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[Partenopulp] Mi Soffochi

posted by VMStaff
  • Tiplogia: Cortometraggio
  • Durata: 8"
  • Regia: Michele Salvezza
  • Produzione: Partenopulp
  • Trama: Saresti disposto ad uccidere per riavere la tua donna?
  • Cast: Ermanno Manzetti, Sarah Mataloni, Rocco Giordano
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Inauguriamo questa sezione intervistando Michele Salvezza che ha scritto, diretto e montato “Mi Soffochi!”, un corto che ha fatto molto parlare di sĂ©.

Ci auguriamo che questa nuova sezione possa dare voce ed il giusto spazio alla passione dei giovani “registi” desiderosi di approdare nel corso delle loro realizzazioni nel panorama delle produzioni italiane che contano. Ma lo facciamo anche per condividere con i nostri utenti le difficoltà e le soddisfazioni inerenti una produzione di un corto-medio-lungo metraggio affinchè si possano trarre positivi benefici dalle esperienze condivise.

Immergiamoci quindi in questa nuova avventura con Michele Salvezza regista di “Mi Soffochi!” per saperne di più sul suo cortometraggio.

VM: Michele, “Mi Soffochi” dovrebbe, se non erro, essere il secondo lavoro della Partenopulp dopo il cortometraggio “Colpo di Fulmine”, ma chi è Michele Salvezza e cos’è la Partenopulp??

M: Si, “Mi soffochi” è il nostro secondo lavoro, come ho avuto più volte modo di dire, in questo momento serve soprattutto fare tanta pratica e creare l’amalgama giusto, riscaldare i motori per fare sempre meglio.
Chi sono? Sono tante cose, ho iniziato molti anni fa con il teatro, come autore, attore e regista, ho fatto un po’ di gavetta sui set di altri e accumulato un po’ di esperienza, poi l’anno scorso ho deciso di crearmi un gruppo e investire qualche soldino, così è nata Partenopulp, un gruppo di persone che provano a fare cinema.

VM: Nella realizzazione dei corti a budget limitato cosa ritieni sia la carta vincente per a buona riuscita del film e, nello specifico di questo corto, cosa è stato determinante per la buona riuscita del progetto?

M: La domanda implica che “Mi soffochi” sia considerato un lavoro riuscito, e a leggere i commenti pare sia così, ma dal mio punto di vista è solo un passo in avanti verso quello che ho in mente, un corto davvero di livello superiore. Girare un corto low budget e a volte no budget è difficilissimo,  occorrono idee, mezzi e persone che ti aiutino a realizzare le cose che hai mente, vanno curati tutti gli aspetti, dalla recitazione alla fotografia al catering per le persone presenti sul set, e spesso una sola persona si trova ad avere più compiti, con tutte le difficoltà che questo può comportare, poi inutile dire che imprevisti e complicazioni sono all’ordine del giorno. Comunque le basi per un buon corto sono, sapere precisamente cosa si vuole ottenere, avere un’organizzazione svizzera, contare solo su persone assolutamente affidabili e tenere a mente che il nemico numero uno del filmaker è il tempo, che non basta mai.

VM: Ci dai qualche dettaglio “tecnico” sulla realizzazione? Dal tipo di attrezzatura ai softwares usati in tutto il ciclo produttivo.

M: Attualmente giriamo, con molta soddisfazione, in Hdv con la Sony Fx1, il tutto viene montato e finalizzato sempre in Hdv con Adobe Premiere e l’ausilio del plug in Cineform, utilissimo codec che rende più snella la lavorazione del formato, dopo aver ottenuto un master del corto in Hdv, viene fatta la conversione in Mpg2 con Canopus Procoder 2 per la creazione dei Dvd da mandare ai vari concorsi.

VM: Quindi “Mi soffochi” è un corto girato in HDV, come mai questa scelta vista la situazione di guado in cui ci troviamo?

M: Io sono stato uno dei primi a credere nella nuova Sony Hdv, all’inzio è stato una vera scommessa, nessuno o quasi credeva che fosse realmente utilizzabile il nuovo formato, ma adesso posso dire di essere molto soddisfatto della mia scelta, la Fx1 è una videocamera davvero ottima, ed è secondo me la migliore scelta nel rapporto qualità prezzo. La mia scelta è nata perché ho sempre cercato qualcosa in più del dv, in termini di risoluzione e definizione, e mi è bastato vedere il mio corto in Hdv per capire che avevo fatto la scelta giusta.

VM: Ti sei rivolto a molti amici per farti aiutare nella sperimentazione di tecniche e oggetti volti a migliorare il risultato finale. Ci parli del WDR35? Cos’è e quale valore aggiunto ha dato a Mi Soffochi?

M: In tutti i miei corti cerco di sperimentare qualcosa di nuovo, per “Mi soffochi” abbiamo usato il WDR35 un adattatore 35mm prodotto dall’amico Walter Anziliero, che ha lo scopo di offrire un maggiore controllo della profonditĂ  di campo, che poi è uno dei crucci maggiori di quelli come me soffrono l’eccessiva profonditĂ  di campo del digitale. In “Mi soffochi” è stato molto interessante testarlo e metterlo alla prova, mi ha dato la possibilitĂ  di giocare un po’ con alcune inquadrature, con cambi di fuoco che difficilmente sarebbero stati possibili senza, la sperimentazione comunque continua su ottime basi.

