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[Mirko Bulfoni/Elisa Bruson] Alle Corde

posted by VMStaff
  • Tiplogia: Fiction, Drammatico
  • Durata: 18’ 00"
  • Regia: Mirko Bulfoni
  • Produzione: Autoproduzione Mirko Bulfoni, Elisa Bruson
  • Trama: L’ex campione di boxe Antonio Loi, ormai ritiratosi da anni, è un uomo frustrato, schiacciato tra il lavoro in fabbrica e Rita, la moglie in carriera. Decide così di tornare a combattere, ma dovrĂ  fare i conti con il tempo che è passato.
  • Cast: Antonio - Maurizio Fassina, Angelo - Frankino Bertuzzi, Rita - Patrizia Verrastro, Fotografo - Mattia Pecchio, Ortiz - Damiano Aprile, Uomo d’angolo Ortiz - Salvatore Zingariello , Uomo d’angolo - Antonio Roberto Scaglione, Alievo bambino - Jacopo Cuculo, Alievo adulto - Roberto Trevisan
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Immergiamoci in questa nuova intervista con Mirko Bulfoni regista di “Alle Corde” per saperne di più sul loro lavoro.

VM: Ci parli di te e della tua “casa” di produzione?

MB: La mia casa di produzione siamo io e mia moglie Elisa Bruson, che cura anche la scenografie e i costumi dei miei lavori, ed è la mia più stretta collaboratrice.

VM: Nella realizzazione di lavori a budget limitato cosa ritieni sia la carta vincente per a buona riuscita del film e, nello specifico di questo lavoro, cosa è stato determinante per la buona riuscita del progetto?

MB: La buona riuscita un film deve avere una buona storia girata con buona tecnica. Le due cose sono imprescindibili. Con l’avvento del digitale siamo tutti in grado di poter riprendere qualcosa. Ma produrre immagini non vuol dire fare cinema. Stiamo assistendo ad un pericoloso abbassarsi della qualità dei lavori, la grammatica cinematografica viene sempre più dimenticata e così anche lo spettatore si abitua a fruire di prodotti mediocri.

VM: Ci dai qualche dettaglio “tecnico” sulla realizzazione? Potresti parlarci del tipo di attrezzatura utilizzato in tutto il corto?

MB: Il corto è stato girato con la Panasonic DVX 100 in progressivo. Abbiamo utilizzato ottiche cinematografiche Canon mediante il sistema PS Techinc. Per il montaggio ho utilizzato Adobe Premiere Pro e After Effect per i titoli iniziali.

VM: Nella realizzazone dei lavori low budget il coinvolgimento degli amici per la realizzazione è un fattore determinante. Ci parli della tua esperienza in merito.

MB: Gli amici sono essenziali è vero ma vanno usati con consapevolezza. Per fare un prodotto valido diventa infatti difficile utilizzarli per coprire figure delicate come il direttore della fotografia, o il fonico o l’attore. Questo perché, a meno che non siano effettivamente competenti, il rischio di far cadere il lavoro nell’amatorialità è molto alto. Per questo corto ho chiamato nella troupe alcuni amici come Efrem Urro, che ha curato le musiche ed è si un amico ma è anche un musicista molto bravo. Mentre altri due amici come Monica Davanzo che ha coperto il ruolo di assistente di produzione, ed Enzo Racanelli quello di attrezzista, sono stati perfetti perché quei ruoli, fondamentali per la buona riuscita di un corto, richiedevano grande capacità di organizzazione e voglia di darsi da fare, cosa che a loro non mancava. Tutti gli altri ruoli sono stati coperti da gente competente, questo porta professionalità al lavoro e un dimezzamento dei tempi di realizzazione.

VM: Quali sono stati i principali intenti e ispirazioni (filmiche) che ti hanno influenzato e che ti ispirano in genere nel tuo modo di realizzare determinati lavori?

MB: Guardo molti film, quindi inevitabilmente sono contaminato da centinaia di immagini che il mio cervello ha archiviato e che, più o meno consapevolmente, entrano nei miei lavori. Non ho un modello ispiratore particolare, mi piacciono molti film, di autori diversi, da Melville a Welles da Johnnie To a Billy Wilder passando per Lynch e cento altri. Alla fine quello che cerco è di fare però sono i miei film, con la mia personale poetica e visione di cinema.

VM: Il budget per realizzarlo? Quanto è costata la sua realizzazione?? E quanto è costato in termini di tempo, dandoci un riferimento per la preproduzione, la produzione e la postproduzione.

MB: Il corto è costato molto per le mie tasche e quelle di Elisa. Poco meno di 7000 euro. Noi non avevamo quei soldi, ma tutto sta in quanto si crede nelle proprie capacità e in quello che si vuole fare della propria vita. Così ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti “O la va o la spacca”. Niente ferie, niente acquisto del tv al plasma. Abbiamo chiesto un prestito in banca e via. La preproduzione è durata circa un anno, speso per la creazione degli storyboard essenziali per girare l’incontro; per la preparazione dell’attore che interpreta Antonio Loi, che si è allenato per le riprese del match; per la ricerca delle location; per il reperimento dei fondi e per capire quale videocamera utilizzare. Purtoppo lavorando quello che resta da dedicare alle proprie passioni è sempre troppo breve e i tempi si dilungano a dismisura. Il corto è stato girato in due weekend con una media-lavoro di 14 ore al giorno. La postproduzione è durata tre mesi.

VM: Il tuo lavoro quale futuro avrĂ ? Ci sarĂ  la partecipazione a concorsi e proiezione/distribuzione e a che livello?

MB: Per ora il corto farà il giro dei più importanti festival nazionali e internazionali. Circa la distribuzione non ci ho ancora pensato. Purtroppo in Italia il corto non gode di buona salute, non c’è una vera e propria “vita” per un corto al di là dei festival e internet. Nelle sale è quasi impossibile vedere il cinema breve. Bisognerebbe adottare il modello Francese e di altri paesi, dove i corti più meritevoli vengono proiettati prima di un film. In realtà però “Alle corde” è stato realizzato con l’intento di essere una sorta di “carta d’identità artistica” da proporre ai produttori nell’ottica della realizzazione di un film.

VM: Sei giĂ  al lavoro su un nuovo progetto? Di cosa si tratta e quando vedrĂ  la luce?

MB: Sto terminando la sceneggiatura di un film. Appena sarà leggibile comincerò il giro dei produttori per concretizzare il progetto.

VM: Ci puoi dare qualche indiscrezione riguardo i tuoi prossimi impegni?

MB: Fare il mio primo film o morire provandoci.

Hanno partecipato:

  • Sceneggiatura: Mirko Bulfoni
  • Fotografia: Simon Luca Chiotti
  • Scenografie: Elisa Bruson
  • Costumi: Elisa Bruson
  • Musiche: Efrem Urro
  • Montaggio: Jesse Malone aka Mirko Bulfoni
  • Fonico presa diretta e montaggio audio: Fabio Coggiola
  • Capo elettricista: Stefano Palmesino
  • Elettricista: Davide Marcone
  • Ass. operatore: Sandro Defrino
  • Macchinista: Giorgio Favaretto
  • Attrezzista: Enzo Racanelli
  • Ass.di produzione: Elena Davanzo
  • Trucco: Katia Lentini
  • Saxofono: Edoardo Ramella
  • Fotografo di scena: Alessandro Franzetti

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