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VideoMakers.Net Incontra Stefan Ciupek

posted by vighi

Alla 64° Edizione del Festival di Berlino, VideoMakers.net ha avuto il piacere di incontrare ed intervistare Stefan Ciupek, affermato direttore della fotografia e supervisore delle videocamere digitali tedesco che ha partecipato a famosi film come “The Millionaire”, “127 Hours” (con James Franco), “Dredd”, “AntiChrist”.

Maurizio Roman "vighi" e Stefan Ciupek

Maurizio Roman “vighi” e Stefan Ciupek

Stefan era presente al festival per incontrare, nel Workshop “Every picture tells a story”, un numero selezionato di giovani talenti partecipanti all’evento Berlinale Talents e discutere delle sue esperienze di lavoro in questi film; ne abbiamo parlato nell’articolo che descriveva l’evento.
Alla fine del workshop, Stefan ci ha dedicato del tempo, nel salottino attrezzato da Canon, per una interessante intervista.

VideoMakers.net: Ciao Stefan, piacere di conoscerti, sono Maurizio Roman “vighi” redattore di VideoMakers.net, uno dei principali siti web italiani sul mondo dell’editing audio e video.

Stefan Ciupek: Ciao, il piacere è tutto mio.

VM.net: Per dare un particolare look ad un film, in un workflow digitale, quale pensi sia il fattore più importante? La preparazione delle luci sul set, le impostazioni della videocamera o il software di correzione colore?

S.C.: Le tre cose sono connesse tra loro, partendo dal set per finire alla post-produzione. Per dare al film il giusto look devi iniziare dal set. Questo è ciò che faccio io da più di 10 anni di esperienza in questo settore. Soprattutto all’inizio, con le videocamere che non registravano in formato RAW, ma in formati compressi, dovevo sempre stare particolarmente attento alle impostazioni delle luci ed alle regolazioni delle videocamere, per fare in modo di dare il migliore materiale possibile in pasto alla fase di color grading tramite software.

VM.net: Come colorista digitale, con quale software preferisci lavorare?

S.C.: Ho cominciato come colorista usando Da Vinci 2K. Più di recente ho avuto modo di provare Digital Vision Film Master e Da Vinci Resolve, anche se ormai lavoro più come assistente alle camere che come colorista. Lavoro più in fase di produzione, ma vedo lavorare i coloristi soprattutto con questi strumenti e, personalmente, preferisco Film Master.

VM.net: Molti registi di cortometraggi sono convinti di poter sistemare tutto (o quasi) durante la fase di post-produzione, soprattutto per dare il look desiderato al loro lavoro. Cosa ne pensi?

S.C.: Posso riallacciarmi a quanto detto in risposta alla prima domanda. Ovvero che penso sia importante partire dal set per non avere, a causa di un’eccessivo intervento in post-produzione, un look che risulti troppo finto o artefatto. Ad esempio, se vuoi dare un look con un forte contrasto, devi già prevederlo in fase di illuminazione e poi migliorarlo in fase di correzione colore, piuttosto che crearlo da zero.
Come detto, penso che un buon film sia sempre la combinazione di ogni singolo passaggio, occorre impostare le luci in base all’idea di partenza che si ha e portare tale idea fino alla fase di color grading, importante per giungere al risultato ideale.

VM.net: Che consigli puoi dare a chi vuole migliorare il proprio lavoro e prestare attenzione nella scelta del proprio equipaggiamento?

S.C.: E’ molto difficile rispondere perché il numero di videocamere e di formati presenti sul mercato è altissimo e nessuno può conoscerli tutti. Quindi la scelta dell’attrezzatura da portare sul set, dalle luci alle videocamere, è fortemente legata al progetto che si deve realizzare ed ai vantaggi che tale attrezzatura può portare in ogni singolo contesto. Quindi, posso solo incoraggiare a spendere più tempo nella fase di preproduzione facendo la scelta giusta in base al risultato finale che si desidera ottenere.

VM.net: Le attuali reflex digitali (cfr. DSLR) hanno modificato e migliorato il tuo modo di lavorare?

