Benvenuto su VideoMakers.net
Iscriviti per condividere la tua passione sul principale sito web italiano dedicato al VideoMaking!

Gli eventuali inserti pubblicitari all'interno delle discussioni sono visibili solo se non hai eseguito l'accesso al forum; ricordati di eseguire l'accesso o, se non sei ancora registrato, fallo QUI

Clicca qui per leggere le regole del forum
Consigli e suggerimenti per l'acquisto di una nuova Telecamera, un Cinecorder e relativi accessori.
(N.B. La sezione è sottoposta a cancellazione automatica ogni 180gg dei topic non più attivi)

Moderatore: Moderatori

da Lollipop
#1311796
Buongiorno a tutti,
più che un vero consiglio per l'acquisto, chiedo il vostro cortese aiuto per orientarmi verso una tipologia di prodotto consono alle specificità che andrò poi a segnalare.
Devo premettere innanzitutto che io fotografo, e vorrei filmare, a livello amatoriale: vivo di altro e per me è e rimane una passione.
A seguire riconosco di non aver capito, malgrado le numerose ricerche che ho effettuato sul forum, la differenza corrente tra Telecamere e Cinecorder. Se la distinzione viene fatta è perché evidentemente c'è ma io proprio, portate pazienza, non l'ho còlta.
Vengo alle specifiche o ai desiderata:
- attualmente posseggo (ancora) un Macbook Pro mid 2014, 2,5 Ghz i7 quad-core, 16 GB e Nvidia GeForce GT 750M 2GB. Non è mia intenzione cambiarlo anche perché c'ho montato agevolmente qualche video Full HD provenienti da girati fatti con ML Olympus e iPhone 6s.
- provenendo dalla fotografia, in particolare analogica con ripresa, sviluppo e stampa, l'aspetto "fotografico" mi è caro: utilizzando medio e grande formato, fino a 4x5" anche con banco ottico, aspetti come la composizione, l'esposizione e la maf mi sono noti (una foto col banco può prendermi anche una quarantina di minuti) e dei quali vorrei mantenere il pieno controllo. Gli angoli di ripresa preferiti sono quelli relativi al "normale" fino al medio-tele. Non amo particolarmente i grandangolari, che uso di rado, e soprattutto i teleobiettivi.
- la risoluzione è un aspetto relativo, prediligendo invece una dinamica maggiore (cioè minor rumore del sensore) in considerazione del fatto che l'output sarà al più full hd e senza chiusura verso risoluzioni anche inferiori.
- per il rapporto vorrei uniformarmi a quello degli schermi tv, quindi 16:9, anche se fotografando in 6x6, 6x7 e 4x5" dovrò imparare a gestire un rapporto così wide rispetto all'occhio che mi sono fatto: lo trovo a naso veramente difficile da riempire in maniera efficace.
- Per il formato: non credo di avere la capacità di catturare e mantenere l'attenzione delle persone per un tempo superiore ai pochi minuti di un clip. Anche per le più classiche foto delle vacanze non vado mai oltre alle 15-16 stampe che, montate su passepartout, stanno nel cofanetto.

Ringrazio già chi vorrà aiutarmi.
da Koroshiya
#1311809
La distinzione che vuoi sapere probabilmente non è tra le telecamere e i cinecorder (che secondo me è un termine inappropriato), ma è ancora più ampia. La distinzione vera e propria è tra telecamere e videocamere, le prime non hanno un registratore incorporato ma mandano il segnale video a una regia che si occupa di registrare o di mandare in onda in diretta, vengono usate esclusivamente negli studi televisivi o nelle dirette di eventi, sempre per la tv. Le videocamere invece registrano anche, e si distinguono per svariate caratteristiche. La distinzione che interessa a te riguarda le videocamere che hanno un sensore di dimensioni più grandi di 1" (1 pollice), e ottiche intercambiabili (ma anche alcune telecamere e videocamere da 2/3" consentono di cambiare l'ottica) e dunque sono più comunemente impiegate nel cinema o in quei prodotti che richiedono un look più simile al cinema (videoclip, pubblicità, documentari curati ecc.) rispetto alle videocamere che hanno il sensore (o più sensori) di dimensioni inferiori a 1" e spesso ottica zoom fissa, più impiegate nel broadcast, nelle news, nella registrazione di eventi come spettacoli teatrali, concerti, gare sportive ecc.

