|
Pagina 3 di 4
Per quanto riguarda il livello testo c'è da notare la presenza di un’ottimavisualizzazione dei fonts installati che agevola non poco la scelta di quello più appropriato alle nostre esigenze. 
Per assegnare delle particelle od un effetto plasma al nostro testo, è sufficiente posizionarsi sul livello interessato e cliccare sull'icona Assegna particelle al livello corrente. 
Viene così creato un altro livello particellareche, come si vede in figura, avrà evidenziato tra parentesi il numero di livello al quale è stato assegnato. Per quanto riguarda l'esportazione finale sono disponibili varie opzioni tra cui è anche previsto il formato AVI non compresso con canale Alpha (RGBA), cioè con le informazioni sulle trasparenze, che funziona egregiamente. Abbiamo testato una composizione importandola su VEGAS 6 con canale Alpha attivo ottenendo degli ottimi risultati anche come qualità delle immagini. 
Un discorso a parte va fatto per l’aliasing, infatti il programma prevede due modalità di esportazione per ridurre questo difetto: - Sfocatura
- Dimezzamento della risoluzione con interpolazione lineare
La prima opzione produce una leggera sfocatura dell’immagine che attenua l’aliasing ma riduce anche la nitidezza dell’animazione, la seconda esporta il filmato a metà della risoluzione impostata riducendola tramite interpolazione lineare: sicuramente il risultato è migliore ma costringe a lavorare con una finestra di preview grande il doppio. Esiste tuttavia una terza possibilità che deriva dal fatto che Blufftitler si appoggia completamente sulle capacità grafica della propria scheda video, infatti è possibile sfruttare le funzioni di antialiasing proprie della GPU installata nel nostro sistema per migliorare notevolmente la resa visiva dell’animazione creata, tuttavia va considerato che la preview in real-time della titolazione varia proprio in virtù delle capacità grafiche del proprio sistema ma per animazioni normali, senza l’utilizzo tutti i 64 livelli disponibili, l’impatto sulle prestazioni è minimo. Una particolarità di Blufftitler è la possibilità di creare ed utilizzare nelle proprie animazioni contenuti dinamici. Infatti è possibile sostituire al livello di Testo, tramite apposite istruzioni, dei files XML che verranno interpretati e visualizzati dal software nella creazione dell’animazione, allo stesso modo si può istruire Blufftitler per sfogliare cartelle contenenti immagini e creare rapidamente uno slideshow fotografico abbinabile o meno a contenuti testuali. Non ultima la possibilità di sfruttare Blufftitler come RSS News Feed Reader indicando l’indirizzo da cui prelevare il file rss. Un esempio su tutti è la creazione di titoli di testa dove, stabilità l’animazione base, i testi vengono estratti da un file XML senza dover ricreare per ogni testo l’animazione da zero o dover modificare di volta in volta il layer Testo, in maniera molto rapida si può estrarre un filmato completo e d’impatto. Per poter capire a fondo l’utilizzo dei contenuti dinamici in Blufftitler è consigliabile dare una lettura alle istruzioni presenti nella guida online, dove troverete anche un videotutorial che spiega le basi del software. Disponibili, inoltre, numerosi esempi delle potenzialità di Blufftitler. Importante novità introdotta dalla versione 5 è la possibilità di sfruttare per le proprie titolazioni effetti Direct-X salvati in file *.fx. Tali file contengono informazioni sul rendering, sui vertex shaders ed i pixel shaders e consentono di spingere ancora più in avanti l’elaborazione 3D dei titoli creati con BluffTitler. 
L’elemento principale di questa tecnologia è l’estrema flessibilità, infatti chiunque può realizzare file *.fx con i propri effetti, infatti questi files non sono altro che una serie di istruzioni editabili anche con Notepad o, per maggiore semplicità, con software come Nvidia’s FX Composer o Ati Rendermonkey. Blufftitler viene fornito con una già nutrita lista di effetti immediatamente applicabili e che sfruttano effetti, es., di Colour Mapping o Reflection Mapping od anche effetti di animazione per la creazione di effetti ondulatori di vario tipo (alcuni effetti potrebbero richiedere l’uso di schede grafiche compatibili con Pixel Shaders 2.0). Anche in questo caso non manca la possibilità di sfruttare il software live, infatti come texture è possibile utilizzare anche video proveniente da webcam.
|