di "fata", "Al'x" e "vighi"
Videomakers.net alla presentazione di MAC OS X Tiger !
27 Aprile 2005 Presentazione di MAC OS X Tiger di Daniela F. "fata" E meno male che Vighi aveva detto "Non so se ce la faccio a venire, semmai in ritardo...". Invece, davanti al palazzo delle Stelline, a Milano, Quando Al'x ed io arriviamo, il boss di Videomakers.net è lì che si leva il casco, sorridente: è lui il primo! Ma che ci facciamo costì? una rimpatriata? Macchè!!! Siamo in rappresentanza del sito più fantastico della rete ad assistere alla presentazione, a due giorni dall'uscita mondiale, del nuovissimo Sistema Operativo lanciato dalla Apple: Il nuovo Mac OS X 10.4 TIGER!!!  Gli americani, si sa, ci sanno fare. E quindi, dopo esserci accreditati, andiamo subito al tavolo del Welcome Coffee (caffè, succhi di frutta, mini cornettini alle creme...) . Ancora con la bocca piena entriamo in sala dove ci accomodiamo nella terza fila mentre ci dà il benvenuto Enzo Biagini, Amministratore delegato Apple Italia. Affabile ed elegante, introduce subito colui che ci spiegherà le meraviglie del nuovo SO di quei geniacci di Cupertino (...caspita, mi sento tanto "giornalista"). "Colui" è un simpatico "california stlyle's man" dal nome Brian Croll, qualifica: senior director software product marketing Apple. L'Ammin. Deleg. Enzo Biagini ha appena detto che la presentazione durerà un'ora e realizzo, guardando l'aitante senior director, che sarà in inglese (anzi, in americano)... Qualche sudorino freddo: quanto ne capirò? Vighi non batte ciglio. Al'x, si sà, sogna perfino in inglese... E invece, magicamente, capisco tutto. Brian ha un'accento fluido e una mimica che aiuta, eppoi c'è un bel videoproiettore sapientemente gestito. Non scendo nei dettagli delle 200 nuove funzionalità di MAC OS X TIGER perchè ne sono già piene le riviste del settore e sui forum macchiani se ne parla già da tempo. Molte faranno felici le aziende più che gli utenti privati, cioè un nuovissimo iChat server che consente di realizzare conferenze audio tra 10 persone contemporaneamente e conferenze video fino a 4 persone nella stessa stanza virtuale (figata! C'è perfino il riflesso delle persone sul tavolo!!!)  Per farci un esempio pratico della facilità e della bellezza anche, Brian si collega in diretta in videoconferenza con altri due suoi colleghi (uno dei quali ci fa sbellicare dalle risate perchè si presenta con un pupazzetto di peluche, una tigre, che ve lo dico a fare...). Citerò per diritto di cronaca e a beneficio degli utenti Win, solo le più eclatanti funzionalità. Tiger server, innanzi tutto, consente agli applicativi (i software) di sfruttare le prestazione a 64 bit, ideale per ottenere alte prestazioni dal computer. Fantastica ho trovato SPOTLIGHT, una funzione di ricerca di qualsiasi informazione archiviata nel proprio Mac, inclusi documenti, e-mail, immagini: velocissima, direi immediata !  Altra funzionalità utilissima (e anche bella da vedere e gestire) è DASHBOARD, un nuovo modo, graficamente anche piacevolissimo attraverso i cosìdetti widget, di accedere istantaneamente ad alcuni tipi di informazioni tipo il Meteo, l'andamento della Borsa, le linee aeree, il cambio delle valute, la rubrica telefonica, e dei simpatici postit virtuali.  Un'altro applicativo per il workflow, AUTOMATOR, ci permette di automatizzare facilmente azioni ripetitive. Una volta creato, basta un clic e si risparmia davvero un sacco di tempo (per esempio, potete impostare l'invio di immagini per e-mail presettando i parametri di grandezza delle foto, la compressione, un sistema di criptaggio, un logo etc...).  In SAFARI, il browser Mac, è stato integrato un lettore completo RSS per fornire accesso istantaneo direttamente dal browser alle notizie e info delle più importanti organizzazioni, siti web, e blog.  E vogliamo dimenticare QUICKTIME 7? Che supporta l'H:264 cioè ti permette di vedere filmati in HD e ha elaborato un nuovo sistema di compressione (MPeg 10)? Insomma: grande presentazione e grande SO!!!  Dopo la presentazione un sontuoso buffet in cui ci si è potuti intrattenere con Brian, l'amministratore delegato e Tiziana simpatica ed efficientissima PR di Apple. Oltre ai cambiamenti e alle innovazioni "di superficie", Tiger include diverse tecnologie specificatamente pensate per il mondo della produzione. Nel caso che ci riguarda la più rilevante è CoreImage (insieme a CoreVideo), una serie di API (Apllication Program Interface, in pratica un subset di chiamate che vengono effettuate da chi scrive programmi applicativi) che consentono di utilizzare la potenza di calcolo delle schede grafiche per l'elaborazione delle immagini e del video in movimento. CoreImage (e CoreVideo) consentiranno di utilizzare le schede video nVidia e ATI per velocizzare notevolmente le applicazioni audiovisive, come Final Cut Pro 5 e Motion 2, in uscita a breve, per l'elaborazione dei flussi video, con effetti di scaling e rototraslazione in 3D, le transizioni animate e la correzione del colore. Il tutto sia su flussi a definizione standard, come il DV, ma anche ad alta definizione, come il supportato HDV. Maggiori approfondimenti qui : coreimage Sempre nell'ambito del video occorre sottolineare come il codec H.264, che fa parte del protocollo/formato MPEG-4, sia praticamente il primo al mondo che sfrutti, almeno in modo teorico, la possibilità di utilizzare algoritmi di tipo "wavelet" anche in modalità intraframe. Wavelet, chiamato comunemente JPEG 2000, è un algoritmo di compressione per immagini (come le foto) che spinge il modo d'approccio alla compressione del formato JPEG in modo più avanzato, non riferendosi più a blocchi di immagine di 8x8 pixel (o macroblocchi di 16x16 come nel MPEG-1 e 2) ma utilizzando la struttura stessa della figura, che viene compressa a risoluzioni via via decrescenti (come se un disegno da 128x128 pixel venisse prima compresso a 64x64 poi a 32x32, per poi arrivare a 1x1 pixel, ovviamente il discorso è molto più complesso ma sio può approssimare così), questo sempre utilizzando una trasformata discreta nel dominio delle frequenze. H.264 non lavora solo su un'immagine, ma su una sequenza di immagini, per cui applica il principio di compressione wavelet anche alla differenza tra un fotogramma e il successivo, con una capacità di compressione molto più elevata. In pratica questo si traduce in un'elevata qualità del video a bassi datarate. Per fare un esempio: un flusso HD da 1920x1080 pixel può venire compresso ad un datarate di 8 mbit/sec senza la presenza di artefatti visibili. Se considerate che un flusso MPEG-2 ha la stessa qualità ma "solo" a 720x576 si può ben capire quale sia il salto generazionale... Maggiori approfondimenti qui: h264: Ah, a proposito, questo articoletto l’ho scritto in treno, tornando a Roma, sul mio nuovo Powerbook Mac e con iWord. Carino!!! Ciao! Alcune immagini sono tratte direttamente dal sito di Apple (Tiger) per gentile concessione. Da Fata |