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[VMTV] Intervista a Claudio Mancini |
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venerdì 09 novembre 2007 |
Online sulla nostra VMTV l'interessante video-intervista a Claudio Mancini, realizzata per VideoMakers.net da Emanuele P. "Manu". Claudio Mancini è una importante figura del cinema italiano che, partito come aiuto-elettricista, è arrivato ad essere produttore esecutivo del capolavoro "C'era una volta in America".
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di Emanuele P. "Manu" CLAUDIO MANCINI UNO DI QUELLI CHE HANNO FATTO IL CINEMA ITALIANO  "Fra un anno festeggerà 60 anni di cinema ed 80 di vita. Ha cominciato come aiuto elettricista e ad un certo punto del suo percorso in tutti i mestieri del cinema, è stato il produttore esecutivo di C’era una volta in America. Insomma, ha maneggiato il budget miliardario del film capolavoro di Sergio Leone, prodotto da Aaron Milchan. Claudio è uno di quelli che ha fatto il cinemaitaliano, un rappresentante di quelle maestranze di Cinecittà che, in certi periodi, negli anni ‘50/’60, erano più richiesti degli stessi registi e direttori di fotografia che hanno nutrito la fama del nostro cinema. Quando si parla di crisi del settore ormai irrecuperabile, forse si dimentica che, oltre ai produttori e agli sceneggiatori, le figure più carenti attualmente nel mondo di chi vorrebbe raccontare per immagini, mancano questi tecnici, che sono cresciuti fianco a fianco a produttori e registi che il cinema italiano l’hanno inventato, e ai quali non è stato dato il tempo e la possibilità di trasmettere il loro magistero, la loro capacità di inventare una produzione dove non c’era nemmeno un ragioniere capace di fare i conti a fine settimana per pagare le comparse. Eppure ancora adesso, quando c’è una produzione in difficoltà, come all’inizio Cefalonia, o c’è da organizzare un set raffinato, come quelli della serie sul Commissario Montalbano, dove bisogna rendere tutte le squisitezze del paesaggio e degli ambienti descritti da Camilleri, ma rimanendo nel budget contenuto di una fiction televisiva, si chiama Claudio Mancini." (tratto da VIVAVerdi) 
Ho avuto modo di conoscerlo tramite il mio amico Maurizio Graziosi, dovevamo girare un documentario sù Sergio Leone e l'intervista di rilievo era proprio quella di Claudio. All'inizio non mi rendevo conto con chì avevo a che fare poi con il passare dei minuti capii che ero d'avanti ad un grande, mi sentivo piccolo piccolo, ma lui dopo pochi minuti ci aveva già messo a nostro agio. Ricordo che, quando preparai la telecamera, come luce sfruttai solo quella della sua scrivania per avere più atmosfera, lui mi guardò e mi chiese: "Scusa ma, nun accenni nessun proiettore? Nun te viè troppo buia pe' la macchina da presa ?" "No - risposi - Oggi a queste camere basta anche poca luce per ottenere un buon risultato" e lui "Gajardo!!!". 
Rimasi senza fiato quando aprì un baule contenente centinaia di foto, tutta la sua vita, foto di tutti i set, con tutti gli attori più famosi e miti per noi irraggiungibili, un "Grazie Claudio" sù pagina intera, con la sua foto, dedicatagli da una casa di produzione americana sulla più autorevole rivista mondiale di cinematografia, ne era orgogliosissimo, mai successa una cosa del genere ci rivelò. Mi è rimasto solo un rammarico di quell'incontro, forse gli ero andato in simpatia o forse l'avevo incuriosito dal modo in cui lavoravo (a detta del mio amico), mi chiese se mi sarebbe piaciuto girare i backstage sui set dei suoi film, lì per lì dissi......"sì, credo di sì", non detti peso alle sue parole, lasciai cadere lì la cosa in quanto avevo troppi impegni in quel periodo, appena andammo via il mio amico disse: "Ma sei proprio coglione!!! Mancini ti fà una proposta di lavoro e tu la snobbi". Questo è stato il mio incontro con il grande Claudio Mancini!
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