Il macbook che hai va bene per montare il Full HD, di più no. Ma molto dipende anche dal codec e dagli fps, con alcuni codec più tosti potresti avere qualche difficoltà. Idem se vuoi fare anche color correction, o grafiche ed effetti complessi.

Il grande formato in video non esiste, esiste qualcosa in medio formato ma a prezzi elevati (da 5000 euro in su solo corpo macchina). I formati più utilizzati oggi sono micro 4/3, aps-c, S35 (super 35mm cinematografico) e full frame 24x36. Poi appunto c'è qualcosa in medio formato e 65mm cinematografico (quest'ultimo molto costoso, appannaggio di macchine da presa da diverse decine di migliaia di euro prettamente utilizzate nel cinema mainstream) e anche S16 (super 16mm cinematografico), più tutti i formati broadcast sopra menzionati (1", 2/3", 1/2", 1/3" ecc.). Quindi innanzitutto ti chiederei: che budget vuoi spendere?

Tutte le videocamere moderne girano con formato nativo 16:9, l'unico modo di ottenere altri formati è croppare o mettendo le bande nere o girando con ottiche anamorfiche (molto costose anche quelle), che però ti danno un formato ancora più panoramico. Il video o la fotografia cinematografica hanno un linguaggio completamente diverso dalla fotografia still, proprio perchè l'orizzontalità è predominante rispetto alla verticalità. Ti ci vorrà del tempo per apprenderne e apprezzarne le differenze.
da Lollipop
#1311810
Koroshiya ha scritto: mar, 10 mar 2020 - 21:37 La distinzione che vuoi sapere probabilmente non è tra le telecamere e i cinecorder (che secondo me è un termine inappropriato), ma è ancora più ampia. La distinzione vera e propria è tra telecamere e videocamere, le prime non hanno un registratore incorporato ma mandano il segnale video a una regia che si occupa di registrare o di mandare in onda in diretta, vengono usate esclusivamente negli studi televisivi o nelle dirette di eventi, sempre per la tv. Le videocamere invece registrano anche, e si distinguono per svariate caratteristiche. La distinzione che interessa a te riguarda le videocamere che hanno un sensore di dimensioni più grandi di 1" (1 pollice), e ottiche intercambiabili (ma anche alcune telecamere e videocamere da 2/3" consentono di cambiare l'ottica) e dunque sono più comunemente impiegate nel cinema o in quei prodotti che richiedono un look più simile al cinema (videoclip, pubblicità, documentari curati ecc.) rispetto alle videocamere che hanno il sensore (o più sensori) di dimensioni inferiori a 1" e spesso ottica zoom fissa, più impiegate nel broadcast, nelle news, nella registrazione di eventi come spettacoli teatrali, concerti, gare sportive ecc.

Il macbook che hai va bene per montare il Full HD, di più no. Ma molto dipende anche dal codec e dagli fps, con alcuni codec più tosti potresti avere qualche difficoltà. Idem se vuoi fare anche color correction, o grafiche ed effetti complessi.

