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Discussioni sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), anche chiamati droni, per utilizzo in ambito video e fotografico.

Moderatore: Moderatori

da willyfan
#1111509
Da oltre un anno insieme agli amici di immaginaria facciamo riprese aeree con un drone da me costruito.
Quello che segue è un piccolissimo esempio di quello che abbiamo fatto nel 2013 all'interno di un progetto molto più ampio su tutta la provincia di Brescia:



Ora stiamo cercando di capire come si faranno riprese simili in futuro. E' uscito il SACROSANTO regolamento dell'enac, che però a mio personale avviso pone più problemi di quanti ne risolva. Ad esempio, vorrei capire chi e dove si immatricoleranno tutti i droni, dove e come si dovrà prendere quella sorta di "patente" che viene richiesta, ecc ecc.
Sembra sempre che chi scrive una legge o un regolamento si diverta rendere le cose incomprensibili ed assurde. Dalla scorsa del regolamento, sembra più complesso fare una ripresa con un drone che volare con un ultraleggero, e mi pare un po' una assurdità. nulla togliendo alla pericolosità di questi oggetti quando usati in modo sconsiderato (ad es. sul concerto di Vasco Rossi...), ad oggi sono a conoscenza di molti ma molti più morti caduti con un ultraleggero o con un deltaplano di quelli causati dalla caduta di un drone.
Ma si sa, quando una cosa diventa un business, c'è sempre qualcuno pronto ad urlare "chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori", a difesa del suo orticello. L'ho già visto succedere in altri campi, e fino a prova contraria sta succedendo la stessa cosa qui.
da clabart
#1111515
In effetti avevo letto critiche (essendo stato un aeromodellista di volo dinamico) sollevate da più parti, per altro autorevoli cioè non dai piloti di aeromodellismo della domenica, in cui hanno evidenziato la confusione della normativa emanata.
Uno dei tanti esempi
Link 1
Link 2
da willyfan
#1111541
Io la penso così: un regolamento mancava e andava fatto, e su questo non ci piove.
Mi può stare anche bene il concetto di autorizzazione a volare in aree critiche.
Ma quello che non si capisce assolutamente è: chi "omologa" i mezzi, che devono portare un numero di serie identificativo? E a cosa serve questo?
I casi sono due, o chi (come noi ma praticamente tutti coloro che stanno operando ora) si è autocostruito il modello - e tra l'altro in questo caso lo conosce benissimo che è uno dei requisiti richiesti dalla normativa - fa una sorta di autocertificazione e ci applica un numero (ma chi dice come deve essere questo numero? io ho costruito una barca a vela e lì esiste una specifica precisa per il numero di serie da applicare, qui nessuna) oppure buttiamo via i nostri droni, magari costati 10.000 euro per acquistarne nuovi e certificati da ditte che, guarda caso, li venderanno al doppio (perchè "certificati" ) e hanno partecipato alla stesura della normativa...
Quest'ultimo punto mi fa pensare che come al solito, una legge o normativa che dir si voglia sia stata trasformata nell'ennesimo regalo a qualche piccola o grande lobby.
Ne avevo già avuto i segni, parlando con i vari "costruttori" prima, che naturalmente avversavano gli "autocostruttori" - come al solito, perchè sottraevano una fetta al business.

Grazie per i link, non li conoscevo ma non fanno che confermare i dubbi che mi sono sorti in questi giorni leggendo la normativa, evidentemente non sono l'unico che non ha ben capito.
da CatoCato
#1111568
Un saluto a tutti.
In attesa di capire qualche cosa di più circa le modalità di uso dei drone, vorrei chiedere a Willi:
1) con che camera ha fatto le riprese.
2) se c'è qualche video che mostra il suo drone "in azione".
3) se il drone che ha costruito pensa di commercializzarlo (venderlo magari agli amici di Videomakers.net)
Grazie.
da willyfan
#1111581
Un saluto a tutti.
In attesa di capire qualche cosa di più circa le modalità di uso dei drone, vorrei chiedere a Willi:
1) con che camera ha fatto le riprese.
2) se c'è qualche video che mostra il suo drone "in azione".
3) se il drone che ha costruito pensa di commercializzarlo (venderlo magari agli amici di Videomakers.net)
Grazie.

