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Pagina 3 di 5 Creare progressioni dinamiche nel tempo, ci consente di manipolare con la massima precisione il percorso o l’evoluzione che l’effetto stesso deve compiere in un determinato arco temporale. Ciò è utile per svariati scopi, come ad esempio, creare movimenti di camera sulle foto, simulare una messa a fuoco dell’obiettivo e quanto altro ancora la nostra fantasia ci suggerisce.  Figura 7 Ormai l’home theatre è sempre più diffuso, e Magix è al passo coi tempi e più vicina alle esigenze ed aspettative dei propri clienti, aggiungendo due importanti novità in questo settore: il suono surround e il supporto del formato 16:9 wide-screen.  Figura 8 La semplicità d’uso è di casa in questo software, dove anche per queste due funzioni bastano pochi clic con il mouse e l’effetto cinema è garantito. Per quanto concerne l’audio in surround, esistono dei preset ben definiti nell’apposito editor, come ad esempio l’effetto volo, partenza aereo, rotazione oraria ed antioraria oppure la scelta dell’ambiente, ovvero della stanza piccola, media o grande, nonché la possibilità di regolare le coordinate del suono in altezza e lungo l’asse delle x e delle y. Tramite i pulsanti di registrazione, è possibile disegnare un percorso del suono a nostro piacimento, semplicemente muovendo il mouse nel surround editor. Per completare il nostro effetto cinema, non ci resta che scegliere l’opzione 16:9 e goderci sul televisore widescreen la nostra registrazione. Infatti, la nuova versione di Magix video luxe 2005 ci permette di sfruttare a pieno le caratteristiche della nostra telecamera, o più semplicemente convertire i formati 4:3 in 16:9 (o viceversa).  Figura 9 Restando in tema di formati video, c’è da dire che questa sezione è stata migliorata, si possono importare ed esportare file AVI, DV AVI (type 1 & 2), MPEG 1 & 2, WMV 9, WMVHD, MOV, MXV e con i codec installati MPEG 4 e DivX, ed ancora VOB, HDV, HDTV, DVB (streaming) MJPEG. Con la possibilità di gestire video di alta definizione e filmati on-line, la qualità è migliorata notevolmente, soprattutto nel modulo MPEG, che sfrutta più intelligentemente la renderizzazione (codificando solo le parti effettivamente modificate e non l’intero filmato) considerando che ora sono supportate anche le schede di acquisizione video analogico con codifica MPEG integrata, le migliorie si sono avvertite.
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