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Interfaccia
In figura vediamo l’ interfaccia di Final Cut Express 2. Tutte le finestre sono posizionabili e ridimensionabili a piacimento, indipendentemente le une dalle altre e alcune disposizioni adatte alle più comuni situazioni di lavoro sono già preimpostate.

Nella parte alta troviamo il browser, che contiene le librerie di effetti e transizioni e in cui è possibile organizzare il materiale audio/video appartenente al progetto. Si possono creare cartelle per organizzare il materiale e accedere a tutte le informazioni relative ai media.
Al centro i due monitor tipici della maggioranza dei programmi di editing. La finestra Canvas (sulla destra) in cui riprodurre il contenuto della timeline, e la finestra Viewer che ha una dupice funzione: permette di riprodurre qualsiasi clip del progetto e contiene i controlli relativi agli effetti e alle transizioni, accessibili tramite appositi tab nella parte alta.
Nelle varie finestre possiamo inoltre impostare le scorciatoie per qualsiasi funzione del programma in modo da avere a portata di mano quelle usate più di frequente. Ogni scorciatoia viene rappresentata da un pulsante con una icona che ne spiega la funzione.
Un primo sguardo alla timeline mette in luce una caratteristica distintiva di FC Express (e della famiglia Final Cut in generale), e cioè il supporto alla sola modalità di editing ‘Single track’. Chi è abituato all’ A/B editing in programmi come Adobe Premiere all’ inizio avrà bisogno di un po’ di tempo per abituarsi alla novità, ma basta poco per prendere confidenza con la nuova interfaccia.
All’ estrema destra dello schermo trovano posto la palette degli strumenti e l’ indicatore dei livelli audio.
All’ interno della finestra Viewer avviene la selezione del materiale video per l’ inserimento nella timeline. Tramite i marcatori di In e Out, differenziabili anche indipendentemente per la parte video e quella audio, si seleziona lo spezzone di filmato da importare nella timeline, e lo si trascina nella finestra Canvas.

Qui, al contatto con il puntatore, vengono rappresentate graficamente nove diverse modalità di inserimento (inserimento diretto, sostituzione, sovrapposizione, riempimento ecc..) e basta spostarsi con il mouse su una di esse per ottenere il relativo inserimento in timeline, che può contenere fino a 99 tracce video e altrettante audio.
Una caratteristica importante del programma è la possibilità di creare più timeline diverse, innestabili. Ogni timeline (o sequenza) può essere gestita indipendentemente dalle altre, viene trattata come una clip qualunque e quindi è inseribile in un’ altra sequenza. Tutte le modifiche eseguite su una sequenza si riflettono nelle altre in cui è contenuta. Tutte le timeline sono accessibili attraverso appositi tab posti nella parte alta della finesra ed è anche possibile esportarle singolarmente.

L’ utilità di questa funzione risiede nel fatto che permette di scomporre un progetto in sequenze separate allo scopo di dominarne la complessità, oppure copiare uno stesso progetto su più sequenze ed apportare ad ognuna un effetto diverso per valutare le differenze.
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