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[Debelitans Production] Kill Billy – Volume Unico

posted by VMStaff
  • Tiplogia: Parodia
  • Durata: 30’
  • Regia: Ayana Sato
  • Produzione: Debelitans Productions
  • Trama: Un uomo conosciuto come Lo Sposo, subisce una sanguinosa imboscata durante il suo fallito giorno delle nozze. Dopo essersi svegliato da un coma di 12 ore, l'uomo intende vendicarsi nei confronti dei responsabili del massacro, vecchi compagni di una vita che si è lasciato alle spalle: un gruppo elitario di assassini (Squadra Assassini Mucche Fatali), guidato da un tale Billy. Ognuno di questi killer prezzolati sarà visitato dal solerte Sposo, che con l'aiuto del Maestro Soso, compirà la sua terribile vendetta, andando incontro ad un destino segnato.
  • Cast: Cristian (Lo Sposo), Dario (Luigi Scaccabarozzi), Trincio (Pino Valsecchi), Osso (Il maestro Soso)
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Immergiamoci in questa nuova intervista con Ayana Sato regista di “Kill Billy – Volume Unico” per saperne di più sul suo lavoro.

VM: Ci parli di te e della tua “casa” di produzione?

AS: La debelitans production (il minuscolo è voluto) è la summa di quanto ho voluto fare sin da piccola: l’idiota.
Scherzi a parte, la debelitans è nata per caso, quando parlando con Osso (braccio destro e fedele attore della truppa) nel lontano 2003, ci siamo detti: “Perché non facciamo una parodia di Matrix?”. Non immaginavo che la parodia di Matrix sarebbe diventata poi la parodia di tutta la trilogia di Matrix e non immaginavo nemmeno che avremo avuto tanto coraggio da proseguire ancora oltre. Adesso abbiamo ben 5 corti (con relativi trailer), uno sciroccatissimo vdclip e 3 spot all’attivo. Parlo al plurale perché, se per quanto riguarda l’aspetto cinematografico il lavoro è sulle mie spalle (intendo riprese, montaggio, regia), molto del lavoro sulla sceneggiatura e sulle pattonate è equamente diviso tra i componenti della truppa, che guarda caso sono anche gli attori principali dei corti. Inutile dire che, con lo zoccolo duro della debelitans, siamo ormai una famiglia.
Per me quest’attività è un modo per farmi le ossa come regista, ma per gli altri penso che sia una specie di side project, in ogni caso dà dei buoni frutti!
Qui scelgo di presentarvi Kill Billy, il corto che sta nel mezzo tra la trilogia di Dementrix e l’ultimo lavoro: Metal Gear Stolid, perché è il corto più versatile, ma sarebbe stupendo mostrarveli tutti! Kill Billy è nato come una parodia brianzola del più noto Kill Bill – Volume 1 di Tarantino. La risposta alla domanda: se questo fosse successo in Brianza (la zona dove viviamo) e tra gente ciofeca, come si sarebbero svolti i fatti? Dico sempre che Kill Billy è come una rielaborazione dell’originale, in cui nel piccolo (molto piccolo) ho cercato di “copiare” la versione originale anche nelle inquadrature e non solo tenere le battute o l’andamento generale della trama. Inoltre come per gli altri lavori, anche in Kill Billy ho preso in giro molti stili, per esempio poco prima del colpo di scena finale, ho messo una sezione quasi documentaristica per rendere la cosa più ridicola.

 VM: Nella realizzazione di lavori a budget limitato cosa ritieni sia la carta vincente per la buona riuscita del film e, nello specifico di questo lavoro, cosa è stato determinante per la buona riuscita del progetto?

 AS: Il low-budget, per funzionare, deve essere benedetto da poche ma importanti cose.
Prima fra tutte, degli attori/amici che si divertano, siano pronti a fare anche da assistenti, sostengano il progetto e non tirino bidoni. Sul set nonostante tutto si lavora e, risate a parte, quando torniamo a casa vogliamo avere qualcosa di concreto tra le mani. Poi serve un’idea chiara e precisa, partire con una sceneggiatura solida e organizzare bene le riprese anche se la cosa è amatoriale (lista d’inquadrature, materiale tecnico e scenico pronti, scervellamento per individuare i possibili problemi, che tanto ne usciranno a bizzeffe durante le riprese). Ci vuole organizzazione anche nel piccolo o regna il caos. Direi anche un pc (o mac) funzionante, che non faccia rodere lo stomaco ogni due per tre impallandosi senza motivo, con tanta memoria e abbastanza potente da non dover aspettare un’ora per due minuti di rendering.Infine, sembrerà prosaico, ma giornate clementi come clima. Ho provato a girare a basse temperature e la resa è un po’ legnosa. Ho ripreso anche con la pioggia per il primissimo corto (Dementrix) e, non avendo la possibilità di rigirare le scene, ci siamo dovuti adattare… la cosa ovviamente ha compromesso un po’ sul ritmo del corto. Se potessi rifarei quelle scene…

 

 VM: Ci dai qualche dettaglio “tecnico” sulla realizzazione? Potresti parlarci del tipo di attrezzatura utilizzato in tutto il corto?

