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Discussioni relative alle produzioni cinematografiche indipendenti...

Moderatore: Moderatori

#1297431
Salve a tutti mi sono sempre chiesto come fa ad arrivare un film al cinema.

1- Che differenza c’è tra distributore, casa di distribuzione o agenzia di distribuzione? Intento anche da un punto di vista legale in italia e all’estero chi è il distributore?

2- Qual’è la prassi da seguire affinché un film arrivi al cinema prima e poi in tv, di preciso(potresti indicarmi tutti i passaggi) Una produzione sa già in anticipo dove sarà distribuito il film prima di iniziare il progetto, o è una cosa che si decide quando il film è pronto?

3-Si parla tanto di cinema e produzione indipendente, ma esiste la distribuzione indipendente?

So di un film girato con una telecamera amatoriale THE BLAIR WITCH PROJECT distribuito da una compagnia internazionale, per non parlare dei film girati con telefoni, action camere o anche fotocamere, di cui parlavo in un altro post, che comunque sono arrivati al cinema. Saluti!
#1297440
E' un po' come chiedersi come si fa a diventare ricchi.
In ogni caso, ci sono in Italia dei distributori che hanno delle sale sotto contratto. Altre sale invece scelgono i film a loro gusto ma sono pochissime (tipo il cinema sacher di Moretti e e poche altre, in genere una per città e nemmeno in tutte le città).
Altrimenti esistono reti di distribuzione a cui proponi il tuo film e se piace te lo distribuiscono, piccole e grandi (di va da Medusa a Eagle Pictures, a Minerva, Rai Cinema, Microcinema tanto per citarne alcuni) che hanno le loro sale con accordi vari a cui dare i film.
La distribuzione indipendente esiste, Ovvero, te la fai da solo. Ad esempio, un film indipendente a cui ho partecipato per il backstage è "Beate" che è stato distribuito in italia in modo indipendente, contattando le sale ad una ad una. ovviamente, le sale di cui sopra, quelle che scelgono.
Film come the blair witch project (che a mio personale parere dovevano rimanere relegati alla visione a casa di amici di chi l'ha girato, visto gli 89 minuti di noia pura) sono stati venduti a qualche distributore italiano, nella fattispecie a FILMAURO che lo ha trovato interessante e lo ha distribuito. Vetrine per questo tipo di cose sono alcune fiere internazionali, in particolare una a Cannes (non il festival ma una fiera di vendita).
In generale, per mandare al cinema questi esperimenti girati con telefonini e quant'altro devi avere:
1) o un nome da spendere, tipo se sei kubrick te lo puoi permettere
2) oppure una grande idea di quelle che spaccano o un talento che qualche distributore riconosce. Ricordo ad esempio "El mariachi" che girato con 6000$ in 16mm ai tempi fu un successo. Ma il regista, certo Rodriguez, è stato preso sotto le ali di gente del calibro di Quentin Tarantino, non so se il nome dice qualcosa.

Ma in ogni caso, devono essere conditi da una operazione di marketing della madonna, perchè altrimenti nessuno ci abbocca. Purtroppo, come nel caso citato di THE BLAIR WITCH PROJECT in genere questi esperimenti sono delle schifezze clamorose, che nessuno va a vedere e quindi non innescano il businnes a sufficienza per giustificare lo stipendio di rappresentanti, proiezionisti, cassieri ed energia elettrica per proiettarli.

