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[Telecamere su droni] Schianto in pista - Pagina 7 - VideoMakers.net
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Discussioni sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), anche chiamati droni, per utilizzo in ambito video e fotografico.

Moderatore: Moderatori

#1238055
@rider: rispondo ai tuoi post non perchè sei tu ma perchè se quello che nei post sta cercando di trovare la piega della legge o del regolamento che consenta di volare a chi non ne ha i titoli. Non c'è affatto nulla di personale e mi spiace che tu la veda così, ma se leggi i miei interventi in passato sull'argomento, ho risposto con questo tono A CHIUNQUE sosteneva che in realtà basta dire che non sei un professionista e fai quello che vuoi.
D'altra parte, giusto sabato scorso ho visto un tale che volava con un phantom facendo riprese sopra ad una pista di automodelli (e non un campo volo) usando la camera, volando in fpv, che alle mie domande mi ha risposto "io sono un privato e faccio quello che mi pare".
Accanto a questo, conosco molte persone delle quali non faccio i nomi che riprendono con i phantom per matrimoni, documentari, industriali, spot, sigle TV, SENZA AVERE ALCUN TITOLO o autorizzazione, nascondendosi sempre dietro al "sono un amatore che gioca".
Ovvio che se la regola è questa, chi si fa un mazzo per avere autorizzazioni e brevetti si vedrà sempre superato, anche nei prezzi, dal "privato" che fa quello che vuole, per cui capisci la ragione per la quale io, ma non solo, siamo irritati anche perchè le regole come hai notato non sono per nulla chiare.
Lo dico ancora una volta: a mio avviso le regole ENAC sono troppo restrittive e in alcuni casi assurde, ma dato che le regole ci sono, come diceva Socrate, vanno rispettate anche se non si è d'accordo. Ma le devono rispettare tutti.

Sul discorso CHIUSO che ho aggiunto io, lo deduco dalla lettura del regolamento, dove non è così scontato che all'aperto puoi fare quello che ti pare.
#1238060
sapete bene che il segnale della videocamera può essere portato ad un terminale di riproduzione lontano dal pilota che quindi non può usarlo per pilotare.

Naturalmente l'operatore video sta dove vuole, ma sai bene che questo è una cosa che non accadrà mai, perchè se stai facendo le riprese video con il drone, il pilota deve fare quello che gli dice l'operatore video (altrimenti riprendi a caso). il volo in questo caso è evidentemente specializzato alla ripresa ancor più che limita la libertà del pilota che è l'unico responsabile.

Nei campi volo che ho visto io c'era il pubblico e sicuramente non era fuori dai 200m richiesti dal regolamento.
Il regolamento regola la riserva di spazio aereo fuori dai campi volo. Nei campi volo stabiliti dall'ENAC ci saranno altre regolamenti.
"Nel caso non siano soddisfatti uno o più criteri del precedente comma 3, le attività degli aeromodelli devono svolgersi all’interno delle aree istituite da ENAC per le attività aeromodellistiche"

Ma scusate, se tra i motociclisti che partecipano all'esibizione magari qualcuno vuole proprio vedersi dall'alto mentre compie le sue imprese? Oppure che il fatto stesso di mettersi a gareggiare in moto è un rischio ben più serio e reale che vedersi precipitare addosso un drone e quindi volontariamente ne accetta la possibilità e firma una liberatoria come fa anche per la privacy
Per vedersi dall'alto un motociclista mette a rischio se stesso, gli altri ed il pubblico? Se va in moto il rischio è suo e basta, altra cosa è se casca e muore per colpa di un mezzo non omologato e di un sistema di sicurezza assente (terminatore di volo e distanze non rispettate). Questo per dire che si possono fare le riprese agli eventi con le autorizzazioni ed i permessi in regola. Perchè vuoi a tutti i costi cercare una strada per fare le riprese senza controlli e sicurezza spacciandole per aeromodellismo?
da Rider
#1238061
Ragazzi,
non so come dirvelo più chiaramente, ma di trovare pieghe nel regolamento a me personalmente non può fregar di meno, perchè non sono interessato nè possiedo i mezzi per fare quanto ho paventato, che ci crediate o meno.

