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[Jordan Digital Ent./Ass. Immagina] Ordinary Life

posted by VMStaff
  • Tiplogia: Fiction/Fantascienza
  • Durata: 6’ 46"
  • Regia: Manuel Giordano
  • Produzione: Jordan Digital Entertainment e Associazione Immagina
  • Trama: Un appartamento. Una ragazza. Una mattina come tante. Una domanda:siete davvero padroni della vostra vita?
  • Cast: Silvia Lanfranco, Simone Giordano, Alessandro Moccia
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Immergiamoci in questa nuova intervista con Manuel Giordano regista di “Ordinary Life” per saperne di piĂą sul suo lavoro.

 

VM: Ci parli di te e della tua “casa” di produzione?

MG: Sono Manuel Giordano (Aradhon), studente a tempo pieno con questa passione sfrenata per il cinema e la realizzazione di cortometraggi (parenti, amici e conoscenti dicono che sono fissato…ma non è vero…è solo che è una cosa che mi sgombra la mente). La mia “casa di produzione”, che definirei più che altro un “monolocale di produzione”, sono solo io. Godo della collaborazione di parenti, amici e conoscenti e collaboro strettamente con l’associazione Immagina, un’associazione culturale con sede a Leinì (TO) che organizza festival e attività per “imparare a fare cinema” e aiuta giovani come me a realizzare i propri lavori.

VM: Nella realizzazione di lavori a budget limitato cosa ritieni sia la carta vincente per a buona riuscita del film e, nello specifico di questo lavoro, cosa è stato determinante per la buona riuscita del progetto?

MG: Credo che quando si hanno attrezzature di bassa-media qualità e poco professionali, come nel mio caso, si debba giocare molto sulle inquadrature e sul tipo di montaggio ed è probabilmente questo che, assieme all’entusiasmo e all’impegno che c’e stato, mi ha reso soddisfatto del lavoro svolto. Un ruolo fondamentale per la buona riuscita del progetto è stato giocato dal mio iMac…con Windows e Studio9 molte cose me le sarei sognate (con tutto il rispetto per i Win-user e gli Studio-user).
Il consiglio che posso dare (in base alla mia pochissima esperienza) a chi si vorrà cimentare nella realizzazione di un corto è quello di non fossilizzarsi su una scena o un dettaglio che non si riesce a realizzare come si vuole, perché spesso è dovuto non tanto alla poca esperienza, ma alla mancanza di fondi e attrezzature: nel caso di “Ordinary life” ho dovuto apportare delle modifiche al finale perché pur cercando in giro una collaborazione gratuita di un modellatore 3D non sono riuscito a trovare nessuno che avrebbe potuto realizzare ciò che mi serviva in breve tempo (ringrazio comunque holmes per la pazienza) e quindi mi sono visto costretto a trovare un’alternativa e, vi dirò, probabilmente mi piace più così (o probabilmente sono solo la volpe che non arrivando all’uva dice che è acerba, chissà…).

VM: Ci dai qualche dettaglio “tecnico” sulla realizzazione? Potresti parlarci del tipo di attrezzatura utilizzato in tutto il corto?

MG: Le riprese sono state effettuate con una Sony DCR-TRV33E fissata quasi sempre ad un vecchio cavalletto di mio padre (Hollywood tripod mercury 2300…ma che è?). Il set è stato illuminato oltre che con la luce solare (che credo sia stata quella che ha salvato un po’ le riprese) con un faro e con l’aiuto di una gelatina azzurra (non ho mai avuto così caldo come quel giorno!). Il montaggio è stato eseguito con Apple Final Cut Pro, installato su un iMac con processore 1.83 GHz Intel Core Duo. Per le parti di grafica ho usato Adobe After Effects 6.5 e Macromedia Flash, mentre alcuni elementi sono stati realizzati con Adobe Photoshop CS1.

VM: Nella realizzazone dei lavori low budget il coinvolgimento degli amici per la realizzazione è un fattore determinante. Ci parli della tua esperienza in merito?

MG: Senza parenti e amici “Ordinary life” sarebbe rimasta solo un’idea. L’attrice protagonista è stata la mia salvezza: ha fornito oltre che la sua figura anche la fantastica location utilizzata e parte degli oggetti di scena. Per le parti finali del cortometraggio, invece, ho impegnato mio fratello e mio cugino. Tutte le attrezzature o sono mie o mi sono state prestate dai membri dell’associazione Immagina. Quindi gli amici e i parenti sono stati indispensabili e sono sicuro che lo saranno anche per i prossimi lavori.

