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Pagina 2 di 5 Primo contatto… La prima cosa che colpisce l’utilizzatore è la compattezza del corpo, occupato per un terzo della sua profondità dalla batteria. Se non fosse per lo sviluppo in larghezza (10 cm), la cam potrebbe stare nella tasca di qualunque giacca a vento. Le dimensioni contenute accentuano la sensazione di leggerezza, e la qualità delle finiture risulta elevata. La macchina sta comodamente nel palmo della mano ed i comandi, nella loro essenzialità, sono tutti raggiungibili con naturalezza. Una osservazione può essere però mossa alla comodità di utilizzo del mirino, integrato al corpo macchina e non orientabile. Proseguendo l’esame, sul frontale, dove campeggia l’obiettivo Carl Zeiss Vario Sonnar T* 1,8 - 5,1/51 (corrispondente secondo il manuale ad uno zoom 41/485) troviamo: - il flash, incastonato nella cornice dell’obiettivo e per questo motivo provvisto di un utile sensore che lo disabilita in caso di installazione di un aggiuntivo (diametro della montatura: 30 mm.),
- sul lato sinistro, coperta dal plexiglas, la luce infrarossa utilizzata per la funzione Nightshot
- sotto all’obiettivo il microfono incorporato.
L’obiettivo è riparato da uno sportellino che si apre automaticamente selezionando le modalità “video” e “foto”; la forza di ritenzione della molla non è fortissima per cui sarà bene fare attenzione nel riporre il corpo macchina in una custodia angusta perché le tendine di protezione potrebbero inavvertitamente aprirsi. Sul lato sinistro troviamo alcuni tra i (pochi) comandi manuali a disposizione: - sul barilotto dell’obiettivo, il tamburo rotante multifunzione ed il relativo tasto di commutazione auto/manuale,
- sotto di esso, l’interruttore di inserimento della funzione Nightshot per le riprese notturne con il filtro infrarosso,
- sopra al display LCD tre tasti che comandano:
- la compensazione per il controluce,
- la funzione di controllo della carica delle batterie a macchina spenta,
- la funzione Easy-mode (funzione che forza il funzionamento della cam in completo automatismo in caso di utilizzo da parte di un utente…inesperto).
 Sull’aletta del display LCD, stesso lato, troviamo replicati i comandi di zoom e l’interruttore REC, mentre sul corpo troviamo la porta USB, lo slot per la scheda Memory Stick Duo utilizzata per le foto e lo speaker.  Nella parte posteriore sono localizzati il selettore di accensione/modalità, il tasto start/stop, il mirino con la leva di compensazione diottrica, uno sportello con le uscite component (RGB), A/V composita e la presa di alimentazione. Il vano batteria come già accennato è incassato ed ospita batterie della serie P (che sicuramente mancavano alla vostra collezione…). Desiderando installare un accumulatore ad alta capacità di solito occorre valutare il suo eventuale ingombro, che qui potrebbe rendere più scomodo l’utilizzo del mirino (posizionato a filo del corpo macchina e come già accennato non estraibile). In realtà la batteria più potente che ho reperito, il modello NP-FP91, sporge di un solo cm, per cui la situazione non è tragica come quella che devono affrontare i possessori di una HC1 con l’accumulatore “ninja” NP-QM91D. A questo proposito la batteria fornita in dotazione, con un uso appropriato, garantisce circa 50 minuti effettivi di riprese. E’ quindi raccomandato l’acquisto di un secondo accumulatore: l’NP-FP71 ha le stesse dimensioni dell’FP60 fornito di serie ma fornisce 12 Wh anziché 7 wh; il modello FP91 eroga invece 18 Wh.  Sul lato destro oltre ai led di segnalazione del modo di funzionamento ed al bottone di esclusione del flash troviamo le prese di I/O restanti: il jack LANC per il controllo a distanza, la presa iLINK (alias IEEE1394 o firewire) e l’uscita HDMI; sparisce il connettore S-VHS per far posto alle nuove tecnologie. La presenza del connettore HDMI è una novità rispetto alla HC1 e rende l’uscita digitale della cam direttamente utilizzabile dai nuovi televisori “HD-ready” presenti sul mercato. Completano il quadro sul lato superiore il rocker della zoom (che come in ogni cam consumer che si rispetti vi farà dannare..), il tasto Foto, la slitta Active Interface Shoe (protetta da un voluminoso sportello) ed il tasto di Open/Eject del vano cassetta (la macchina, al pari di certe lavatrici compatte, è una carica dall’alto per la gioia degli amanti del cavalletto). Ed ora, percorsi da un brivido sottile, parliamo dei… 
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