Lo sto facendo per metter in rilievo che il regolamento, purtroppo, ancora consente una diversa interpretazione e questo non fa bene a nessuno. Non sono io che rendo il regolamento debole perchè la mancanza di una parola o l'uso di un altra rende diversa l'interpretazione. Gli avvocati ci basano la loro professione sulle virgole scritte o non scritte nelle Leggi.
Non è un cosa che mi piace, ma è la nostra triste realtà!

Lo sto facendo inoltre anche perchè ravvedo una volontà repressiva che eccede la giusta necessità di proteggere i terzi. Probabilmente accade perchè finora nel vuoto legislativo i furbetti hanno sguazzato e creato danni. Probabilmente accade anche a voi professionisti di interpretare in maniera faziosa quello che più tutela i vostri investimenti e umanamente lo capisco, ma vorrei che vi rendiate conto che esistono elementi di dubbio per posizioni lecitamente diverse.

I fatto che mi si voglia associare ad una schiera di furbetti solo perchè metto in evidenza questo, è però ingiusto nei miei confronti. Averlo sempre fatto con chiunque forse ti renderà coerente, William, ma farlo verso di me ancora dopo che ho ben chiarito la mia posizione non coinvolta è scorretto.

Lord, ma che vai dicendo? Un motocliclista che corre in gruppo mette già a rischio anche la sicurezza di chi gli corre a fianco e degli addetti alla pista e talvolta anche del pubblico (vedi i rally p.e.). Allora mettiamo al bando tutte le corse aeroautomotociclistitiche pubbliche e private.

Io non voglio proteggere i furbetti, ma neanche assecondare la caccia alle streghe.
Vi saluto concordando: dura lex sed lex
#1238071
Lord, ma che vai dicendo? Un motocliclista che corre in gruppo mette già a rischio anche la sicurezza di chi gli corre a fianco e degli addetti alla pista e talvolta anche del pubblico (vedi i rally p.e.). Allora mettiamo al bando tutte le corse aeroautomotociclistitiche pubbliche e private.
???? sei sicuro che sto parlando a vanvera? chi ha mai detto di mettere al bando le corse? a me sembra che stai un po mischiando tutto. Nelle corse ci sono degli standard di sicurezza che non possono essere omessi neanche se si firmano le liberatorie (sarebbe troppo semplice e cosi chiunque potrebbe fare qualsiasi cosa). per esempio, le piste devono avere via di fuga, i piloti devono portare il casco e protezioni. i mezzi devono essere a norma di sicurezza, gli addetti alla pista devono essere tecnici specializzati e non passanti, il pubblico deve stare a distanza di sicurezza, i droni devono avere tutti i sitemi di sicurezza e i corridoi di volo stabiliti. Quello che invece sembra emergere dalle tue parole( ma correggimi se sbaglio) è che tu vedi una limitazione della liberta personale di non poter usare un AEROMODELLO per fare riprese a cose e persone senza nessun tipo di preparazione e senza nessun tipo di sistema di sicurezza.

Anche la questione; io a casa mia faccio quello che voglio basta che mi firmano la liberatoria, lascia il tempo che trova.
vi faccio un esempio diverso ma calzante e che spero nessuno venga a dire che c'è una limitazione della libertà personale.

Se a me piace sparare al poligono di tiro, posso prendere il porto d'armi sportivo! però questo non mi autorizza a sparare in giardino e ancor meno a fare tiro a bersaglio sulle persone anche se queste ultime mi autorizzano. anzi la legge mi limita a sparare solo nei poligoni autorizzati. La pistola la devo tenere sempre sotto chiave e posso portarla solo nel tragitto casa-poligono. vi sembrano norme restrittive della libertà personale o di buon senso?
da eNnvi
#1238110
all'interno delle proprie mura uno fa tutto ciò che non è penale principalmente.

Dobbiamo pensare a cosa viene inteso per spazio pubblico, questo è un problema in cui i legislatori si sono addentrati molto tempo fa ed hanno determinato che (in Italia) lo spazio sopra casa tua non è tuo, lo spazio all'interno delle mura è tuo, lo spazio sotto terra non è tuo (a meno che non sia interno alle mura).