1) una Sony 780pj
2) ce l'ho ma ancora da montare, appena ho un minuto metto qualche inquadratura su questo topic.
3) Non ci ho pensato e non era questa l'intenzione, ma se qualcuno vuole una mano a costruirlo o vuole che lo costruisca io non c'è problema, mi può contattare in mp.
da Teppy
#1111590
Willy quanto ti è costato costruirlo?
I miei complimenti.
da willyfan
#1111614
Willy quanto ti è costato costruirlo?
I miei complimenti.
circa 6000 euro in tutto...
da Teppy
#1111617
Beh non è proprio economico effettivamente. ehehehehe
da willyfan
#1111619
Mai detto che lo sia.
O meglio, si può anche spendere poco, ma si avranno riprese da gopro, come fanno in 1000, ma la qualità è un altra cosa.
da erprincipe
#1111702
Bravo Willy.
aspiterina che elicotterino.
da clabart
#1111769
Da ragazzo mi cimentavo in modellismo statico e dinamico (per quest'ultimo in alianti e aerei con motori a scoppio) ma mi sono fermato all'età di 18/19 anni, ti parlo del 1978 e 79 quando nemmeno c'era alcuna normativa.
Capisco e approvo un regolamentazione ai fini della sicurezza finanche l'applicazione di un identificativo omologato dall'ente precipuo al controllo mediante la classica sigla che viene apposta sulla carlinga, ala o timone di coda che vediamo suegli aerei e elicotteri veri.
Per quest'ultimo aspetto sarebbe l'ideale portare il mezzo autocostruito o no (cioè acquistato già pronto al volo) presso un aeroclub o all'Enav o chi ti pare, ma comunque certificato dall'ente stesso, per l'omologazione che sarebbe una sigla adesiva da apporre sul veivolo al fine del riconoscimento dalle autorità di polizia in caso di disgrazia (un po' come la targa delle automobili) per risalire al proprietario attraverso un database istituito dal controllore.
Sotto questo aspetto non mi pare che sia una cosa fantascientifica.
Così come anche la costruzione di questi modelli che debbono rispettare certi parametri. Punto.
Ma che mi si dice che non posso più costruirli ma acquistarli già pronti da costruttori autorizzati mi sembra una cosa un po' forzata, che mi sa di rapina in quanto mi si toglie il piacere di cimentarmi alla costruzione con conseguente salasso economico da sostenere.
Cioè posso anche costruirmi un'automobile, senza doverla acquistare da una casa automobilistica, purché passi qualsiasi test di sicurezza attiva e passiva con tanto di certificazione da parte del Ministero dei Trasporti; ovviamente il rovescio della medaglia è che verrebbe meno la convenienza economica rispetto ad una automobile prodotta da una casa automobilistica.
Il paradosso è che se si continua di questo passo andrà a finire che non potremmo più costruire un veliero da ornamento perché può far male a un bambino!
da willyfan
#1111784
Caro Clabart,
sono d'accordo con te.
Quando dici :"Per quest'ultimo aspetto sarebbe l'ideale portare il mezzo autocostruito o no (cioè acquistato già pronto al volo) presso un aeroclub o all'Enav o chi ti pare, ma comunque certificato dall'ente stesso, per l'omologazione che sarebbe una sigla adesiva da apporre sul veivolo al fine del riconoscimento dalle autorità di polizia in caso di disgrazia (un po' come la targa delle automobili) per risalire al proprietario attraverso un database istituito dal controllore." sfondi una porta aperta.
Ma quando si fa un regolamento, e bada bene, un regolamento non è un decreto legge che poi avrà dei regolamenti attuativi, il regolamento è già "attuativo" di suo, bisogna prevedere anche queste cose.
Al momento, il regolamento prevede che ci sia un numero, ma dove e come metterlo non sta scritto da nessuna parte, come non sta scritto chi e in base a quali parametri va messo.
E quando dici: "Così come anche la costruzione di questi modelli che debbono rispettare certi parametri. Punto." ne sfondi un'altra di porta aperta. Ma questi parametri dovrebbero essere scritti nero su bianco in modo chiaro nel regolamento stesso (o in qualche documento ufficiale a cui il regolamento fa riferimento), e non segreti custoditi da qualche loggia massonica, altrimenti, di fatto, mi impedisci di esercitare il mio diritto di autocostruire. Perchè se devo andare a caso, con il solo buon senso, probabilmente incorrerò nella non omologazione del mio modello perchè ci sarà sempre la cosa dimenticata, tralasciata, la solita cosa all'italiana, insomma.
Sul discorso lobby non ho naturalmente prove, ma quando leggo gli interventi dei costruttori, o quando ci parlo è evidente la stizza nei confronti dell'autocostruzione perchè evidentemente porta via una fetta di business.
Copi e incollo una parte di un intervento su facebook di un costruttore, di quelli che, tra le righe del politically correct dicono esattamente questo:
....Questi mezzi necessitano di una conoscenza approfondita.
In molti si auto-assemblano prodotti in casa senza conoscere neanche i principi dell'elettronica.... (nota mia: e chi decide se io conosco i principi dell'elettronica? Questa frase la dice lunga, basta pensarci...)
Immaginatevi l'improvvisato che si crea l'esacottero con una Naza lite o peggio KK, radiocomandato magari da una Turnigy 9x, senza neanche saper come si impugna un saldatore ..
Beh, questi non creano Droni, questi fanno bombe ad orologeria....
Quindi, ben venga una regolamentazione ....


