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Moderatore: Moderatori

da Omega3
#1166088
INTERSTELLAR di Christopher Nolan

Sceneggiatura e tema: molto interessante quando si discorre degli aspetti fisici. Per il resto è a tratti scontata e banale, zeppa di frasi fatte e ritrite, ed escamotage verbali tipici dei film d'azione e delle commedie made in USA; probabilmente per soddisfare il solito pubblico che li vuole sentire, nell'idea che il film è un film di genere, e quindi va trattato così. I momenti più belli secondo me sono stati la separazione del padre dalla figlia e il suo re-incontro alla fine, peraltro toccanti. Bella l'idea dell'orologio che mi fa capire il motivo per cui la sveglia che ho in camera sia costantemente inchiodata; "e pur si muove" la lancetta dei secondi, un attimo in su un attimo in giù.

Fotografia: non si discosta dalla maggior parte dei fim d'azione hollywoodiani. Alcuni passaggi sono interessanti, ed emotivamente coinvolgenti, ma nel complesso è una fotografia tutt'altro che originale. Avere miliardi di dollari di budget e avere in testa un progetto fotografico alternativo sono due cose distinte. Ma quando il tema comunque è interessante, usare miliardi di dollari per svolgerlo a livello fotografico in modo tecnicamente di alto livello non basta. Ci vuole anche un pensiero originale. Soprattutto sotto questo profilo il film di Nolan secondo me non si scosta da moltissimi altri film. Togliete l'audio (roboante all'eccesso), togliete qualche momento esaltante d'azione e un paio di passi fotografici spaziali da manuale e non vi resta nulla a livello visivo.

Colonna sonora: si comincia dal Richard Strauss dell'intro di "Così parlò Zarathustra", ovvero il pezzo d'apertura e chiusura di cui Kubrick si serve in 2001 Odissea nello spazio. Lo trovate all'inizio, un po' celato ma ben presente, e si distende in quell'accordo stupendo lasciato all'organo verso la fine del sogno di Cooper, nei primi minuti del film. Non lo trovate integrale; ma sono riconoscibili due passaggi significativi, iniziale e finale. Hans Zimmer è uno dei maggiori compositori di musica per film. Non sarà sempre originale, ma sa come tenere lo spettatore incollato alle immagini. Le lunghissime arcate che rimandano la risoluzione armonica sono anche queste eredità di Richard Strauss; quando ti aspetti che la musica finisca, per poggiare nella tonalità di partenza, lui morbidamente rinvia, rimarcando la sensazione visiva dello spazio infinito, del tempo che si perde, del viaggio che non finisce e si prolunga, togliendo agli astronauti la speranza di tornare o finire la missione. Ovviamente alal fine di una di queste arcate non può che esserci una scontatissima esplosione (sono i momenti in cui abbandonerei la sala).

2001 Odissea nello Spazio: ne trovate abbastanza dentro. Era probabilmente previsto da Nolan, che forse l'avrà anche detto in qualche intervista. Secondo me Nolan sviluppa in due ore e mezzo ciò che Kubrick aveva detto negli ultimi 10 minuti di 2001.

Armageddon: il padre che abbandona la terra, rischiando la vita per salvarla e salvare la figlia, bla bla bla...

Il film lo potrei rivedere un'altra volta per cercare di capire alcune astrusità fisiche che non mi son chiare. Ma tutto sommato non vanno capite... In fondo cos'è per me Interstellar? La storia dell'affetto tra un padre e una figlia tra alcune esplosioni, silenzi totali e un invadente odore di pop corn. Una storia di 2 ore e mezza che mi ha fatto il kiulo quadrato, che non finiva mai, le cui soluzione era costantemente rinviata (come in Batman del resto). Un film infinito tra infiniti spazi che ha fatto fuggire il 90% gli spettatori due istanti prima che comparisse il primo titolo di coda (l'altro 10% doveva prima toglieri i tappi dalle orecchie o ripristinare le articolazioni delle ginocchia).

Nolan, sei un eccellente romanziere. Ma io purtroppo non sopporto i romanzi. E' già tanto se arrivo a leggere la fine della bolletta della luce.
da CrazyDuke
#1166098
Una recensione eccellente...
da Clau_dio
#1166169
Ciao, e io che speravo finalmente in un film superlativo! Lo sconsigli allora ?
da CrazyDuke
#1166223
Io invece mi aspettavo qualcosa di sottotono... fosse anche solo la presunzione di poter realizzare un '2001' 2.0...
da Omega3
#1166268
Non lo sconsiglio affatto. Andate a vederlo. Ho solo dato il mio giudizio.

