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Come detto, l’installazione sullo slot PCI serve solo per l’alimentazione. Non vanno installati driver di nessun tipo e non si generano conflitti di sorta. Fino a quando non andiamo ad inserire l’altra estremità del nostro cavo nella porta firewire, il PC non si accorge nemmeno dell’esistenza dell’ADVC50. Quando inseriamo il cavo, come quando attacchiamo la nostra videocamera DV, appare questa schermata:

Se andiamo a vedere nelle risorse del computer, il nostro dispositivo appare nel modo seguente:

Adesso siamo pronti per acquisire: se avete lasciato tutti gli switch come detto in precedenza, acquisiremo dei file in formato AVI DV a 720x576, audio a 48 kHz 16 bit, con le note dimensioni di circa 220 Mb per un minuto di acquisizione.
La configurazione del PC su cui ho eseguito le prove è la seguente:P4 da 2,4 MHz , scheda madre Asus P4PE con on board firewire, scheda di rete e scheda audio, 1 giga di ram a 333 MHz, scheda video ATI AIW Radeon, lettore DVD Pioneer, masterizzatore DVD TEAC W50E, 3 Hard Disk, Win XP Home con SP1. Per catturare ho usato sia Windows Movie Maker che Ulead Video Studio, senza notare particolari differenze.
Visto che non sto più nella pelle per la possibilità di recuperare come si deve un bel po’ di ore di registrazione di una mia vecchia (1997) vacanza negli Stati Uniti, recupero i nastri Hi8 relativi e la mia vecchia Sony TR820E.
L’acquisizione delle tre cassette avviene senza intoppi e fotogrammi persi, sia su distanze brevi (piccoli spezzoni) che sul totale. Veramente notevole, sia come audio che come video. Sotto vedete due fotogrammi, il primo preso dal video composito e il secondo dall’ s-video.


La differenza è piccola ma percettibile. Spero lo sia anche da queste immagini, ovviamente a favore dell’ s-video.
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