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[Minimal Zero] Roommates

posted by VMStaff
  • Tiplogia: Thriller psicologico
  • Durata: 12' 35"
  • Regia: Riccardo Pittaluga
  • Produzione: Minimal Zero
  • Trama: Sei uomini imprigionati in una stanza. Ad intervalli di tempo regolari compaiono sulla pelle dei numeri tatuati, portando i personaggi ad avanzare diverse ipotesi sulla loro prigionia in un crescente clima di tensione aumentato dal bizzarro comportamente del protagonista, sospeso tra narrazione e metanarrazione.
  • Cast: Marco Righi, Pietro Bontempi, Paolo Guardini, Alberto Mischi, Alessandro Pisani, Francesco Lauria
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Immergiamoci in questa nuova intervista con Riccardo Pittaluga regista di “Roommates” per saperne di piĂą del suo lavoro.

Cinema Indipendente - Roommates

VM: Ci parli di te e della tua “casa” di produzione?

RP: Mi sto laureando in DAMS cinema a Bologna, nel frattempo lavoro per due studi di produzione video e per un paio di reti televisive a Verona come freelance. In realtà i miei interessi iniziano con la musica e poi con la fotografia, solo successivamente sono approdato al cinema. Dall’inizio del 2008 ho aperto un portale che presenta quello che produco nei vari campi in cui mi cimento e che fungerà da base per una mia eventuale società di produzione.

Cinema Indipendente - Roommates

VM: Nella realizzazione di lavori a budget limitato cosa ritieni sia la carta vincente per a buona riuscita del film e, nello specifico di questo lavoro, cosa è stato determinante per la buona riuscita del progetto?

RP: Purtroppo spesso il “low budget” viene usato come giustificazione di un prodotto di bassa qualitĂ . Cerco di non usare giustificazioni e di voler realizzare un prodotto che non sfiguri col cinema. Non che ci riesca ancora, ma il mio vettore è quello. Tra la rete e l’esperienza sul campo (e per mia fortuna anche quella che posso fare col lavoro) si scoprono tanti modi per avere, con pochissima spesa, risultati a volte eccellenti. Se è vero che il digitale ha aperto a tutti la possibilitĂ  di produrre dei video, questo da l’illusione che sia “semplice” produrre un cortometraggio. Personalmente sono ancora distante dall’essere soddisfatto di quello che realizzo e passo anche intere settimane a fare prove e test per capire come aumentare la qualitĂ  di ciò che faccio. Poichè un cortometraggio non è solo una prova tecnica, è importante soprattutto aver qualcosa da raccontare senza perdersi in citazionismi o manierismi. Cerco di non ispirarmi a nessuno. Ci sono tanti registi che mi hanno ispirato, ma nessuno a cui voglio rifarmi, nessuno che considero il mio “maestro”; cerco di trovare qual’è il mio cinema.

VM: Ci dai qualche dettaglio “tecnico” sulla realizzazione? Potresti parlarci del tipo di attrezzatura utilizzato in tutto il corto?

RP: Il cortometraggio è girato in HD 720p con una JVC GY-HD100, un carello dolly autocostruito, cavalletto manfrotto, vari faretti Par 56, neon, gelatine, diffusori, un portatile con una scheda audio motu e tre microfoni per l’audio (che in realtĂ  sono stati praticamente inutili…infatti l’audio è uno delle pecche piĂą gravi del cortometraggio). E’ montato con Adobe Premiere CS2 e colorazioni, compositing, effettistica varia con After Effect. La colonna sonora è fatta con Fruity Loop e una tastiera midi. La Workstation è composta da Intel dual core 6600, 4 giga di ram e nient’altro di troppo utile.

Cinema Indipendente - Roommates

VM: Nella realizzazone dei lavori low budget il coinvolgimento degli amici per la realizzazione è un fattore determinante. Ci parli della tua esperienza in merito?

