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Pagina 1 di 4 di Massimo D. "ave_55
Prima parte di una dettagliatissima prova di questo Sw di compressione video.
CANOPUS ProCoder 1.5
Produttore: Canopus
Distributore: Rekeo srl, via Monte Sabotino 69 41100 ModenaTel. 059.415611Fax. 059.415630http://www.rekeo.it
€499,00 iva esclusa
La conversione a portata di click!

E’ il gioiello di casa Canopus, un potente, versatile e innovativo software di conversione video che, a poco tempo dal suo lancio, reclama il ruolo di leader del mercato. Sul banco di prova in questo speciale LAB-TEST il Procoder v1.5, che risponde alla sfida di altri 3 campioni della conversione digitale: Pegasys TMPGen, MainConcept MPEG Encoder e CinemaCraft Encoder. Chi sarà il vincitore?
Che ci troviamo di fronte ad un software di livello professionale lo si intuisce a partire dalla confezione, un elegantissimo box azzurro all’interno del quale troviamo:
- il CD-Rom contenente il software
- una chiave USB e relativo HUB
- manuale
- libro di Ben Waggoner

Prima di procedere all’installazione del software è consigliato leggere con molta attenzione il libro di Waggoner, nel quale sono trattati, tra l’altro, in maniera molto completa i fondamenti della codifica MPEG al fine di ottimizzare il processo di conversione. Purtroppo, da consuetudine, il libro è solamente in lingua inglese!
L’installazione del software è semplice e rapida. Se nel sistema è rilevata una versione di Adobe Premiere (compreso PremierePro) viene richiesto di installare lo specifico plugin che permette di esportare la time-line di Premiere direttamente all’encoder senza la creazione di file avi intermedi. Per il corretto funzionamento il software esige la chiave hardware USB fornita in dotazione e che, probabilmente, è la causa di una certa lentezza nella fase iniziale di avvio.

Per i meno esperti il software è dotato di un pratico wizard che guida l’utente nella scelta del video origine da convertire, del formato di destinazione e nella finalizzazione del processo. Non è possibile tramite wizard intervenire sulle impostazioni avanzate tranne che per le opzioni del formato di uscita, ma il vantaggio è proprio questo: estrema semplificazione della fase di creazione del progetto per permettere a tutti di essere subito ready to go!.
Se si desidera accedere alle impostazioni avanzate di codifica bisogna optare per la tradizionale interfaccia grafica.
La schermata principale è estremamente intuitiva e si compone di tre moduli principali:


Nella finestra SOURCE vanno caricati i file(singoli o multipli) da convertire. ProCoder accetta i seguenti formati: .mov, .swf, .mp4, .dv, .dif, .avi, .avs, .dps, .dva, .mpe, .mpg, .mpeg, .mp2, .m2p, .m2v, .m1p, .m1v, .wmv, .asf.
Aperto il file sarà possibile leggere le informazioni riguardo le caratteristiche del video e si può intervenire sulla scelta dell’aspect ratio e dell’interlacing. I file avi, al contrario di quelli MPEG, non prevedono un header nel quale siano indicate informazioni come la natura progressiva o interallacciata, con il corretto field order e il giusto aspect ratio. Quindi il software in questi casi si limita semplicemente a riportare le informazioni standard che, ad esempio per il formato DV, prevedono come field order corretto "Lower". Tuttavia può anche capitare di lavorare con hardware proprietario che può rispettare o meno questa scelta(tipico ad esempio delle schede M-JPEG). L’unica soluzione per determinare con precisione il corretto ordine dei semiquadri utilizzato dalla propria scheda di cattura è quello di eseguire preventivamente delle prove su piccole clip, operazione che, ovviamente, andrà fatta solo la prima volta.
Per accedere alle impostazioni avanzate occorre cliccare sulla voce "ADVANCED"
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