Il grande formato in video non esiste, esiste qualcosa in medio formato ma a prezzi elevati (da 5000 euro in su solo corpo macchina). I formati più utilizzati oggi sono micro 4/3, aps-c, S35 (super 35mm cinematografico) e full frame 24x36. Poi appunto c'è qualcosa in medio formato e 65mm cinematografico (quest'ultimo molto costoso, appannaggio di macchine da presa da diverse decine di migliaia di euro prettamente utilizzate nel cinema mainstream) e anche S16 (super 16mm cinematografico), più tutti i formati broadcast sopra menzionati (1", 2/3", 1/2", 1/3" ecc.). Quindi innanzitutto ti chiederei: che budget vuoi spendere?
Ti ringrazio dell'intervento che mi aiuta a cominciare a razionalizzare la materia.
Più che un budget ho un cauto limite di 500 euro, cautela dovuta al bisogno di consapevolezza. Onestamente non so neanche se, con un occhio anche all'usato, siano tanti o pochi. So solo che è quanto spendo all'anno per i consumabili di CO.
Quanto al look delle immagini mi piace naturale, realistico, credibile. Guardando sample su YouTube mi pare di riscontrare per le produzioni video la stessa tendenza dello still digitale, con l'esasperazione di microcontrasto (se non proprio effetto bordo) e saturazione che non incontra il mio gusto. Nella mia conclusa parentesi digitale arrivai a downgradare al CCD, pur coi limiti della tecnologia (legati per lo più alla necessità di una corretta esposizione), alla ricerca di una resa più vicina al reale o almeno alla mia percezione di tale.

Le produzioni sarebbero destinate alla mia tv (un Led 55 pollici) attraverso streaming nas, con riprese outdoor e diurne, ad uso e consumo privato e con l'ambizione di natura documentale e documentaristica. Non cerco la prontezza richiesta nello street o nel reportage, preferendo invece il controllo manuale della maf, esposizione e pdc (pur senza il bisogno di bokeh esasperati ma solo, quando serve, la giusta separazione dei piani). Mi è indifferente il supporto di registrazione, purché non debba poi impazzire nel riversare il girato nel Mac.
Se deve essere un limite, posso anche rinunciare alla copertura integrale del formato 16:9 e a naso non riterrei impossibile lavorare a 720p.
Il video o la fotografia cinematografica hanno un linguaggio completamente diverso dalla fotografia still, proprio perchè l'orizzontalità è predominante rispetto alla verticalità. Ti ci vorrà del tempo per apprenderne e apprezzarne le differenze.
Sono assolutamente convinto di quello che dici: il vincolo e la caratterizzazione del formato orizzontale è una bella sfida compositiva. Mi preoccupa, nel senso che non so se sarò capace, anche la progettazione della produzione, affinché risulti minimamente godibile e non pallosa.
da Lollipop
#1311828
Buongiorno, un update (anzi due) sulle mie elucubrazioni.
La generazione di videocamere sulla quale ho posto la mia attenzione, ormai reperibili solo come usato (ma a me sta bene), sono le Mini DV con tecnologia 3CCD da 1/3 a 2/3”. Il problema sta che ne ho viste di molto complesse, o avanzate, per i miei bisogni e aspettative, quando a me ne basterebbe una col solo controllo manuale e diretto della maf, del diaframma, dell’otturatore e della cadenza. Se poi avesse anche l’attacco ottiche c-mount sarebbe fantastica.

Nel frattempo, parallelamente, sto portando avanti l’ipotesi, per quanto ancora un po’ folle, del film analogico: è complicato e costoso ma giorno dopo giorno non così impossibile.