RP: Due sono gli scogli piĂą grandi in cui mi imbatto: trovare gli attori e trovare le location. Per quest’ultima mi è venuto in soccorso un mio compagno del liceo Alessandro Caliari (all’epoca il mio bassista) che mi ha offerto una casa che sarebbe stata demolita entro un paio di mesi per essere restaurata. Gli attori li ho raccattati su un po ovunque e all’ultimo momento, unica eccezione è il protagonista (Marco Righi) che è un mio affezionato collaboratore da tempo. Non ultimo è fondamentale la presenza del mio aiuto regista (Luca Pozzato): sa essere terribilmente pignolo (cosa che a me manca totalmente) e, forte di un’amicizia che ci lega da tantissimi anni, può “insultarmi” e criticarmi ampiamente (cosa che si rivela fondamentale per recuperare un po di senso critico). Tutte le fasi di realizzazione preferisco curarle individualmente, un po’ per gelosia e un po’ per esigenza di controllo, quindi sceneggiatura, riprese, montaggio, compositing, musiche, sono tutte realizzate da me. Dico questo come un difetto poichè in realtĂ  allunga i tempi di realizzazione e mi fa essere piĂą superficiale. Spero di trovare collaboratori piĂą avanti.

VM: Quali sono stati i principali intenti e ispirazioni (filmiche) che ti hanno influenzato e che ti ispirano in genere nel tuo modo di realizzare determinati lavori?

RP: In realtĂ  sono ancora in fase di sperimentazione. Con questo, in particolare, volevo provare una narrazione diversa, ovvero tenere un narratore esterno e interno, aderente ai fatti. Mi stuzzicano molto le metanarrazioni, il mostrare e svelare la finzione cinematografica restando sempre però ambiguo. La storia è quindi qui in secondo piano, piĂą un pretesto per provare questo tipo di narrazione e affininare la mia esperienza con la fotografia e le riprese. La trama rievoca un po’ le atmosfere di “Saw” e simili, ma in maniera piuttosto distratta (dato che a dire la veritĂ  devo ancora vederlo) mentre lo stile di montaggio richiama quello dei videoclip.

VM: Il budget per realizzarlo? Quanto è costata la sua realizzazione?? E quanto è costato in termini di tempo, dandoci un riferimento per la preproduzione, la produzione e la postproduzione.

RP: Escludendo l’acquisto della videocamera e delle altre attrezzature, ho speso circa 50 euro in faretti neon con relative plafoniere. Ci son voluti circa due mesi per la sceneggiatura, tre mesi per cercare gli attori e la location, due weekend per preparare la scenografia (appendere le luci, tirare i teli, fare vari test di illuminazione, ecc), 12 ore di riprese continue (dalle 11 di un sabato alle 23, circa tre giorni di montaggio, due settimane per gli effetti speciali e due settimane per le musiche.

VM: Il tuo lavoro quale futuro avrĂ ? Ci sarĂ  la partecipazione a concorsi e proiezione/distribuzione e a che livello?

RP: Il cortometraggio è presente sul mio sito web (minimalzero.com) e su you tube. Man mano che escono bandi di vari concorsi lo invio, senza troppa fiducia ma con un filo di speranza. Sono sempre alla ricerca di nuovi modi per promuoverlo nella scena “underground” e, ovviamente, il mio impegno è direttamente proporzionale ai consensi che trovo.

Cinema Indipendente - Roommates

VM: Sei giĂ  al lavoro su un nuovo progetto? Di cosa si tratta e quando vedrĂ  la luce?

RP: Attualmente ho la videocamera in assistenza per un piccolo “incidente”. Quindi per un mesetto o due sono fermo. Nel frattempo mi sto buttando sull’animazione e la fotografia. A marzo inizierò le riprese di due videoclip che mi sono stati commissonati e, nei tempi morti proseguo a stendere le sceneggiature per i prossimi cortometraggi.

VM: Ci puoi dare qualche indiscrezione riguardo i tuoi prossimi impegni?

RP: Ho circa dieci sceneggiature pronte. Inizierò le riprese di quelle di cui troverò le location e gli attori adatti…citando Orson Welles: un regista passa il 10% del suo tempo a fare film e il 90% a trovare i mezzi per farlo.

Altre Informazioni:

  • Aiuto-Regia: Luca Pozzato
  • Location: Alessandro Caliari
  • Microfonista: Giulia Dosso
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