A livello di fotografia voglio fare una precisazione, e la faccio in questo modo, seguendo lo spunto datomi da un amico: https://www.youtube.com/watch?v=eXj9dOF_vb4#t=24 .

Chi non ha visto Solaris guardi solo questi due minuti e poi vada a vedere Interstellar. Così forse capite il motivo per cui secondo me la fotografia di Interstellar è sotto il livello rispetto al tema che affronta. Quella di Interstellar è una fotografia professionale, eccellente, ma non è originale. Ne trovate a bizzeffe di film così oggigiorno.

Interstellar è denso di temi, temi interessanti (non ha solo battute da tipica commedia hollywoodiana :lol: ). La mia visione (sottolineo la parola "mia") è che quando si ha la possibilità di avere grandi budget e una sceneggiatura nutrita di tematiche, bisognerebbe osare di più sotto il profilo delle immagini. Il che a volte può voler dire risparmiare molto sul budget messo sul tavolo, ma usare idee più originali. Non penso che quando si vince la squadra non debba essere per forza cambiata (in questo caso la squadra è il tipo di fotografia). Si può sperimentare, creare connessioni diverse, senza ricorrere al linguaggio comune; non è detto che la gente non capisca il film; può essere il contrario anzi. Non dico si debba fare una fotografia ed un montaggio che portano ad esiti incomprensibili (lo spettatore medio ha pur sempre in testa un determinato tipo di narrazione cinematografica, quella derivata dal cinema classico hollywoodiano); ma variare si. Come non dico che lo spettatore medio odierno possa essere costretto a sorbirsi tutti i silenzi di 2001 Odissea nello Spazio, o la magistrale fotografia di The Tempest di Greenaway, film per poche persone che riescono a tollerare la visione di un opera teatrale tutto sommato (un polpettone alla fin fine; c'ho messo 3 sere per guardarlo). Si deve pur vendere il film se si vuol vivere col cinema. Un film per lo spettatore medio deve filar via liscio come l'olio, e non deve annoiare (nè essere troppo lungo; oggi si va veloci); ma si può raggiungere questo obiettivo e quindi vendere attraverso soluzioni fotografiche non dico inedite (cosa non è stato fatto finora?!), ma fuori dalla routine.

Il montaggio è ottimo di primo acchito, ma non c'è una originale narrazione per piani, campi, movimenti e relative relazioni secondo me. Quando vedo 2001, Blow Up, Zabrinsky Point, il Buono il Brutto e il Cattivo io vedo ancora delle perle fotografiche che rispetto ai film del loro periodo si elevano in questo senso. Interstellar non si eleva rispetto ai film di oggi di quel tipo.

A livello emotivo, mi sembra che il film di Nolan sia diretto a colpire lo spettatore per forza con delle iperboli, un susseguirsi di musica/editing fatto di estremi, di "larghi" e "allegri con fuoco". Ho rivisto più volte Apollo 13. E' un film forse molto più "minimale" a livello fotografico, ma mi crea sempre un interesse ed una tensione che me lo fanno piacere molto di più rispetto alle lunghe peregrinazioni dei film di Nolan.

Concludo dicendo che se il film di Nolan fosse durato un'ora e cinquanta piuttosto che due ore e venti, secondo me sarei uscito meno stressato, assonnato e più soddisfatto. Il susseguirsi nella seconda parte di meccanismi di colpo di scena sul colpo di scena precedente che è colpo di scena rispetto a quello ancora più precedente non mi esalta particolarmente ;) ; quando colgo che per forza ci sarà un altro colpo di scena, mi annoio, anche non è un colpo scontato, perchè è il meccanismo ad essere diventato scontato, prevedibile (c'era un film comico che non ricordo di chi era che faceva ironia sui film pieni di colpi di scena ;) , come accade per le telenovelas) .
da CrazyDuke
#1166269
La tua prima recensione era chiara...
Inoltre... a quanto dici... la durata è troppa per lo spettatore medio...
Poi scelte originali di regia, fotografia, montaggio... possono anche far presa sullo spettatore medio (sempre che non si esageri ma... credo ci siamo intesi)...
La qualità, incredibilmente, al cinema (può) paga(re)...
Non è che il blockbuster deve per forza essere un film solo esplosioni (Bay rulez)... puoi mischiare autorialità e commercio... un esempio che mi viene sempre in mente è 'Jaws'...
da willyfan
#1169714
L'ho visto ieri.
Sono uscito con in mente la frase: giudizio critico = tavanata galattica.