VM: Quali sono stati i principali intenti e ispirazioni (filmiche) che ti hanno influenzato e che ti ispirano in genere nel tuo modo di realizzare determinati lavori?

MG: Diciamo che il cinema americano spesso influenza molto, ma per realizzare “Ordinary life” ho voluto fare tutto ciò che avevo in testa, senza pensare se mi ispiravo a qualcuno o se non lo facevo: quello che mi è venuto in mente l’ho fatto. Ovviamente ci sono degli elementi, come la ripresa con la telecamera nel frigo, che seppur visti e rivisti, restano impressi nella testa e non appena può uno tenta di realizzarli in un suo lavoro.

VM: Il budget per realizzarlo? Quanto è costata la sua realizzazione?? E quanto è costato in termini di tempo, dandoci un riferimento per la preproduzione, la produzione e la postproduzione.

MG: In termini di denaro “Ordinary life” è costato praticamente zero (infatti non è propriamente un grande film): a parte i 200 euro di bolletta dell’Enel (bolletta pagata dai miei genitori che possono essere considerati i veri e propri finanziatori del corto), il pieno di benzina per arrivare fino a casa dell’attrice e un paio di mini dv non ci sono state altre spese.
A livello di tempo invece diciamo che ci è voluto un anno. L’idea è spuntata nella mia testa nel luglio dell’anno scorso, ho cominciato a buttar giù qualche riga, a fare qualche schizzo per gli storyboard e credevo di essere pronto già a settembre per girare (avevo storia, location e attrice). Poi per motivi vari l’attrice, mia carissima amica, si è tirata indietro e nel cercarne un’altra ho avuto tempo per perfezionare la storia. A gennaio la storia c’era, era pronta….l’attrice no. Fortunatamente Silvia mi ha dato la sua disponibilità e il 25 marzo sono cominciate le riprese. La fase di ripresa è durata complessivamente una quindicina di ore (13 ore per le riprese negli interni e un paio d’ore per gli esterni), mentre montaggio, grafica e correzione del colore hanno portato via molto più tempo. Il corto è stato completato il 30 giugno.

VM: Il tuo lavoro quale futuro avrĂ ? Ci sarĂ  la partecipazione a concorsi e proiezione/distribuzione e a che livello?

MG: Spero innanzitutto che abbia un futuro, di qualsiasi tipo esso sia.
Il giorno stesso in cui ho terminato “Ordinary life”, l’ho subito iscritto al Sottodiciotto filmfestival di Torino (festival per gli under 19) e ora pian piano lo sto spedendo a vari concorsi in Italia ma anche all’estero…speriamo in bene! In caso di proiezioni non mancherò di avvisarvi. E comunque la sezione “Cinema Indipendente” di VM credo sia già un buon traguardo.

VM: Sei giĂ  al lavoro su un nuovo progetto? Di cosa si tratta e quando vedrĂ  la luce?

MG: Sto lavorando ad un corto di animazione fantascientifico ambientato nello spazio, con degli alieni piuttosto “strani”…non posso dire di più…
Spero di riuscire ad arrivare a buon punto del lavoro entro settembre.

VM: Ci puoi dare qualche indiscrezione riguardo i tuoi prossimi impegni?

MG: Nei prossimi due mesi mi toccherà cominciare i compiti delle vacanze (che tanto mi ridurrò a fare a settembre come al solito), ma non voglio assolutamente tralasciare il cinema soprattutto perché “Ordinary life” è sì un traguardo ma è contemporaneamente una partenza.
Diciamo che idee da realizzare ce ne sono molte, bisogna solo capire quali sono buone e realizzabili, quali no. Il mio grande impedimento (attrezzature a parte) è senz’altro il tempo che scarseggia, perché la scuola, come già detto prima, mi impegna quasi a tempo pieno. Oltre al corto di animazione di cui sopra, sto pensando a qualche lavoro che mi permetta di integrare animazioni 2D con riprese “reali” e poi ci sono un paio di progetti ancora in fase embrionale: uno è un lavoro che coinvolgerà molte persone, sia in preproduzione che in produzione, l’altro è un lavoro riguardante una storia con una maggiore importanza dal punto di vista sociale. Insomma, ho “lavoro” per i prossimi 10-15 anni considerando la lentezza con cui realizzo un corto… =)
Alla prossima!

Altre Informazioni:

  • Da un’idea di: Manuel Giordano
  • Riprese, montaggio, grafica: Manuel Giordano
  • Correzione del colore (Grading): Lorenzo Corgnati
  • Scenografia e locations: Famiglia Lanfranco e Famiglia Giordano
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