Qualche mese fa mi trovavo a parlare con un altro costruttore, ce mi disse: "stiamo partecipando alla scrittura del regolamento con ENAC.... i droni sono pericolosissimi .... proporremo che possano volare solo vincolati (con una fune - nota mia)... i droni OMOLOGATI costeranno anche 15.000 euro ..."

Cose legittime da parte loro, ma a me pare che si stia arrivando all'esagerazione. Perfino guidare una bicicletta, in questi termini, è pericoloso se lo si fa con incoscienza, eppure le biciclette, che girano nel traffico cittadino NON sono omologate, e il guidatore non necessita di patente che peraltro a logica ci vorrebbe visto che bisogna conoscere almeno le elementari regole della circolazione (stop, semafori, precedenze, segnaletica ecc ecc).

Al momento, nonostante gli strali e le denunce di enorme pericolosità di questi mezzi (la bomba a orologeria di cui sopra...) non sono a conoscenza di un solo incidente che abbia provocato danni a persone causato da un drone che sta facendo riprese. Se qualcuno ne conosce mi faccia sapere, ma evidentemente questa "pericolosità" ammesso che ci sia, e c'è, è tenuta evidentemente sotto controllo dal fatto che chi li usa adopera almeno un po' di coscienza.
So di molti più incidenti provocati dalle biciclette se è per questo...
Proporrò una regolamentazione delle biciclette, che devono essere costruite secondo certi criteri e con un numero di matricola. Ed ogni volta che qualcuno fa una modifica (che so, sostituisce i pedali...) deve riomologare. E, naturalmente, patentino, da prendere presso gli istituti accreditati (e io ne aprirò uno subito, anzi prima...)
Questo si che sarebbe "all'italiana"!
da willyfan
#1111802
Ok, non lo sapevo...
tuttavia non cambia sostanzialmente il discorso: ho già avuto modo di criticare chi fa volare un drone sul concerto di Vasco Rossi nel mio primo post, e questo episodio, che pure è grave, dimostra che innanzitutto certi incidenti bisogna andarseli a cercare (ma come si fa a far volare un drone sulla folla accalcata?).
Ok, abbiamo un episodio (in Spagna peraltro). Cosa facciamo per "regolamentare" ad esempio lo sci, visto che in Italia quest'anno ha già fatto alcuni morti - e non "solo" feriti - perchè non obblighiamo a prendere un patentino a tutti gli sciatori che la smettano di andare fuori pista a provocare valanghe? Questo lo troverei più sensato.
Attenzione, che io non sono per l'anarchia, ho scritto che un regolamento ci vuole, eccome se ci vuole. Ad es, la maggior parte dei droni che vola lo fa senza alcuna assicurazione, perchè le assicurazioni, data la mancanza di un regolamento, sono piuttosto ritrose ad assicurare. Noi lo abbiamo fatto, girando e interpellando varie compagnie finchè ne abbiamo trovata una che (a caro prezzo) ci ha assicurato.
L'assicurazione dovrebbe essere obbligatoria, come per l'auto.
E vada anche per il patentino (ma poi lo diamo anche ai ciclisti e agli sciatori...), ma cerchiamo di scrivere delle regole chiare e non a favore di qualche gruppo "di sostegno".

Un ultima cosa che è ridicola: il regolamento impone una serie di cose, ma non esiste alcun regime sanzionatorio. Ovvero, se io non rispetto il regolamento posso rischiare il sequestro del mezzo ma se per caso l'ENAC non mi autorizza una ripresa ma il comune si, non possono nemmeno fare il sequestro. E comunque, non ci sono multe. A chi è demandato il controllo sul rispetto di questo regolamento? Non si sa.

Io tempo che questo regolamento sia abbondantemente da riscrivere e/o completare, e spero che L'ENAC ascolti anche gli operatori e non solo i commercianti. Anche gli operatori futuri: a volte certe regole servono a bloccare uno status quo, che a me che già opero potrebbe anche stare bene ma non è giusto.
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