AS: Per Kill Billy ho usato una Canon MVX1i. Per l’editing Premiere Pro e per l’editing audio WaveLab 4.0. Era la prima volta che facevo riprese in 16:9 e non è stato facile convertire i vari formati per lavorare su 3DStudio Max, visto che era anche la prima volta che usavo del 3D – CG nei corti (la sezione CG non è nelle mie mani, è compito di Cristian il braccio sinistro della truppa). Non ci sono altre attrezzature particolari, a parte il fido cavalletto. Le luci sono ambientali negli interni ed è impossibile usare delle luci in esterni a meno di non avere un generatore (un generatore, hahaha!). Il pc usato per Kill Billy è un P4, 3.2GHz, 512MB RAM e circa 200GB di HD (quello che uso tuttora). Inoltre Alex Gallo, un nostro amico appassionato di audio, ci ha dato una mano con la registrazione di alcune tracce di voci off , però non saprei dire di preciso che programmi abbia usato, visto che il lavoro mi è stato mandato già pronto.

 VM: Nella realizzazione dei lavori low budget il coinvolgimento degli amici per la realizzazione è un fattore determinante. Ci parli della tua esperienza in merito.

 AS: Vero. Senza la truppa non avrei fatto mai nulla. Per capire chi sarebbe resistito alle idiozie della debelitans e chi non, sono stati fondamentali i primi lavori, in cui piano piano si è distinto lo zoccolo duro. È difficile basare le riprese sulla disponibilità degli attori (soprattutto quando s’incomincia a lavorare e il tempo libero è poco), ma quando c’è la voglia, mi accorgo che sono loro i primi a farsi avanti. Ormai c’è abbastanza intesa da capire al volo quali idee possono andare avanti, o ancora quali gag sono migliori di altre e questa è un’ottima situazione perché ci fa risparmiare tempo. Con Cristian, Osso, Dario, Markuz e Trincio direi che formiamo un buon gruppo, poi si aggiungono (di solito solo per la fase recitativa) Manuel, Neurath e GG. Siamo così convincenti che anche le fidanzate ormai fanno parte del cerchio e spesso si ritrovano con qualche ruolo. L’importante da parte mia è lasciare un po’ di spazio all’iniziativa personale perché infondo sono loro a recitare e, se si trovano meglio aggiustandosi il ruolo a modo loro, so che reciteranno con più scioltezza. Poi la parola finale è la mia, ma per fare un esempio il titolo “Kill Billy” è stata una trovata di Cristian, accettata dopo averne carpito il possibile potenziale demenziale. Insomma se l’idea è buona, si tiene. Da chiunque arrivi.

VM: Quali sono stati i principali intenti e ispirazioni (filmiche) che ti hanno influenzato e che ti ispirano in genere nel tuo modo di realizzare determinati lavori?

AS: Ispirazioni filmiche? Beh, direi i classici del demenziale da Balle Spaziali alla trilogia di Una Pallottola Spuntata, da Hot Shots! all’Aereo Più Pazzo del Mondo per quanto riguarda l’aspetto idiota dei corti, ma anche film come Shaolin Soccer o Zatoichi che non sono palesemente demenziali, ma nascondono qualcosa di inquietante sotto la superficie, o Kung-Pow, filmati in stile b-movie, con poche pretese ma tanta passione (direi film ingegnosi). Altre fonti d’ispirazione sono di sicuro i manga/anime giapponesi e i videogame. Mi piace molto giocare con l’idea dell’assurdo, dell’inaspettato, della comicità non forzata: le idee che vorrei trasmettere nei miei lavori. La semplicità, l’amatoriale, il casereccio come la vita reale, che offre pillole d’idiozia ogni giorno. Una specie di rivincita del quotidiano, senza tanti fronzoli o concetti metafisici. Questo naturalmente non vuol dire che analizzare o fare film seri non sia interessante, per carità! Ci vuole anche quello, ma preferisco dedicarmi agli aspetti comici della vita. Ah, e poi non basta avere una buona inquadratura per fare un buon film, sono convinta che qualche volta una ripresa funzionale sia molto più gradevole di un virtuosismo senza senso. Comunque grazie a questi progetti ho imparato molte cose pratiche sulla gestione di un set e degli imprevisti (quella famosa alea di cui parlavano in molti grandi registi) e sto continuando ad imparare, considerando che ogni nuova situazione crea nuovi problemi. È interessante perché non sono cose che s‘imparano sui libri, ma dall’interazione fra attori che dimenticano battute, prati che crescono e cambiano aspetto da settimana e settimana, spietati effetti di controluce, preparazione agonistica con bastoni e mie risate dietro alla camera (che ovviamente rovinano la ripresa). Saremo anche amatoriali, ma vi assicuro che gli errori sfuggiti nel film sono stati notati e criticati con un sano mea culpa.

