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Moderatore: Moderatori

#1323523
Heilà. Oggi vi propongo un gioco. Si tratta di ordinare le seguenti case italiane di produzione cinematografica in modo inversamente proporzionale all'attitudine a prendere in giro l'interlocutore estraneo alla cerchia di amici: dalla più seria a quella che lo è meno.

Wildside
Tempesta
01/Rai Cinema
Leone
Groenlandia
Filmauro
Fandango
Colorado
Cattleya



Non siate timidi...
#1323525
madcat ha scritto:Heilà. Oggi vi propongo un gioco.
Scusa, ma io ho sempre creduto che questo forum non fosse una "sala giochi"... o sto sbagliando io?

Non voglio creare polemiche, perciò ti offro una birra virtuale e la chiudo qui.
Ciao. :birra:
#1323531
madcat ha scritto: mer, 14 lug 2021 - 15:31 Heilà. Oggi vi propongo un gioco. Si tratta di ordinare le seguenti case italiane di produzione cinematografica in modo inversamente proporzionale all'attitudine a prendere in giro l'interlocutore estraneo alla cerchia di amici: dalla più seria a quella che lo è meno.

Wildside
Tempesta
01/Rai Cinema
Leone
Groenlandia
Filmauro
Fandango
Colorado
Cattleya



Non siate timidi...
In passato, ho lavorato o perlomeno conosciuto praticamente tutti quelli citati (elenco nemmeno tanto esaustivo se è per questo, mancano per dire - tra quelli che sono stati miei clienti - Minerva, Eskimo, figli del Bronx... - non conosco Groenlandia e Tempesta)
Tutta gente seria. Quello che ho notato è un filtro anticiarlatani più o meno a maglie larghe, ma questo è un filtro necessario.
#1323557
willyfan ha scritto: gio, 15 lug 2021 - 12:04 (elenco nemmeno tanto esaustivo se è per questo, mancano per dire - tra quelli che sono stati miei clienti - Minerva, Eskimo, figli del Bronx... - non conosco Groenlandia e Tempesta)Tutta gente seria.
Indubbiamente, ma come fai a riordinare, in base ad un criterio di serietà professionale, tutti i produttori dalla A alla Z...
Elenco produttori italiani

willyfan ha scritto: gio, 15 lug 2021 - 12:04 Quello che ho notato è un filtro anticiarlatani più o meno a maglie larghe, ma questo è un filtro necessario.
Si, lo conosco. Puoi metterlo anche al dito.

Immagine

Ci ho scritto persino una sceneggiatura! Se vuoi leggerla, la trovi qui.
Metoo
#1323559
vibicchi ha scritto: mer, 14 lug 2021 - 17:23
madcat ha scritto:Heilà. Oggi vi propongo un gioco.
Scusa, ma io ho sempre creduto che questo forum non fosse una "sala giochi"... o sto sbagliando io?
Non voglio creare polemiche, perciò ti offro una birra virtuale e la chiudo qui.
Ciao. :birra:
eh caro vibicchi, è una battaglia persa ...
birra sprecata!
#1323565
madcat ha scritto: ven, 16 lug 2021 - 21:47
willyfan ha scritto: gio, 15 lug 2021 - 12:04 (
Elenco produttori italiani

willyfan ha scritto: gio, 15 lug 2021 - 12:04 Quello che ho notato è un filtro anticiarlatani più o meno a maglie larghe, ma questo è un filtro necessario.
Si, lo conosco. Puoi metterlo anche al dito.

Immagine

Ci ho scritto persino una sceneggiatura! Se vuoi leggerla, la trovi qui.
Metoo
Ho iniziato a leggere le prime pagine, davvero interessante! È un opera di fantasia, ma credo che in parte rispecchi la realtà, ahimè! Purtroppo! Io vorrei fare il produttore in maniera pulita e senza abusi di potere, mi piace credere che c'è gente che fa questo lavoro onestamente.
#1323590
Blenderpeppe ha scritto: sab, 17 lug 2021 - 09:59 Ho iniziato a leggere le prime pagine.
Allora, com'è andata: sorpreso?
Blenderpeppe ha scritto: sab, 17 lug 2021 - 09:59 È un opera di fantasia.
Mica tutta...