Se vai in America, una persona nella sua proprietà può scavare (teoricamente) fino al centro della Terra perchè le loro leggi prevedono che tutto ciò che è sotto terra sotto la tua area di proprietà è tua.

Così come le leggi internazionali determinano che lo spazio aperto (al di fuori dell'atmosfera) non sia sovranità di nessuno Stato.


Quindi in italia se voli nel tuo giardino, quando il drone stacca da terra è in uno spazio pubblico. Se invece stacca dal tuo pavimento e rimane confinato in camera tua puoi fare (civilmente) quello che vuoi (sempre che poi non ci siano danni a terzi ecc..).

Un esempio classico è:
se in casa mia mi ubriaco non gliene frega a nessuno (illecito civile)
se ammazzio qualcuno vengono a prendermi (illecito penale)
se faccio schiamazzi mi vengono a prendere (illecito civile con danni a terzi)

Se in casa tua butti una carta per terra nessuno può dirti nulla (se non che sei uno sporcaccione), se la butti in strada dovrebbero farti la multa.


Il regolamento ENAC si pronuncia per i luoghi pubblici, fatta eccezione per zone autorizzate da ENAC in cui ci sono parametri diversi (campi di aeromodellismo certificati)
#1239193
Si ho notato la stessa cosa, vari articoli letti qua e la ma non uno
che spiega come mai in ci fosse un drone libero di scorrazzare
sopra le teste (anche perchè da come ho letto il fatto
è successo vicino alla chiesa).
Nessun riferimento a sequestro del drone o altre sanzioni.
Certo fa piu' notizia dire che uno sposo è stato colpito da un drone
impazzito piuttosto che puntare il dito sul "pilota" (in)esperto
[N.B. pilota è in senso ironico]
#1239226
da Rider
#1239233
Pure a me non è sfuggito il fatto che manchi il minimo accenno, nell'articolo, al fatto che qualcuno lì ha commesso un vero e proprio reato.
Suppongo però che il problema sia dovuto all'ignoranza della legge da parte del giornalista, che probabilmente non è uno specialista nè di volo nè di riprese.
#1239237
Il problema è che, almeno da quello che leggo, lo sposo ha espressamente chiesto "gli ultimi ritrovati della tecnica". Questo non autorizza un fotografo senza alcuna autorizzazione a fare quello che ha fatto, ma è il solito discorso: voglio le belle cose ma non voglio pagare.
mi auguro che almeno per il fatto che l'incidente è diventato pubblico, ci sia una giusta punizione almeno al fotografo. Lo sposo ha già pagato, tutto sommato.
#1239247
Comunque resta il fatto che chiunque puo dotarsi di aggeggi simili addirittura montandoseli a casa dopo aver acquistato le varie parti in edicola, poste in vendita da una notissima casa editrice (uno che conosco ha fatto davvero così). Per cui tutta la faccenda dei droni al momento non è che una giungla.
#1239248
Chiunque può comprare un automobile e persino costruirsela, ma non può andare per strada senza patente e/o con un auto non in regola.
Non per questo la "faccenda delle auto" è una giungla.
Il problema è il solito, che personalmente ho sollevato già molte volte su queste pagine: non c'è alcun rispetto per la legalità. Soprattutto nel nostro settore.
Tra gente che lavora in nero e piloti senza alcun titolo, entrambi a fare concorrenza sleale a chi lavora seriamente e nelle regole, viene voglia davvero di mandare tutto al diavolo ed uscire dalla legalità.
#1239255
Il "bello" è che chi commissiona il lavoro di riprese con il drone a un pilota non a norma
è corresponsabile insieme al pilota in caso di incidenti/preoblemi.
#1239287
Tanto per capire l'ignoranza totale in cui si muovono i giornalisti. Dovrebbero vietare loro di parlare di cose che non conoscono:

Si tratta di un drone Phantom Pro che al momento nessuno ha reclamato
.....
In sostanza, le operazioni specializzate condotte con mezzi di massa minore o uguale a 300 grammi di peso e con velocità massima fino a 60 km/h vengono considerate non critiche in qualsiasi scenario operativo. Il pilota, inoltre, non dovrà prendere attestati.

Mi piacerebbe sapere cosa c'entra la postilla finale, visto che il phantom pro pesa quasi 2 kg.
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