Pur nella consapevolezza che non avrò mai la sensibilità per fare una cosa bella quanto questa, la trovo di profonda ispirazione.
da willyfan
#1311838
Non ho ben capito, prima parli di full HD poi dici che cerchi delle minidv (che sono in SD).
Inoltre, parli di medio formato (e immagino quindi anche il DOF) e di dinamica e poi di sensori da 1/3" che sono esattamente all'opposto su entrambi i fronti.
Infine, linki un video del quale possiamo certamente lodare il contenuto ma certamente l'aspetto visuale è molto distante dal concetto di dinamica e pulizia che richiami.
Puoi chiarire?
da Lollipop
#1311841
willyfan ha scritto: gio, 12 mar 2020 - 20:55 Non ho ben capito, prima parli di full HD poi dici che cerchi delle minidv (che sono in SD).
Inoltre, parli di medio formato (e immagino quindi anche il DOF) e di dinamica e poi di sensori da 1/3" che sono esattamente all'opposto su entrambi i fronti.
Infine, linki un video del quale possiamo certamente lodare il contenuto ma certamente l'aspetto visuale è molto distante dal concetto di dinamica e pulizia che richiami.
Puoi chiarire?
Si hai ragione, sono piuttosto confuso e con diversi dubbi.
Il primo relativamente alla tecnologia da sposare (e ora ancor di più stasera dopo aver ritrovato la Bolex 8mm che era di mio padre): pellicola o digitale? Dalla prima sono attratto per continuità e familiarità col mezzo mentre dal secondo per la praticità, considerando che già ora devo ricavare il tempo per la camera oscura tra i mille impegni di lavoro e familiari.
In merito al medio formato come il grande, li ho citati perché li uso per lo still (sempre analogico). Ne ignoravo l'esistenza, almeno per quello medio, in campo video.
Per l'opzione digitale ho guardato diversi video su YouTube e Vimeo e quelli che per look incontrano più il mio gusto sono proprio quelli in Mini DV. Tra questi ho trovato piacevoli, pur nella consapevolezza delle mille variabili intercorrenti, quelli prodotti dalle Panasonic AG-DVX100a, Sony DCR-VX2100 e Canon XL-1 e 2. Tutte peraltro dentro il budget come usato. Tecnologie più recenti, come le ML Olympus (E-M5 e E-P5) che ho usato in passato per brevi filmati, non mi piacciono nella resa.

Comunque continuerò a documentarmi a riguardo.
Se la Bolex funziona comprerò anche un rullo di doppio 8. Prima di imbarcarmi con l'acquisto della tank apposita e dello sviluppo a inversione, una volta esposto lo manderò in laboratorio dove me lo scansioneranno pure. Investirò centro euro per vedere se fa per me.
da Lollipop
#1311842
Provo a spiegarmi meglio. Questo è un video che feci nel 2013 con la Olympus E-M5 e l'obiettivo 12-50 (ho tagliato brutalmente capo e coda perché riportavano il brand di una mia azienda che non esiste più). Bene, il look non mi piace: è troppo digital.

da reporter
#1311855
"Bene, il look non mi piace: è troppo digital."
Credo di aver compreso cosa cerchi. Allora Ti risparmio la fatica.
Se sei un principiante del video puoi tranquillamente fermarti anche qui.

Perchè anche procurandoti -erroneamente- strumenti 'analogici'
non potrai mai ottenerlo questo look 'no-digital'.
Perchè è una questione di 'manico' e non di meri strumenti. e Il manico è roba da 'pro'.
e servono anni di studio.
:book:
da Lollipop
#1311861
reporter ha scritto: ven, 13 mar 2020 - 15:52 "Bene, il look non mi piace: è troppo digital."
Credo di aver compreso cosa cerchi. Allora Ti risparmio la fatica.
Se sei un principiante del video puoi tranquillamente fermarti anche qui.