Se ti piace leggere sceneggiature (a me no) ne ho aggiunte un paio. Una di queste – Un destino ridicolo – è tratta dal racconto di Alessandro Gennari e Fabrizio De André, con le canzoni di De André. Pertanto restano da comprare i diritti del libro da Einaudi e la colonna sonora.

https://pata.mu/oyx
#1323592

Blenderpeppe ha scritto:
willyfan ha scritto: gio, 15 lug 2021 - 12:04
madcat ha scritto: mer, 14 lug 2021 - 15:31
In passato, ho lavorato
Che tipo di lavoro hai fatto per quelle produzioni?
Authoring dvd, backstage, masterizzazione, titolazioni, interviste, cose così. Soprattutto authoring dvd, ne ho fatti alcune migliaia...

William Fanelli - 9 dots film

#1323677
Tanto per dire, dell'anno prossimo anche noi saremo tra i produttori cinematografici riconosciuti, nel senso di registrati e in regola per accedere ai vari fondi ministeriali e non. Vedremo se tra quelli professionali o meno...

William Fanelli - 9 dots film

#1323678
willyfan ha scritto: mer, 28 lug 2021 - 00:02 Tanto per dire, dell'anno prossimo anche noi saremo tra i produttori cinematografici riconosciuti, nel senso di registrati e in regola per accedere ai vari fondi ministeriali e non. Vedremo se tra quelli professionali o meno...
Meno non si può. Dei nove produttori elencati, alla cui attenzione ho sottoposto ile miei progetti, non ha risposto nessuno: non uno!

Non ha risposto Wildside
Non ha risposto Tempesta
Non ha risposto 01/Rai Cinema
Non ha risposto Leone
Non ha risposto Groenlandia
Non ha risposto Filmauro
Non ha risposto Fandango
Non ha risposto Colorado
Non ha risposto Cattleya

Non hanno nemmeno risposto quattro editori cui ho proposto la pubblicazione di un libro.

É tutta colpa dello smart-working...
Incollo la scena ventotto dell'ultima sceneggiatura: Cartoline dall'Italia pamdemica.

INT. CASA DI MARIANGELA (CAMERA DA LETTO) - GIORNO

MARIANGELA è l'addetta alle nuove proposte di una delle maggiori case di produzione cinematografica italiane. Con le restrizioni alla mobilità causate dal Coronavirus, le hanno chiesto di lavorare da casa in Smart-working.

Nella sua camera da letto, alle dieci e trenta di mattino, è ancora in pigiama davanti al computer che scorre le E-mail giunte alla casa di produzione.

Ogni giorno ci sono decine di lettere, e lei non è americana e tedesca: non le legge tutte ma solo alcune che sceglie secondo un algoritmo neurale tutto suo.

Per prima cosa guarda l'oggetto: è lì che si capisce se la lettera merita di essere letta.

MARIANGELA
(Mormorando con un dito in bocca)
Dunque, dunque...

INSERT - PAGINA INBOX DEL CLIENT DI POSTA ELETTRONICA

MARIANGELA (CONT)
(Mormorando)
"Invio sceneggiatura inedita"... No! Questo è uno fuori dal giro. Chissà dove avrà preso l'indirizzo. "Leggimi!"... no: uno fuori dal giro che non gli hanno letto l'E-mail e ci riprova. "Ciao Fata!" Ecco, ecco: questa la leggo.

INSERT - TESTO E-MAIL
«A FATA! SE VOLEMO VEDE STA SERA? FIRMATO: FAUSTO. QUELLO DELL'APERITIVO».

Mariangela si sente già meglio: meno astemica, più pimpante.

MARIANGELA (CONT)
(Mormorando)
"Proposta di collaborazione"... Nooo. Possibile che questi non abbiano capito come si fa?
(Ad alta voce)
"Salando, il tuo negozio di moda On-line presenta le novità per l'estate duemilaventi". Questa si che la apro!

INSERT - PUBBLICITA' DI SALANDO

MARIANGELA (CONT)
(Mormorando)
"66BONAO66BONA" Oh, questo conosce la password. Leggiamo...