Premetto che nessun distributore, a meno di film da cassetta veri si aspetta di rientrare dei costi al cinema, dove se va di lusso il produttore vede il 5% dei ricavi. La TV è un discorso diverso, che viene dopo.
#1297452
Anzitutto grazie, per le risposte. Però alcuni punti non mi sono ancora chiari che sono quelli esposti nella mia prima domanda, che ti ripeto quà. Il distributore è quello che si occupa della distribuzione del film(pubblicità sale dove proiettarlo ecc ), come il regista si occupa di dirigerlo, si può avere un azienda di distribuzione o anche non averne, solo che nel primo caso si può accedere a finanziamenti pubblici per distribuire il film nel secondo no, è corretto fino a qua quello che ho detto? Ma le agenzie di distribuzione sono diverse delle case di distribuzione, è esatto? Un ultimo punto, se ho capito bene si può decidere dove distribuire il film sia prima della produzione, o anche dopo che il film è fatto!Tu dici è come chiedersi come diventare ricchi, essere distributore è secondo me un lavoro, come lo è essere un attore, un regista, secondo me solo che tutti vogliono fare gli attori cosi diventano famosi, ma ci sono anche altri mestieri nel cinema. Sai se è possibile fare degli stage presso qualche casa di distribuzione, cosi da imparare il mestiere? Scusami se sono stato ripetitivo voglio essere sicurO di aver capito. Ciao!
Ultima modifica di Clicknclips il mar, 25 set 2018 - 20:18, modificato 1 volta in totale. Motivazione: Inutile citare il messaggio precedente, soprattutto quando è così articolato
#1297453
Non so che differenza ci sia tra agenzia di distribuzione e casa di distribuzione. Vero è che loro possono accedere ad alcuni finanziamenti ma è necessario che in primis il film sia girato secondo certe regole.
Dimentichi però che ci sono (forse intendevi quelle) le case di PRODUZIONE ovvero i produttori cinematografici. Loro producono il film, ovvero cacciano la grana, e poi cercano chi lo distribuisce.
Alcune case di produzione (Medusa ad esempio ma non solo) sono anche distributori di film terzi.
Altri sono solo distributori e basta. non mi risulta che occorra avere particolari titoli, ma come nel discorso degli attori, occorre molto lavoro per arrivare a certi livelli, oltre che soldi per avere film degni di questo nome.
Mi è capitato di lavorare con molta gente, da indipendenti come Eskimo (produttore puro), aziende un poco più strutturate come MINERVA PICTURES, o distributori "puri" come ad esempio BIM che seleziona solo film un po' particolari (cinema francese, orientale ecc).
Che fare il distributore sia un lavoro come fare il regista è vero, ma è un business molto più legato ad una disponibilità finanziaria che fare il regista, il quale può essere spiantato ma bravo.
Ho fatto prima l'esempio di Eskimo: sono produttori, ma conosco la fatica che fanno a trovare distributori ogni volta. A volte, non di rado, si coproduce in 4 o 5 case di produzione una delle quali è pure distributore ma dipende da progetto a progetto.
#1297464
Come dice giustamente willyfan, per accedere a una distribuzione canonica occorrono alcuni requisiti base.
I distributori medio piccoli necessitano di una rete che sia già presente all'inizio della lavorazione (di critici, professori e produttori che promuovano il tuo film, anche se non hanno partecipato direttamente alla realizzazione, facilitandone l'accesso a qualche A-festival).
Necessarie sono anche le incombenze burocratiche (stipendi almeno al minimo sindacale, una tropupe numericamente congrua, assicurazioni, denunce di inizio lavori e tanta altra roba del genere).
Oltre a tutti i modi che già ti ha detto willyfan, si può provare con alcuni distributori che hanno messo su una rete indipendente, http://www.distribuzioneindipendente.it/ - ma non saprei dirti se il sistema funziona.
Da qualche anno poi c'è quel metodo piuttosto intelligente di autodistribuirsi: http://www.movieday.it/
In pratica un network di sale sparsi su tutto il territorio nazionale (235 mentre scrivo) che mettono a disposizione la propria struttura per proiezioni evento. Ho sentito di film a basso budget rimasti in cartellone per proiezione per 50-60 proiezioni e di esercenti che richiamavano gli autori per richiedere il film. Non so dirti se è vero o se sono leggende metropolitane.
Distribuire sul web, da pensarci, è un'altra storia... al momento più libera.
#1298051
Non so che differenza ci sia tra agenzia di distribuzione e casa di distribuzione. Vero è che loro possono accedere ad alcuni finanziamenti ma è necessario che in primis il film sia girato secondo certe regole.
Dimentichi però che ci sono (forse intendevi quelle) le case di PRODUZIONE ovvero i produttori cinematografici. Loro producono il film, ovvero cacciano la grana, e poi cercano chi lo distribuisce.
Alcune case di produzione (Medusa ad esempio ma non solo) sono anche distributori di film terzi.
Altri sono solo distributori e basta. non mi risulta che occorra avere particolari titoli, ma come nel discorso degli attori, occorre molto lavoro per arrivare a certi livelli, oltre che soldi per avere film degni di questo nome.
Mi è capitato di lavorare con molta gente, da indipendenti come Eskimo (produttore puro), aziende un poco più strutturate come MINERVA PICTURES, o distributori "puri" come ad esempio BIM che seleziona solo film un po' particolari (cinema francese, orientale ecc).
Che fare il distributore sia un lavoro come fare il regista è vero, ma è un business molto più legato ad una disponibilità finanziaria che fare il regista, il quale può essere spiantato ma bravo.
Ho fatto prima l'esempio di Eskimo: sono produttori, ma conosco la fatica che fanno a trovare distributori ogni volta. A volte, non di rado, si coproduce in 4 o 5 case di produzione una delle quali è pure distributore ma dipende da progetto a progetto.


ma quello che dico io l'azienda di distribuzione grossa, la major possiede anche la sala cinematografica, nel senso che è fisicamente sua, il locale tutto e l'esercente è un suo dipendente, oppure io distributore conosco, te che sei esercente di una sala, magari siamo amici o ho un nome importante tipo De Laurentis cosi tu prendi il mio o miei film, oppure l'esercente e il distributore sono due indentità separate, e l'esercente può anche rifiutarsi di prendere il film. Non so se ho reso l'idea?

Soprattutto, Daniele, devi vedere lo spettro della[…]

4 minuti in 100 megabyte LOSSLESS?? Anche calcolan[…]

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secondo me sono la somma massima che puoi pretende[…]