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Pagina 1 di 5 di Rocco C. "Yarin VooDoo"
ESCLUSIVA ITALIANA! Analizziamo la nuova Platinum Edition si Sony Vegas MovieStudio, software di video editing per il settore consumer dalle molteplici qualità ora ancora più ricco e potente...
Vegas MovieStudio 6 - 1 Analisi ai raggi-x stavolta per un interessante pacchetto che Sony ha cominciato a distribuire da poco e che farà la gioia di molti videomakers. Da sempre, sia in questo settore che in altri analoghi come quello della grafica, c’è sempre stata la netta divisione tra software pro o semi-pro dalle caratteristiche avanzate che pongono pochi limiti alla propria creatività e produttività e software dedicati invece al mercato Home, quello amatoriale, spesso caratterizzati da interfacce semplici (e semplicistiche!) e, soprattutto, potenzialità molto limitate. Solo recentemente le varie software house hanno cominciato a distribuire versioni cosiddette Plus, Special Ed., Platinum Ed., etc. che finalmente consentono anche a chi semplicemente si diletta col video editing (ma vorrebbe fare qualcosa di più senza spendere di più) di avere dei prodotti o, come in questo caso, una suite di prodotti che consentono all’amatore evoluto o al semi-professionista in erba di aumentare la produttività senza però incappare in interfacce astruse e complicate o di avere strumenti che non utilizzerà mai. Tra questi si distingue sicuramente Sony Vegas MovieStudio 6 + DVD Platinum Ed.VMSP) che già nella versione base ($89.95) è una mosca bianca in questo settore offrendo molti strumenti tipici delle versioni pro (in questo caso il noto Sony Vegas 6) ad un prezzo consumer.
La Platinum Edition si presenta come una suite particolarmente completa e ricca ad un prezzo di $129.95 che comprende: - Vegas MovieStudio 6 Platinum Ed.
- DVD Architect Studio 3
- Acid XMC
- Pixelan Spicemaster 2.5 TFX
- Supporto diretto per le telecamere HDV
- Il libro di 126 pagine “HDV: What you need to know”
- Sony Pictures Sound Effects Series in versione limitata
Analizziamo dunque se effettivamente la suite vale i soldi spesi! La prima cosa che sicuramente balza agli occhi è il pieno supporto per l’HDV sia in acquisizione che in editing e riversamento con supporto per lo spazio colore 601/709 e l’utilizzo della stessa tecnologia di Vegas 6 basata su intermediati con codec CINEFORM che consentono migliori performance nell’editing e soprattutto una migliore qualità dei video, elaborati con un codec più robusto e maggiormente indicato per l’editing del formato originale, ovviamente le transcodifiche sono effettuate in maniera trasparente per l’utente che non deve perdersi dietro a troppi settaggi per acquisire dalla propria telecamera HDV. VMSP utilizza due differenti tools per l’acquisizione di cui uno interno che si integra nell’interfaccia dedicato all’HDV ed uno esterno con una propria interfaccia completamente dedicata all’acquisizione da DV ed altre fonti.  Che il software sia prettamente indicato per un mercato consumer lo si nota sin dall’avvio dove al posto dello splashscreen minimalista di Vegas troviamo raffigurato un ragazzo con una Sony FX1, il tutto racchiuso da una grafica più accattivante, inoltre, sorpresa, all’apertura del software incontriamo una finestra con molti tutorials (elementi questi sconosciuti alla versione pro) che guidano gli utenti inesperti tra le tante funzioni disponibili in modo molto semplice e chiaro utilizzando l’interfaccia del software stesso e non demandando a pagine HTML o PDF. I tutorials coprono tutti gli aspetti di VMSP; curioso il fatto che tra i primissimi tutorials troviamo quelli dedicati all’audio prima di quelli dedicati prettamente alle tecniche di editing… Una precisazione: il software è solo in lingua inglese e non esistono al momento ne patch ne previsioni per versioni in italiano. Chiusa la finestra dei tutorials ci troviamo di fronte ad una interfaccia del tutto identica a quella di Sony Vegas 6, ogni elemento è posto nella stessa posizione e con le stesse icone e descrizioni ad eccezione di alcune accortezze per facilitarne l’utilizzo come la raffigurazione della pellicola sulle tracce video per differenziarle dalle tracce audio e la presenza di due icone dedicate alla finalizzazione dei progetti ed al richiamo dei tutorials. Escluse queste piccole differenze tutto richiama il software da cui deriva e questo non può che essere un elemento a favore di VMSP consentendo agli utenti di poter migrare a Vegas senza traumi, ritrovandosi di fronte ad una interfaccia del tutto analoga.
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