VM: GiĂ  in “Colpo di fulmine” avevamo notato un finale a sorpresa, anche in “Mi Soffochi” c’è un finale a sorpresa.
Ci abituerai a questi finali alla M. Night Shyamalan? Se si, non si corre troppo il rischio, come è successo in blasonati film (“The Village” ed “Il sesto senso”), di abituare lo spettatore ad un reiterato colpo di scena?

M: Il finale è da sempre un mio pallino, chi conosce le mie sceneggiature, anche quelle teatrali, sa che riservo al finale una cura particolare, è chiaro che non bisogna abusare con i colpo di scena, però io sono sempre dell’idea che il finale è l’ultima cosa che resta negli occhi dello spettatore, spesso un finale banale lascia la sensazione di aver visto un film banale, se il colpo di scena è ben preparato e supportato dalla storia non credo si corra il rischio di abituare lo spettatore, il cinema non è nato ieri eppure ancora oggi certi film riescono a sorprenderci…mi vengono in mente “Il sesto senso” e “The Others”, film che mi hanno fatto davvero venire i brividi.

VM: Sappiamo che in questo corto, la colonna sonora è stata realizzata da Nuntro, membro del nostro staff. Come giudichi la collaborazione ed il risulato finale di Nuntro e di tutta la community di VideoMakers.net?

M: A questo punto il mio commento è superfluo, la colonna sonora di Nunzio Trotta è stata unanimemente apprezzata, ho ricevuto i complimenti da girare a lui da moltissime persone, e non c’è stata una sola critica mossa al suo operato, dal canto mio non avevo dubbi, mi sono trovato benissimo a lavorare con lui, persona disponibilissima e precisa, aperta al dialogo e alla collaborazione, alla fine è riuscito a creare la musica che avevo in mente e per me è stato bellissimo sentire quelle note che si sposavano alla perfezione con la storia. Lo ringrazio pubblicamente, come ringrazio VideoMakers.net per lo spazio sempre maggiore che mi concede.

VM: Quali sono stati i principali intenti e ispirazioni (filmiche) che ti hanno influenzato in “Mi Soffochi” e che ti ispirano in genere nel tuo modo di realizzare “corti”.

M: Tutto  il cinema, dai classici ai “B” movies, mi piacciono sia il cinema d’autore che lo splatter piĂą estremo, adoro il cinema italiano anni 70 e il genere horror, insomma guardo davvero di tutto. Per “Mi soffochi” volevo creare una variazione sul tema di Ghost, io non sopporto il lieto fine e le cose scontate, mi piace uno stile rigoroso e senza tanti fronzoli, odio le dissolvenze e lo stile videoclip. Anche nella scena finale di “Mi soffochi” ho cercato un tipo di montaggio classico, senza effetti speciali o altro, uno stile taglia e cuci. Mi rendo conto che può non piacere, può sembrare anacronistico, ma è il mio stile.

VM: Il budget per realizzarlo? Quanto è costato alla partenopulp la sua realizzazione? E quanto è costato in termini di tempo, dandoci un riferimento per la preproduzione, la produzione e la postproduzione.

M: Ogni corto fa storia a sĂ©, per “Mi Soffochi” le spese hanno sfiorato i 1000 euro, dato che abbiamo dovuto creare la location quasi da zero, ripulendo e arredando una vecchia casa abbandonata. In piĂą ci sono i costi dei materiali di consumo, il catering e l’arricchimento del parco luci che abbiamo sostenuto per l’occasione. Per i tempi, diciamo che è occorso un mese di preproduzione, una settimana di riprese e un mese di postproduzione.

VM: Michele sappiamo che per “Mi Soffochi” sono state realizzate due versioni. Ovvero c’è anche una versione “uncut”

M: Si. La versione ufficiale era stata tagliata per motivi tecnici, si amalgamava poco e male con le altre scene a livello visivo ed ho optato per il taglio. Si tratta della scena della cena, il corto si allunga di molto e cambia impostazione, alla fine mi sembrava giusto pubblicare anche questa versione extended per dare onore a chi ha lavorato e recitato, ad esempio Rocco, attore che interpreta l’avvocato, che nella versione breve è stato sacrificato.

VM: “Mi soffochi” quale futuro avrĂ ? Destinato al web ed alla visione degli amici o pensi di partecipare con questo corto a qualche concorso per cortometraggi?

M: Attualmente è scaricabile dal nostro sito www.partenopulp.com , in versione divx, e l’ho già inviato a diversi concorsi e rassegne per cortometraggi, cosa che continuerò a fare mese dopo mese per dare visibilità al lavoro di tutti, dagli attori Ermanno Manzetti, Sarah Mataloni e Rocco Giordano a tutti i tecnici che hanno collaborato alla realizzazione del corto. Anche se per ora i nostri sono corti low budget, per me fare cinema non è un gioco ma una vera passione, il mio sogno è quello di trasformare questa passione in un lavoro, e avere la possibilità di comunicare e mostrare i miei lavori ad un pubblico sempre più vasto, c’è molto da fare, ma io ci credo e voglio provarci.

VM: Sei giĂ  al lavoro per un prossimo corto o lungometraggio?

M: Assolutamente si, ma preferisco parlare delle cose solo dopo averle fatte, come detto imprevisti e contrattempi sono dietro l’angolo, quindi meglio lavorare in silenzio e poi dopo offrirsi ai commenti del pubblico.

Altre Informazioni:

  • Fotografia: Matteo Anatrella
  • Aiuto-Regia: Gabriella Barbati
  • Post-produzione e Grafica: Luca Auletta
  • Musiche: Nunzio Trotta
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