Sarebbe opportuno distinguere il Rolling Shutter (che è la modalità di scansione dei fotogrammi impiegata nella maggior parte dei sensori CMOS) dallo skew, quest'ultimo è il vero e proprio artefatto ed è una diretta conseguenza, insieme al wobble e all'esposizione parziale, del sistema Rolling Shutter.
Faccio un esempio kretino:
Proviamo acquisire un documento con un comune scanner collegato al nostro PC;
durante l'acquisizione, afferriamo il foglio poggiato sul piano dello scanner e spostiamolo facendolo scivolare con velocità uniforme verso destra o verso sinistra;
andiamo poi a vedere sul monitor "cosa" abbiamo digitalizzato, ovvero, una deformazione in diagonale (skew) dell'immagine o del testo presenti sul foglio originale.
Questa deformazione può apparire verso destra o verso sinistra a seconda della direzione in cui abbiamo fatto scivolare il foglio al momento della scansione e, soprattutto, in base alla direzione di scansione dei sensori lineari, se dall'alto verso il basso o viceversa.
Ne deduciamo che l'immagine deformata e inclinata ottenuta corrisponde per analogia ad un semiquadro o ad un fotogramma che viene esplorato dai sensori CMOS Rolling Shutter in un lasso di tempo che può variare (in media) da 1/50 a 1/2000 di secondo, dipende da come viene impostato lo shutter elettronico nella video/fotocamera.
Il foglio è, ovviamente, la scena da riprendere e spostarlo a mano serve a simulare la panoramica o il movimento all'interno dell'immagine ripresa.
Il blocco di sensori mobili dello scanner simula la "cattura" elettronica della luce sull'area dei sensori CMOS, che avviene una riga di pixel dopo l'altra, partendo (di solito) dall'alto verso il basso.
Ed è questo il caso dello skew che si vede nella porzione di filmato da 2:12 a 2:14, gli arbusti che circondano l'orso subiscono nella veloce panoramica una deformazione che li fa apparire inclinati dall'alto a sx verso il basso a dx, ciò vuol dire che il Rolling è stato effettuato dall'alto verso il basso dell'immagine risultante.
Taradm, hai sottolineato lo "scatto" dell'orso in fuga su quella porzione di filmato, devo dire appropriatamente!
Primo, perchè quell'inquadratura è stata filmata con una tempo di esposizione elettronica di almeno 1/1000 di secondo (le gocce d'acqua sono perfettamente distinguibili), il che nella normale ripresa video è sbagliatissimo in quanto viene così accentuato l'effetto strobing (generato dalla mancanza di sfocatura sul movimento e dal numero di fotogrammi non elevatissimo) che annulla la fluidità facendo percepire tutto, appunto, "a scatti", si ha cioè la brutta sensazione di "contare i fotogrammi" man mano che la visione procede.
E, lasciamelo dire per esperienza diretta, questo dello shutter a velocità assurde è uno degli svarioni più comuni rintracciabili nei fotografi professionisti che provano a cimentarsi con il video!
Secondo, perché Monsieur Munier non è riuscito ad anticipare con il panning l'orso che ha deciso di fuggire verso sinistra, quindi, in montaggio, ha deciso di "barare" eseguendo un jump-cut per escludere quell'imbarazzante secondo di inquadratura ancora fissa dove l'orso oramai aveva tagliato la corda e agganciare l'esatto istante in cui ha fatto partire il panning verso sinistra per riacciuffare il plantìgrado.
Che ritroviamo molto lontano rispetto a dove avrebbe dovuto essere calcolando il tempo della corsa per niente agile ma soprattutto lo vediamo sparire "magicamente" quando l'inquadratura parte con il rapido panning!
Ecco lo scatto, anzi, lo "stacco".
Il risultato non è comunque da disprezzare, il bravo fotografo ha provato a fare del suo meglio per non risultare un cameraman da operetta, imho...
Lo doveva alla Nikon e alla sua reputazione!