 VM: Il budget per realizzarlo? Quanto è costata la sua realizzazione? E quanto è costato in termini di tempo, dandoci un riferimento per la preproduzione, la produzione e la postproduzione.

AS: Quanto è costato? Mi permetterei una risata, se potessi. Costo zero, a parte forse qualche euro per le cassette minidv. Le location sono boschi sperduti, prati incontaminati, case di zie e garage di casa, per dire che si cerca dove non si deve pagare. Il budget non c’è, di sponsor nemmeno l’ombra? Beh, ci arrangiamo. La povertà aguzza l’ingegno e tra una strizzata d’occhio e una passeggiata in collina, qualche posto adatto si trova. Ovvio che già in fase di ideazione, cerco di pensare a cose fattibili e non a “qui il protagonista si cala da un elicottero e spara contro la vetrata di un edificio a 50 piani”. Vincolante? Non poi così tanto, si riesce comunque nell’intento di far ridere, anche se cerco sempre un minimo di credibilità. Lo stesso vale per i costumi, che sono ricicli degli abiti degli attori, o dei parenti, o di amici, o creati appositamente. Ad esempio le stelle da sceriffo usate in Kill Billy sono di carta (tra l’altro un accorgimento che lo stesso attore si era preparato… che bravi attori!!) e il deck delle carte Yu-Gi-Oh era confezionato con la gommapiuma (e fortunatamente si è sfasciato solo nell’ultima inquadratura). Discorso identico anche per il make up: il sangue sullo Sposo era ketchup, piccante per giunta. Idem anche per la scenografia: gli oggetti di casa sono stati spostati a piacimento e luoghi a chilometri di distanza sono stati uniti come se fossero stati lo stesso posto. Inoltre per Kill Billy abbiamo avuto una delle poche comparsate “al volo”: la mamma di uno dei nostri si è prestata per una battuta. La più convincente delle attrici direi…
In termini di tempo il lavoro ci ha portato via un po’ di mesi. Ho scritto la sceneggiatura base (seria e con le indicazioni delle sole mie battute) in un paio di giorni, subito dopo aver proposto alla truppa il tema per il nuovo progetto. Poi, come di solito, gli altri hanno ricamato le loro idee sulla sceneggiatura base e le hanno proposte. Quelle che accendevano l’entusiasmo di tutti, passavano e sono state inserite nella sceneggiatura.
Le riprese sono durate 9 giorni divisi tra aprile e luglio 2005, con circa 420min di girato (7ore). Il montaggio effettivo è durato circa tre settimane. Il lavoro su CG è durato un po’ di più, perché Cristian aveva bisogno delle scene per lavorarci, ma alla fine lavorava in contemporanea con me. L’unica cosa che piango è la cronica mancanza di tempo per girare con calma. Mi piacerebbe poter fare qualche inquadratura in più (dettagli e particolari, giocare col fuoco etc.), ma quando si hanno a disposizione 5 ore e bisogna fare 30 inquadrature con dialoghi o azione… beh, diventa un sogno. Uh, dimenticavo! E vorrei anche avere un microfono esterno con cui fare delle riprese audio migliori

VM: Il tuo lavoro quale futuro avrà? Ci sarà la partecipazione a concorsi e proiezione/distribuzione e a che livello?

AS: Il sito www.debelitans.com c’è già. Si possono trovare i lavori, le notizie, il forum per i commenti… tutto quello che potrebbe star attorno ai nostri corti. Con Kill Billy abbiamo partecipato ad un concorso cinematografico: il Bravo ma Basta Film Festival 2006 e abbiamo vinto il premio degli Organizzatori e il premio Pomodoro (il pubblico lancia dei pomodori secondo il gradimento e chi ne ha di più vince). È stata una piacevole sorpresa.
Mi piacerebbe rendere la diffusione su internet più capillare e spero che Videomakers possa aiutarci in questo. Sarebbe interessante fare anche qualche proiezione in sala o contattare qualcuno di qualche televisione locale (vista la qualità dei programmi trasmessi, non sarebbe un danno), ma per ora le cose sono rimaste a livello d’idea.

VM: Sei già al lavoro su un nuovo progetto? Di cosa si tratta e quando vedrà la luce?

AS: Certo, anzi è in arrivo! Un classico corto alla debelitans, che durerà sui 30min. Non posso dire nulla sulla trama, perché preferisco tener sulle spine i fan almeno fino all’uscita del trailer (fra qualche giorno, spero…), ma posso assicurare che sarà roba da sciroccati.

VM: Ci puoi dare qualche indiscrezione riguardo i tuoi prossimi impegni?

AS: Abbiamo da poco terminato un corto dal titolo Panda BoyZ.
Molte idee ci arrivano quando giochiamo in LAN e stiamo già lavorando ad un nuovo progetto!

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