Perchè anche procurandoti -erroneamente- strumenti 'analogici'
non potrai mai ottenerlo questo look 'no-digital'.
Perchè è una questione di 'manico' e non di meri strumenti. e Il manico è roba da 'pro'.
e servono anni di studio.
:book:
Beh, messa così è un po’ tranchant ma anche altrettanto scontata: è normale che chi da anni vive di questo mestiere, dovendo intercettare la domanda di qualità, abbia acquisito competenze grandemente superiori a chi invece lo fa a livello amatoriale.
Per quanto mi riguarda però, pur da amatore, non lesino letture ne corsi per la mia formazione. Anche lo scorso Gennaio non ho esitato a fare un corso individuale da un noto fotografo e stampatore italiano.
Sono poi anche piuttosto esigente nei miei confronti: a Novembre dello scorso anno feci uno scatto sopra Como che una volta sviluppato pareva pure buono. Ahimè, una volta nell’ingranditore, mi sono accorto di aver fatto un errore da pollo (lo posso anche dire: per la scena di elevatissimo contrasto generale ma bassissimo sullo sfondo per un forte flare atmosferico, non ho messo il filtro arancione/rosso). Ho impiegato un intero mese e 25 preziosi fogli 30x40 per arrivare al risultato (quasi) desiderato, facendo mascherature pazzesche e diversi passaggi a contrasti altrettanto diversi.
Sono quindi una persona che fa le cose con impegno.
Il mio limite specifico è che non conosco le videocamere digitali ma conosco un poco la pellicola.
Continuerò ad approfondire l’argomento.
da willyfan
#1311865
Ti dirò la mia opinione personale, poi vedi tu.
Riguardo alla diatriba digitale vs pellicola, pur essendo vero che alcuni registi sono ancora legati alla pellicola direi che ormai il 99% dei prodotti cinema è fatto in digitale.
La pellicola, quando e se viene usata è praticamente solo per produzioni di altissimo livello e non solo per i costi, ma anche perché ottenere dinamica e qualità su pellicola non si può fare con mezzi economici.
Dall'altra parte, è sempre più facile ottenere dal digitale vari look da pellicola, e non uno solo.
Ora io non ho idea di che tipo di look vuoi, e a dire la verità rabbrividisco se sento lodare il super 8 o la minidv, a meno di specifiche esigenze di simulazione di un look amatoriale vintage che in genere di può simulare con facilità.
In conclusione, io abbandoneremo totalmente la strada della ricerca di rottami arcaici (ho una Bolex 16mm che ho usato l'ultima volta nel 1994 e forse da qualche parte pure una minidv...) per concentrarmi sulle tecnologie che dal digitale permettono di ottenere il look che si vuole. Tecnologie che grosso modo partono dalla color correction ma non solo.


Inviato dal mio SM-T515 utilizzando Tapatalk

da willyfan
#1311866

Lollipop ha scritto:a Novembre dello scorso anno feci uno scatto sopra Como che una volta sviluppato pareva pure buono. Ahimè, una volta nell’ingranditore, mi sono accorto di aver fatto un errore da pollo (lo posso anche dire: per la scena di elevatissimo contrasto generale ma bassissimo sullo sfondo per un forte flare atmosferico, non ho messo il filtro arancione/rosso). Ho impiegato un intero mese e 25 preziosi fogli 30x40 per arrivare al risultato (quasi) desiderato, facendo mascherature pazzesche e diversi passaggi a contrasti altrettanto diversi.
avresti potuto farlo in 4 ore con photoshop.



Inviato dal mio SM-T515 utilizzando Tapatalk


da Lollipop
#1311867
willyfan ha scritto: ven, 13 mar 2020 - 23:06 avresti potuto farlo in 4 ore con photoshop.



Inviato dal mio SM-T515 utilizzando Tapatalk
Siamo un po’ OT però... beh, insomma, mica tanto.
Ho usato e studiato Photoshop durante la mia parentesi digitale (che liberazione il giorno che ho disdetto l’abbonamento e che ho fatto “trova *.dng => canc) e i miracoli su una ripresa sbagliata, se intendi un negativo scansionato, non li fa neppure lui.
Se intendi invece la ripresa con mezzo digitale, che si può cannare comunque e il recupero non è indolore, devo contraddirti anche in questo caso perché la TMax 400, una delle migliori pellicole mai realizzate e che ho usato per quello scatto, ha una curva caratteristica da 14 stop lineari.
Non mi risultano sensori con queste prestazioni (ma è vero che non sono più aggiornatissimo).
Fine OT
Ultima modifica di Lollipop il ven, 13 mar 2020 - 23:49, modificato 2 volte in totale.
da Lollipop
#1311868
willyfan ha scritto: ven, 13 mar 2020 - 23:04 Ti dirò la mia opinione personale, poi vedi tu.
Riguardo alla diatriba digitale vs pellicola, pur essendo vero che alcuni registi sono ancora legati alla pellicola direi che ormai il 99% dei prodotti cinema è fatto in digitale.
La pellicola, quando e se viene usata è praticamente solo per produzioni di altissimo livello e non solo per i costi, ma anche perché ottenere dinamica e qualità su pellicola non si può fare con mezzi economici.
Dall'altra parte, è sempre più facile ottenere dal digitale vari look da pellicola, e non uno solo.
Ora io non ho idea di che tipo di look vuoi, e a dire la verità rabbrividisco se sento lodare il super 8 o la minidv, a meno di specifiche esigenze di simulazione di un look amatoriale vintage che in genere di può simulare con facilità.
In conclusione, io abbandoneremo totalmente la strada della ricerca di rottami arcaici (ho una Bolex 16mm che ho usato l'ultima volta nel 1994 e forse da qualche parte pure una minidv...) per concentrarmi sulle tecnologie che dal digitale permettono di ottenere il look che si vuole. Tecnologie che grosso modo partono dalla color correction ma non solo.