S.C.: Le DSLR hanno veramente liberato il processo creativo nel mio lavoro perché abbiamo iniziato ad usarle quando non ancora facevano video, ma solo foto, e le usavamo per catturare l’energia di alcune scene d’azione, con questo effetto stroboscopico che si otteneva mettendo in sequenza i fotogrammi per poi trasformarli in video. Quando le DSLR hanno iniziato a riprendere video è stato un processo naturale introdurle nel processo produttivo. Personalmente porto sempre con me questi piccoli strumenti di ripresa, specialmente la mia Canon 5D, perché sono sempre di supporto al mio lavoro e a volte le utilizzo anche per realizzare cortometraggi e documentari perché, a differenza delle videocamere professionali spesso ingombranti e vistose, questi piccoli gioielli sono facilmente trasportabili ed utilizzabili ovunque per realizzare ottimi video.

VM.net: Nel film “127 Ore” come hai utilizzato camere digitali Canon?

S.C.: Per il film “127 Ore” abbiamo girato in 3 formati diversi: un po’ in formato 35mm, moltissimo nel formato 2k RAW e poi abbiamo usato anche una DSLR per realizzare i timelapse, in quelle scene meravigliose in cui sorge il sole e vedi la luce che arriva nei canyon. Inoltre la DSLR è stata fondamentale anche per scattare le numerose foto da fornire al supervisore degli effetti speciali.

VM.net: Hai qualche aneddoto da raccontarci in merito a questo film?

S.C.: Quando abbiamo realizzato il film, io non andavo in montagna da 10 anni e non ero solito arrampicarmi, ma non posso dimenticare il giorno in cui stavamo girando la scena in cui James Franco affronta la discesa di una montagna da un’altezza di 50 metri e, l’unico modo per riuscire a realizzare la ripresa prima del tramonto, prevedeva che mi calassi con la telecamera usando una corda, senza avere un minimo di preparazione. Ho temuto davvero per la mia vita e riprendere questa scena è stato davvero spaventoso. Credo sia stata sufficiente come pazzia fatta per un film, una cosa che sicuramente non ripeterei in altre occasioni.

127 Ore

“127 Ore”

VM.net: Frequenti o sei registrato a qualche web community come la nostra?

S.C.: Mi piace attingere e sfogliare i contenuti delle web community, ma devo ammettere di non avere abbastanza tempo per parteciparvi attivamente.

VM.net: Una domanda personale. Sei sposato?

S.C.: Sì sono sposato.  Non porto l’anello ma sono sposato. Ho conosciuto mia moglie mentre giravamo “The Millionaire”. Lei era Camera Assistant e abbiamo lavorato insieme in quel film. Adesso lei fa la regista.

VM.net: Nella vita di tutti i giorni, ti capiterà di scattare foto o riprendere video. Ti capita di litigare con i tuoi familiari o con gli amici perché vuoi usare pannelli, luci, settare correttamente la camera e cose del genere?

S.C.: Il fatto è che nel privato non ho mai con me una camera perché preferisco prendermi una pausa dal lavoro. Dunque sono gli altri che riprendono e scattano per me. In ogni caso se dovessi scattare io non mi preoccuperei molto degli aspetti tecnici, altrimenti sarebbe come un non staccare dal lavoro. Però, se andiamo in viaggio e ho una camera con me, mi prendo sempre in carico di fare le foto. In tal caso risulto essere una persona noiosa perché non faccio un metro senza scattare una foto e poi controllo continuamente ogni singola immagine, al punto che molto spesso i miei amici mi dicono “Stefan, stavolta niente macchina fotografica, ok?”.

VM.net: Stefan, la nostra community è composta da quasi 45.000 utenti registrati al nostro forum. E’ possibile che ci si possa sentire per sottoporti qualche domanda proveniente dai nostri utenti, magari via eMail?

S.C.: WOOOW una bella community davvero. Certamente, sarei onorato di poter contribuire in qualche modo, sono a vostra disposizione.

VM.net: Grazie Stefan per il tempo che ci hai dedicato.

S.C.: Grazie a voi, è stato un piacere conoscervi, a presto.

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  • E’ bello filmare un momento interessante della nostra esistenza e magari poi rivederlo nel film e ricordare i periodi trascorsi, le ansie e i piaceri di alcuni momenti passati.

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