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Pagina 2 di 4 Settaggio audio Per riuscire a far suonare il vostro Reason è necessario controllare tutto ciò che riguarda la configurazione audio del software. Durante l’installazione dovrebbe rilevare automaticamente il tipo di scheda audio usata ma è giusto controllare: clik su “Edit” –> “preference” e selezionare del menu a tendina la voce “audio”, nella voce “Sound Card Driver” dovrebbe comparire il nome della vostra scheda audio, in caso contrario cercate nel menù a tendina della suddetta voce. Tutte le altre voci vanno già bene di default. Riguardo la scheda audio: sarebbe opportuno avere una scheda audio con driver ASIO per non avere problemi di latenza cosa comune in altre schede audio. Midi Nel caso in cui si decide di utilizzare una Master-keyboard per l’immissione dei suoni su reason è necessario far riconoscere la tastiera al software da un elenco fornito dalla casa produttrice stessa del software. Dopo aver collegato la tastiera al pc (via Midi o USB) clik su “Edit” –> “preference” e selezionare del menu a tendina la voce “control surface e keyboards”, quì potete usufruire della funzione “auto-detect” per far rilevare automaticamente la master-keyboard utilizzata oppure sceglierla dall’elenco che troverete cliccando su “add” quindi scegliere il produttore e poi il modello ecc.... Nel caso non si dispone di un tastiera per registrare su reason non è un problema, esiste una “griglia” ed una tastiera virtuale dove si possono inserire tramite il mouse i suoni, sudetta griglia e chiamata sequencer. Panoramica su i moduli Questa vuole essere solo una rapida escursione su i componenti di reason, i dettagli si rimandano al capitolo successivo. Cliccando con il tasto destro sulla parte vuota dell’interfaccia utente, quindi sotto i già presenti “Midi in device” , “MClass combinator”, “reMix” (mix 14:2) avremo un menu con svariati nomi di moduli rack da aggiungere ma è necessario conoscere la funzione di ogni macchina per avere le idee chiare su come lavorare perchè ogni una ha un proprio compito e particolarità: alcuni servono per creare loop ritmici, altri invece sono synth per creare tappeti sonori, ecc... Nella figura sono raggruppati i due tipi di mixer che già abbiamo aperto nel nostro progetto.  Poi sotto sono raggruppati tutti i moduli rack che serviranno a creare i nostri pezzi, sono il motore di reason: il “subtractor” ed il “Malstrom” sono due potenti synth, l’ “NN-XT” e l’ “NN19” sono due motori di sampler, ovvero usano campioni di suoni reali per rielaborarli in digitale (ad esempio strumenti a fiato, archi, bass ecc....) invece “Dr.rex” e “Redrum” si occuperanno della parte ritmica.  Scorrendo troviamo una raccolta di processori di segnale quali compressori, limiter ecc....  Ed ancora sotto una carrellata di effetti da aggiungere a i rack già esistenti. 
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