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[Bellassai/Finotti] Olio Su Tela

posted by VMStaff
  • Tiplogia: Fantasy
  • Durata: 8’ 33"
  • Regia: Gianluca Bellassai / Massimiliano Finotti
  • Produzione: Bellassai/Finotti
  • Trama: Uno studente di pittura è solito recarsi nei musei per studiare i quadri. Nel suo ripercorrere i tratti di ambienti e volti, immerso totalmente in ciò che sta dipingendo, immagina di poter conoscere le vicende e i personaggi che hanno dato origine all'opera. Per incanto il suo desiderio viene soddisfatto.
  • Cast: Diana Dell’Erba, Claudio Icardi, Giorgio Minsenti, Giovanni Lerda, Enrico Euron, Elena Gallea
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Immergiamoci in questa nuova intervista con Gianluca Bellassai e Massimiliano Finotti registi di “Olio Su Tela” per saperne di più sul loro lavoro.

VM: Ci parlate di voi e della vostra “casa” di produzione?

MF: Devo subito premettere che per “Olio su Tela” si tratta del primo cortometraggio che realizzo, quindi potrei al limite parlare di un “casa di produzione nascente”. Ed effettivamente non escludo l’idea di dar vita a un’associazione che possa promuovere la produzione di corti e medio metraggi.

GB: Come il mio collega, ho studiato al DAMS di Torino. Ho realizzato un documentario, Canali sotterranei, sui fantastici anni ’80, e questo è il mio primo cortometraggio.

VM: Nella realizzazione di lavori a budget limitato cosa ritenete sia la carta vincente per a buona riuscita del film e, nello specifico di questo lavoro, cosa è stato determinante per la buona riuscita del progetto?

MF: A costo di sembrare scontato, il punto di forza è stato il gruppo che si è venuto a creare. Ognuno ha lavorato al meglio per un progetto comune e nel rispetto del proprio ruolo. Si respirava un’aria di stima reciproca e collaborazione.

GB: sicuramente la costanza e la determinazione. È necessario credere sempre nel proprio progetto anche nei momenti che presentano le maggiori difficoltà, difficoltà che spesso non si presentano quando si hanno grandi mezzi economici. Proprio come abbiamo fatto noi.

VM: Ci date qualche dettaglio “tecnico” sulla realizzazione? Potreste parlarci del tipo di attrezzatura utilizzata in tutto il corto?

MF: La fase di produzione è stata ben supportata dalla nostra scuola di cinema (Ema Production) che ci ha fornito attrezzature di medio-alto livello. Abbiamo avuto la possibilità di girare in Hd con una Sony Z1e, usufruire di un carrello, un crane e un nutrito parco luci.
Il resto lo hanno fatto le competenze dei singoli, a conti fatti il progetto ha coinvolto circa 20 persone.

VM: Nella realizzazone dei lavori low budget il coinvolgimento degli amici per la realizzazione è un fattore determinante. Ci parlata della vostra esperienza in merito.

MF: La maggior parte delle persone coinvolte sono infatti amici, la nostra fortuna è stata quella di conoscere comunque persone competenti che sanno fare il loro mestiere. Fra i personaggi più illustri, non me ne vogliano gli altri, vorrei citare la truccatrice Rita Olimpico (in forza a Rai e Mediaset), il tecnico luci Piero Bottazzo (con anni di esperienza a fianco di Ronconi e Missiroli) e il grafico 3d che ha curato i titoli Fabio Clara (insegnante allo Ied, Istituto Europeo di design e vincitore del premio “Ica 2006”).
Coloro che invece non erano “ancora” amici, lo sono diventati durante la lavorazione.

GB: Abbiamo avuto la fortuna di creare un gruppo ben amalgamato che ci ha supportato sotto ogni aspetto. Al di là degli attori con cui condividiamo il mestiere del cinema, cito con piacere le figure meno blasonate, gente che nulla aveva a che vedere con questa passione, ma che ci ha ugualmente sostenuto: parlo di chi si è prestato per farci da truccatrice (Rita Olimpico), segretaria di edizione, ciackista. E di coloro che hanno ricoperto più di un ruolo contemporaneamente!

VM: Quali sono stati i principali intenti e ispirazioni (filmiche) che vi hanno influenzato e che vi ispirano in genere nel vostro modo di realizzare determinati lavori?

MF: Adoro Francis Ford Coppola, Martin Scorsese e in generale la new hollywood degli anni ’70. Tuttavia guardando a posteriori ciò che tendo a fare sono molto più vicino al cinema di Tim Burton con una velata passione per il cinema francese.

GB: Adoro il cinema italiano anni ’60 e ’70 in ogni suo genere, Woody Allen e attualmente Emir Kusturica. L’intento è quello di realizzare un prodotto che si differenzi dalla massa. La ricerca di un plot originale che porti a realizzare una storia nuova; purtroppo il mondo del cortometraggio è per un buon 50% fatto di storie d’amore o equivoci sentimentali triti e ritriti. Ci possono anche stare, ma a patto che posseggano una dose di innovazione necessaria a non ridurlo ad una semplice emulazione di celebri passaggi cinematografici.

VM: Il budget per realizzarlo? Quanto è costata la sua realizzazione?? E quanto è costato in termini di tempo, dandoci un riferimento per la preproduzione, la produzione e la postproduzione.

MF: Alla fine dei conti è costato quasi 2 mila euro. Il corto è stato però affiancato a un corso di cinema che Gianluca Bellassai ed io abbiamo frequentato. Il soggetto è nato a ottobre 2005, la sceneggiatura fra novembre e dicembre, a gennaio 2006 si sono cercate le location mentre il casting è stato fatto nel mese di febbraio. Per via delle Olimpiadi a Torino le riprese sono iniziate a fine aprile. Fra maggio e giugno è stata realizzata la colonna sonora e il doppiaggio. Mentre i tempi si sono allungati per il montaggio a causa di impegni improvvisi. Nel mese di agosto siamo giunti al dunque.

VM: Il vostro lavoro quale futuro avrà? Ci sarà la partecipazione a concorsi e proiezione/distribuzione e a che livello?

MF: “Olio su Tela” è stato presentato a diversi festivals, per ora contiamo un 13esimo posto (su 246 in concorso) ottenuto nel mese di ottobre ad “Anteprima Spazio Torino” nell’ambito del “Torino Filmfestival”.
Sono previste alcune proiezioni in ambito di manifestazioni cittadine e il dvd con la colonna sonora e altri contenuti speciali sarà proposto tramite il sito degli autori.

VM: Siete già al lavoro su un nuovo progetto? Di cosa si tratta e quando vedrà la luce?

MF: Sì, sto scrivendo la sceneggiatura del mio secondo lavoro. Anche in questo caso si tratta di una favola, una fiaba fantastica ma con temi verosimili. L’idea è quella di puntare ai 20 minuti e, naturalmente, cercare di migliorare ciò che in “Olio su Tela” non ha funzionato. Spero di poter dar vita a questo progetto entro l’agosto del 2007.

GB: Ho solo un’idea per un nuovo corto ed invece un progetto già più avviato per un documentario, mondo che mi affascina da sempre. Naturalmente è top secret e col nuovo anno partirò con le riprese.

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