Inviato dal mio SM-T515 utilizzando Tapatalk
Tua opinione che ho letto con interesse.
D’altronde ho aperto il thread proprio per avere opinioni.
da willyfan
#1311869

Lollipop ha scritto: Siamo un po’ OT però... beh, insomma, mica tanto.
Ho usato e studiato Photoshop durante la mia parentesi digitale (che liberazione il giorno che ho disdetto l’abbonamento e che ho fatto “trova *.dng => canc) e i miracoli su una ripresa sbagliata, se intendi un negativo scansionato, non li fa neppure lui.
Se intendi invece la ripresa con mezzo digitale, che si può cannare comunque e il recupero non è indolore, devo contraddirti anche in questo caso perché la TMax 400, una delle migliori pellicole mai realizzate e che ho usato per quello scatto, ha una curva caratteristica da 14 stop lineari.
Non mi risultano sensori con queste prestazioni (ma è vero che non sono più aggiornatissimo).
Fine OT
io intendevo un negativo scansionato per bene. I file digitali possono avere tranquillamente 16 stop di dinamica (file ben scansionati, intendo) e sono abbastanza sicuro che le maschere che puoi fare con photoshop insieme ad un uso attento delle selezioni e dai layer ti avrebbe permesso di recuperare certamente meglio che facendo maschere in stampa.
Guarda che nel cinema le pellicole si scansionato da decenni, e ci di fanno correzioni ed effetti speciali di altissimo livello lavorando in digitale.
Non so se hai mai visto ad esempio i vecchi Star Wars con gli effetti fatti in stampa a confronto con le riedizioni in cui gli effetti sono stati rifatti in digitale. Non c'è minimamente paragone, e parlo proprio di qualità del risultato.

A parte questo, sensori in grado di avere 14 stop di dinamica oggi non dico siano la norma ma quasi. La macchina che uso oggi, una zcam, arriva a 14 stop e anche oltre in certe modalità e non costa come una automobile.
I migliori sensori sulle macchine di alto livello arrivano anche a 16 stop. È ovvio che poi bisogna lavorare con i giusti strumenti, un Jpeg a 8 bit in lineare ha 8 stop di dinamica, poiché un bit = uno stop. Esistono però anche le curve logaritmiche con le quali comprimi 14 o 15 stop in 12 bit.

Ribadisco comunque che c'è una contraddizione di fondo nei vari post. Dubito fortemente, anzi ho certezza, che ne il super8 ne tantomeno la minidv abbiano più di 8 stop di dinamica. Vorrei quindi capire questa ritrosia verso il mezzo digitale che mi sembra essere più un preconcetto che basato su realtà.