In pratica, si è preso un bel mix di film di fantascienza (quelli davvero riusciti), in primis 2001 odissea nello spazio, una grattatina dei vari Contact, incontri ravvicinati, Armageddon, solaris e perfino qualche omaggio a guerre stellari (a chi non è venuto in mente Luke Skywalker che sale sul Caccia stellare T-65 X-Wing con c1-p8 dietro, nella scena finale di Interstellar?), si è frullato tutto insieme in una sceneggiatura piena di buchi e di elementi inconsistenti:
10 minuti persi a inseguire un drone falciando il preziosissimo granoturco, e poi cosa c'entra nella narrazione? Niente di niente di niente!
Al contrario, ho trovato decisamente stonato il taglio Cooper che se ne va da casa, stacco, astronave che decolla. Cos'è, il film si allungava troppo? Bastava tagliare la scena del drone, tanto non serviva a nulla... Non è che non ci stia in assoluto, ma lo stacco non ha reso il TEMPO, perchè in un film che vanta anche un rigore scientifico, non è pensabile che un contadino, seppur ex pilota, impari dopo anni e anni a pilotare una astronave in un giorno. Capisco che una didascalia "6 mesi dopo" avrebbe stonato, ma mettici qualcosa, qualunque cosa, che mi dia l'idea che non è arrivato, salito sulla nave e partito perchè è RIDICOLO.
La NASA clandestina, che se ne sta in mezzo al deserto dentro a un recinto ma che è impossibile da trovare senza le coordinate è addirittura ridicola, per non parlare del fatto che ha trovato i fondi per lanciare 12 razzi da un silos che sta attaccato agli uffici (!!!) senza che nessuno li vedesse. Per non parlare dei fondi necessari, su cui nemmeno ci si prende la briga di soffermarsi.

E vogliamo parlare della scena in cui Cooper e Brand ritornano sulla navetta dopo la visita al pianeta vicino all'orizzonte degli eventi, dove un'ora valeva 7 anni per il resto dell'universo (circa).
Sulla navetta sono passati 21 anni, e Romilly che è rimasto sulla nave accoglie gli altri con "vi ho aspettato 21 anni (!!!)" "bene, ci facciamo un aperitivo?"
il dialogo è più o meno così, mi sono sbellicato.

Come mi sono sbellicato per il nome della figlia di Cooper, Murph in onore della legge di Murphy: ovvero, non volevo dirtelo cara ma sei capitata per incidente (!!!) (si è rotto il preservativo?)

Non parliamo poi degli slalom tra i buchi neri: e per fortuna nel cast c'era un fisico per "mantenere un rigore scientifico", ma che gli ha raccontato a Nolan? Che puoi passare a sfiorare il disco di accrescimento di un buco nero e nemmeno ti scaldi le chiappe? E una domandina: i pianeti che orbitano intorno al buco nero da dove prendono la luce e l'energia, visto che il buco nero per definizione non emette luce?
E poi, com'è che per andare dalla terra a saturno, stesso sistema solare, ci mettono due anni (e questo è plausibile) e poi dal pianeta che orbita intorno al buco nero al secondo, quello ghiacciato bastano pochi mesi anche se (immagino, non mi è chiaro) fa parte di un altro sistema stellare? Perchè non c'era un altro tunnel spaziotemporale, mi sembra....

Dulcis in fundo, i dialoghi sull'amore che trascende lo spazio e il tempo, e che è una forza dell'universo ecc. ecc...
Ne "il quinto elemento" ci stava, ma almeno il film aveva la dignità di prendersi in giro. Qui invece passa come messaggio serioso e profondo...

Il fatto è che l'occasione per fare un film decente c'era, forse anche la trama generale avrebbe retto. Una occasione perduta.
da CrazyDuke
#1169781
Vi linko una recensione scritta da una ragazza che stimo moltissimo...
http://ilgiornodeglizombi.wordpress.com ... erstellar/
da mponti
#1169833
La cosa più bella di questo film è l'androide: all'inizio sembra una lavatrice con tv incorporata, ma quando serve tira fuori le palle e corre facendo la ruota o galoppa sulle rocce come un purosangue arabo.

Tutto il resto è noia...

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