisiti utilizzando i seguenti parametri: - PC di medie prestazioni con Pentium 4 da 1,7GHz, RAM da 1GB e HD ATA a 7.200RPM.
- SW di video editing Pinnacle Studio 9.4.3. Con le impostazioni di rendering AVI e MPEG2 proposte dal programma della Pinnacle.
- Utilizzo di un sottoprogetto della durata di 10 minuti, di media complessità.
Composto da clips video (DV), transizioni standard e Hollywood FX. Titoli in sovrimpressione. Sottofondo musicale continuo più diverse tracce audio, tutto in formato WAVE. Il tempi necessari per i diversi rendering parziali sono riportati sulla tabella 01 sotto indicata  Tabella riassuntiva con i tempi di rendering “Parziali” e “Complessivi” riferiti alle varie soluzioni prospettate.  Considerazioni in merito alle cinque soluzioni prospettate. ·S01: e’ la soluzione che in teoria offre il tempo più corto per il rendering finale. E’ però sconsigliabile perché rallenta molto il lavoro di Studio 9 Plus, è fonte di inceppamenti ed è, in definitiva, la soluzione più rischiosa. ·S02-S03: lavorare con sottoprogetti in formato AVI offre il vantaggio di accorciare tempi di rendering parziali, si ha la possibilità di inserire direttamente le transizioni tra i vari sottoprogetti. Per contro, di meno positivo, abbiamo il tempo totale di rendering leggermente più lungo e il fatto di avere i singoli file AVI che sono quattro/cinque volte più “pesanti” di quelli in formato MPEG2. ·S04-S05: lavorare con i sottoprogetti in formato MPEG2 si ha lo svantaggio di avere i rendering parziali più lunghi, tempo che però si recupera parzialmente con il rendering finale. Usando il formato MPEG2 nel caso vengano inserite delle transizioni tra i vari sottoprogetti è indispensabile fare un pre-rendering finale. I veri vantaggi nell’uso del formato MPEG2 consistono in primo luogo nell’avere dei file meno pesanti, dei quali è anche possibile fare un backup del nostro lavoro su di un DVD dati. Il formato MPEG2 consente poi di controllare con Windows Media Player se vi sono dei blocchi nei sottoprogetti che però non vengono evidenziati durante le esecuzioni dei file AVI né da Windows Media Player né da Studio 9 Plus. Questi blocchi, per la verità abbastanza rari, se non vengono rimossi pregiudicano la realizzazione del DVD finale. Quale soluzione scegliere La scelta tra le soluzioni possibili è come sempre di carattere soggettivo. Scarterei la soluzione S01 che dà solo problemi. Personalmente converto i sottoprogetti dalla Time Line in ambedue i formati AVI e MPEG2. Utilizzo i file renderizzati nel formato MPEG2 esclusivamente per avere un archivio dei lavoro fatto. Per l’elaborazione effettiva dei progetti sono da preferire le soluzioni S02 e S03 in quanto il formato AVI utilizzato corrisponde in pratica alla qualità del filmato originale girato. Come determinare la durata di un sottoprogetto La durata di un sottoprogetto AVI, secondo possibilità e/o convenienza sarebbe meglio che fosse identificata con la durata di un capitolo. Questa però non è una regola pregiudiziale in quanto sarà sempre possibile legare due sottoprogetti con una transizione e quindi ottenere: ·Una continuità nell’esposizione inserendo tra due sottoprogetti una transizione tipo dissolvenza (o similare). ·Uno stacco tra in sottoprogetto e l’altro inserendo tra i due una transizione tipo volta-pagina (o similare). E’ necessario tener presente che le transizioni di Studio 9 Plus “mangiano” un secondo di tempo alla fine della prima clip ed un secondo all’inizio della clip successiva. Altri utilizzi dei sottoprogetti AVI E’ utile e raccomandabile creare dei piccoli sottoprogetti AVI quando sulla Time Line di Studio 9 Plus si abbiano delle elaborazioni complesse tipo: - Percorsi animati
- Immagini fisse con diversi effetti speciali.
- Scene dove sia stato modificato il sincronismo audio/video del filmato originale.
- Scene con varie transizioni che richiedono a Studio 9 Plus una renderizzazione ad ogni apertura dei nostri lavori.
E’ pure possibile creare un magazzino di sottoprogetti AVI con clips da riutilizzare in altri progetti, in particolare possiamo pensare a: - Un archivio di clips con diversi “count-down”.
- Un archivio di clips con varie “presentazioni” dei nostri progetti.
- Un archivio dei titoli di apertura.
- Un archivio dei titoli di chiusura.
- Altri archivi suggeriti dalla nostra fantasia e dal nostro modo di elaborare i filmati.
E’ utile che tutti questi piccoli sottoprogetti AVI prima di essere archiviati, vengano verificati anche nella versione MPEG2 per avere la certezza che “girino” correttamente. Anche quando creiamo questi piccoli sottoprogetti AVI dobbiamo sempre tener ben presente che le transizioni di Studio 9 Plus “mangiano” un secondo per ognuna delle due clips video tra le quali la transizione viene inserita. Buon VideoEditing a tutti da ZioGino
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