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La Fig. 3 rappresenta la schermata del Picture in Picture, la Fig. 4 quella del Chroma Key e la Fig. 5 quella del Pan e Zoom.
Il Chroma Key si è dimostrato all’altezza del suo nome e sono riuscito a scontornare una persona senza evidente alonatura sul suo profilo.
Chiaramente i punti più difficili si sono dimostrati quelli intorno la testa, che hanno mantenuto una leggera dominante del colore di key con i capelli più fini che sono cancellati se si spingono al massimo i valori di regolazione e le zone in trasparenza (sulla camicia) che presenta macchie più o meno “bucate”.
E’ chiaro che l’uso di questa funzione prevede una preparazione anticipata del soggetto e del fondale in fase di ripresa.
Anche il Picture in Picture ha risposto lodevolmente andando oltre le aspettative.
Non solo permette le normali funzioni di zoomare e posizionare il quadro ottenuto ma anche di ritagliarlo nei quattro lati (crop), variarne la trasparenza, applicargli un’ombra e una cornice personalizzandole a proprio gusto.
Purtoppo, come del resto per tutti gli altri plug-in, neanche questo è keyframe able per cui le impostazioni rimangono per tutta la durata della clip.
Un metodo per ovviare a questo potrebbe essere quello di tagliare la clip in più parti e variare le impostazioni ad ogni spezzone con l’inconveniente, però, di non avere la fluidità nella variazione dell’effetto.
Pan e Zoom, applicabile sia alle foto sia ai video, permette lo spostamento con zoomata del quadro.
Non è keyframe able e prevede solo l’inizio e la fine dei due effetti che poi coincidono con l’inizio e la fine della clip cui è applicato.
Questi plug-in possono essere applicati sia tramite il pannello apposito (contrassegnato da due rettangolini) contenuto nella palette “Apri/chiudi casella strumenti Video” e sia il pannello “Aggiungi un effetto a un video clip” (contrassegnato da una spina).
I plug-ins inseriti in Studio sono gli stessi della versione precedente ma vengono installati numerosi demo, anche di terze parti, acquistabili a parte.
Sembrerebbe che anche Studio sia aperto ad ampliare le proprie possibilità e funzionalità appoggiandosi ad altre software house visto che vengono installati anche demo di Heroglyph e Adorage.
Il primo è una titolatrice più evoluta di quella inserita in Studio e l’altra è una raccolta di transizioni stile Hollywood Fx.
Smart Sound ha subito modifiche solo nella grafica e nella gestione dei files musicali, non sono state inserite altre musiche gratuite ma solo quelle demo da acquistare a parte.
L’unica modifica l’ha ricevuto l’editor delle transizioni Hollywood Fx.
Questo è passato alla versione 5.5.3, è in italiano e contiene numerose nuove transizioni che, ahimè, sono sempre da acquistare a parte.
Una nota purtroppo negativa riguarda proprio questo editor e alcuni plug-in che, applicandoli, hanno causato l’uscita da Studio.
Anche se alcuni plug-in riusandoli poi hanno funzionato bene, Hoolywood Fx non c’è verso di poterlo usare.
Non è possibile aprire l’editor né in fase di editing della transizione né nel pannello dei filtri applicabili, in ambedue i modi l’uscita da Studio è inevitabile.
Il problema invece non sussiste usando l’editor lanciandolo come stand alone dal comando Start/Programmi/Pinnacle Hollywood Fx for Studio dove funziona egregiamente.
Anche nella sezione Editing troviamo errori nella descrizione dei tasti e funzioni.
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