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Pagina 2 di 4 Suddividere in sottoprogetti#finetitolo#
Suddivisione del progetto base in vari “sottoprogetti”:
Tutti gli utilizzatori del SW Studio 9 hanno potuto costatare direttamente che il programma della Pinnacle risponde velocemente fintanto che il progetto in elaborazione non supera la durata di 8/10 minuti.
Per mantenere efficienti le prestazioni di Studio 9, una buona soluzione è quella di suddividere il lavoro in diversi “sottoprogetti” che abbiano ciascuno la durata indicativa di 6/10 minuti
Esempio il progetto “Malta2005” può essere composto dai sottoprogetti “Malta2005_A” + “Malta2005_B” + “Malta2005_C” + “Malta2005_E”; ecc.
Questi sottoprogetti possono anche coincidere con i capitoli che formeranno il DVD finale.
Dato che non possiamo escludere a priori un blocco irreversibile del PC o del programma, se noi lavoriamo con sottoprogetti di 6/10 minuti riduciamo anche il rischio di dover rifare tutta una elaborazione, detto rischio si riduce a dover eventualmente rifare un solo spezzone del filmato montato.
Inizio e fine di un “sottoprogetto”
In considerazione del fatto che i “sottoprogetti” verranno poi assemblati in ordine sequenziale nel progetto finale è consigliabile iniziare e finire detti sottoprogetti come sotto specificato.
Sequenza iniziale:
· Titolo tutto nero della durata di circa mezzo secondo (10/15 frames).
· Transizione di dissolvenza incrociata
· Inizio del filmato
Alla fine del nostro “sottoprogetto rovesceremo la sequenza con:
· Clip finale.
· Transizione di dissolvenza incrociata.
· Titolo tutto nero della durata di circa mezzo secondo (10/15 frames).
Vedere le indicazioni pratiche nella Figura 04.
Con gli accorgimenti sopra indicati, ad assemblaggio finale completato, durante la riproduzione noteremo in pratica solo una dissolvenza incrociata tra un sottoprogetto e l’altro.

Salvataggio dei “sottoprogetti” completati
E’ consigliabile salvare nei formati MPEG2 e AVI i “sottoprogetti” appena terminati.
Questo per i seguenti motivi:
1. Rendere il montaggio fatto immune da eventuali problemi derivanti da inceppamenti del PC e/o del programma.
2. Preparare nel formato MPEG2 il “sottoprogetto” che verrà alla fine utilizzato nel progetto finale per creare il nostro DVD
3. Con il salvataggio nel formato AVI il “sottoprogetto potrà essere all’occorrenza usato per le modifiche qual’ora venga malauguratamente perduto il montaggio fatto sulla time line, (per intenderci quello con estensione STU). Questi file AVI possono anche essere utilizzati per la creazione finale di un “nastro” in alternativa al DVD, a completamento dello stesso o anche per un backup del nostro filmato in versione DV.
Salvataggio dei “sottoprogetti” in formato MPEG2
Per il salvataggio in formato MPEG2 seguire la sequenza di operazioni indicate dal punto [ 1 ] al punto [ 4 ] delle Figure seguenti.


Con l’operazione indicata al punto [ 5 ] il programma chiederà quale nome dare e dove salvare il file che verrà creato e quindi darà inizio alla fase di elaborazione (rendering) del nostro filmato dal formato DV al formato MPEG2.
Il tempo necessario per il rendering è proporzionale alla lunghezza del progetto
Salvataggio dei “sottoprogetti” in formato AVI
Per il salvataggio in formato AVI seguire la sequenza di operazioni indicate dal punto [ 1 ] al punto [ 4 ] delle Figure seguenti.


Con l’operazione indicata al punto [ 5 ] il programma chiederà quale nome dare e dove salvare il file che verrà creato e quindi darà inizio alla fase di elaborazione (rendering) del nostro filmato dal formato DV al formato AVI.
Il tempo necessario per il rendering è proporzionale alla lunghezza del progetto
Nota importante
Una volta realizzati il file “sottoprogetto” in formato MPEG2 e AVI è opportuno verificarne l’impatto emotivo ed il corretto funzionamento eseguendoli con Windows Media Player.
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