Inviato dal mio SM-T515 utilizzando Tapatalk

da Lollipop
#1311874
willyfan ha scritto: sab, 14 mar 2020 - 08:55 Vorrei quindi capire questa ritrosia verso il mezzo digitale che mi sembra essere più un preconcetto che basato su realtà.
Comincio da qui perché IT.
Non ho nulla contro il digitale a prescindere, non amo la tendenza ad una esasperazione di microcontrasto e saturazione che trovo irreale e, a volte, pure un po' cafona.
io intendevo un negativo scansionato per bene. I file digitali possono avere tranquillamente 16 stop di dinamica (file ben scansionati, intendo) e sono abbastanza sicuro che le maschere che puoi fare con photoshop insieme ad un uso attento delle selezioni e dai layer ti avrebbe permesso di recuperare certamente meglio che facendo maschere in stampa.
Guarda che nel cinema le pellicole si scansionato da decenni, e ci di fanno correzioni ed effetti speciali di altissimo livello lavorando in digitale.
Non so se hai mai visto ad esempio i vecchi Star Wars con gli effetti fatti in stampa a confronto con le riedizioni in cui gli effetti sono stati rifatti in digitale. Non c'è minimamente paragone, e parlo proprio di qualità del risultato.

A parte questo, sensori in grado di avere 14 stop di dinamica oggi non dico siano la norma ma quasi. La macchina che uso oggi, una zcam, arriva a 14 stop e anche oltre in certe modalità e non costa come una automobile.
I migliori sensori sulle macchine di alto livello arrivano anche a 16 stop. È ovvio che poi bisogna lavorare con i giusti strumenti, un Jpeg a 8 bit in lineare ha 8 stop di dinamica, poiché un bit = uno stop. Esistono però anche le curve logaritmiche con le quali comprimi 14 o 15 stop in 12 bit.
OT trovo alcune tue affermazioni errate.
Premetto che ho parlato di "range lineare", ovvero quello dove la funzione rimane costante, pressoché una retta. I limiti inferiori e superiori, dove la la curva tende ad appiattirsi (riduzione del contrasto locale), non rientrano nel range lineare e non sono fruibili nell'output intermedio (pellicola o file raw digitale) se non a scapito della qualità del prodotto finito.
Parlando di dinamica entriamo nel campo della sensitometria e densitometria, che valgono anche per il digitale (o la digitalizzazione).
Il range della densità (D) va da 0 a 4 (massimo bianco e massimo nero), ogni incremento di 0.3 corrisponde ad uno stop. Quindi il massimo range equivale a 13 1/3 stop. https://www.pctechguide.com/scanners/dy ... e-scanners
Gli scanner amatoriali, flatbed, raggiungono una DMax REALE, non quella dichiarata allegramente dai produttori, di 2.4 cioè pari a 8 stop.
Il mio economicissimo Epson V370, testato da me con una striscia Stouffer calibrata, ha raggiunto una DMax di 2.10 pari a 7 stop.
Immagine
Scene superiori ai 7-8 stop sono meno frequenti di altre ma non così rare pertanto, a meno di non operare una compressione tonale in fase di sviluppo (ma qui entriamo nell'ambito del sistema zonale e dal quale rischiamo di non uscirne più), questi scanner non sarebbero in grado di riprodurre l'intera dinamica impressa sulla pellicola.
Scanner di un profilo semi-pro o pro raggiungono una DMax di 3 (sempre comunque da verificare con un test con striscia Stouffer) pari a 10 stop.
Solo i costosissimi scanner a tamburo (per le scansioni a tamburo fatti da terzi sono parimenti costose) riescono ad avvicinarsi al massima risoluzione LINEARE di densità.

Un bit in più non corrisponde ad uno stop (o EV) in più, sono due cose diverse e, onestamente, di sensori capaci di riprodurre una dinamica LINEARE di 16 stop non ne ho mai visti.
Se hai dei test da postare te ne sarei grato.

Photoshop è uno strumento molto potente ma, come scrivevo, non può fare miracoli con una ripresa sbagliata. Solo per farti un esempio: il recupero di una forte sottoesposizione comporta l'aumento del rumore di luminanza come di crominanza, come anche uno shift cromatico nelle zone interessate e rognoso da gestire. La sovraesposizione poi col digitale, a differenza dell'analogico, è un vero casino.
Una esposizione fatta bene è sempre buona cosa.

Fine OT

PS io i negativi non li scansiono ma li stampo.

Anche io ho sempre avuto intel ed Nvidia, quindi s[…]

Ciao a tutti. Mi introduco deferente nel mondo dei[…]

:wink: - Grazie.

ok, grazie