INSERT - TESTO E-MAIL
«ANGELA. HO PRONTA LA REVISIONE DELLA SCENEGGIATURA. PASSO A PRENDERTI ALLE OTTO».

MARIANGELA (CONT)
(Mormorando)
"Salve, avrei girato lo show-reel del mio film che vorrei produceste"... Che palle! Ma quanti so? Per oggi basta.

Mariangela chiude lo schermo del computer portatile e va a controllare le sopraciglia in bagno: stasera le portano la revisione della sceneggiatura!
#1323681
Perché, professionalità vuol dire per forza rispondere?
Mi raccontava un amico mio, Dario, produttore a Roma che la sua maledizione giornaliera sono quelli che gli mandano sceneggiature, a decine.
Il problema è far leggere i tuoi progetti, cosa non scontata. Ci vuole o fortuna, o qualcuno che ti presenta.
E comunque, una volta letti mica è detto che piacciano.
Se poi ti poni, come ho letto altrove, come quello che dovrebbero essere loro a cercarti, allora parti male.

Cmq di produttori ce ne sono ancora, ti suggerisco due nomi: Eskimo, Dario Formisano, e Minerva, Gianluca Curti. Si sa mai... e io non ho detto niente.

William Fanelli - 9 dots film

#1323683
willyfan ha scritto: mer, 28 lug 2021 - 21:26 Perché, professionalità vuol dire per forza rispondere?
Assolutamente si. Navigo in rete dal 1995, e ti prego di credere che non una sola mail mandata a un interlocutore americano in ventisei anni è rimasta senza risposta.

Ciò che dici conferma due cose: che in Italia il mercato non esiste perché manca la parità fra domanda e offerta semplicemente perché non esiste la domanda; e che la domanda non esiste perché il cinema vive del finanziamento di chi investe, a buon rendere, nella manipolazione della coscienza della gente. Il cinema divenne popolare con i regimi autoritari, perché questi avevano capito l'importanza fondamentale della propaganda. La fine della seconda guerra mondiale sancì la fine dei regimi autoritari (almeno in occidente) ma non quella della propaganda, che anzi divenne subdola: negata in maniera inversamente proporzionale alla forza con cui la si è praticata. Lo vediamo tutti i giorni nei soggetti cinematografici promossi - approvati, finanziati e pubblicizzati -, e in quelli cassati. Un esempio potrebbe essere la traversata atlantica di Italo Balbo del 1933: un exploit eccezionale, per l'epoca, dal quale potrebbe realizzarsi un film magnifico, ma che nessuno ha mai fatto, mentre dobbiamo sorbirci a giorni alterni (uno si e uno no per un totale di tre alla settimana) storie della Shoah e storie idonee al disprezzo di un determinato modo di fare che non centra col fascismo ma con cui è riuscita perfettamente l'associazione, grazie anche all'attenta cernita dei contenuti culturali da servire al popolo.

Tengo a precisare quanto io non sia fascista o neofascista - nemmeno potrei esserlo, perché il fascismo presuppone il nazionalismo mentre io mi vergogno della cittadinanza italiana -, ma ciò non mi impedisce di vedere i nuovi padroni del mondo all'opera con lo stile che è sempre stato loro tipico: nell'ombra.

L'atteggiamento che ho nei confronti del lavoro, e che più di una volta hai criticato (ti capisco, se ragionassi come me in Italia non lavoreresti), è quello di chi rispetta le regole del mercato; cioè sa che il produttore cinematografico ha bisogno dei migliori soggetti, delle migliori sceneggiature, dei migliori registi e degli attori più talentuosi, se vuole guadagnare dal proprio lavoro; cosa che qui evidentemente non serve, lo abbiamo visto prima.

Tuttavia, permettimi, il mio atteggiamento nei confronti della direzione italiana di Amazone Prime Video, non è (o era) tanto dovuto all'equilibrio tra domanda e offerta interna fra professionisti dello stesso settore, quanto piuttosto ad un rapporto esterno: io avrei offerto loro l'escusiva dell'insider view in una storia che avrebbe potuto interessargli. Dico avrebbe perché, se il discorso fatto fin qui regge anche solo in parte, certamente Amazon Prime non è interessata a a quella storia; ne potrebbe esserlo...

É ovvio che un soggetto che non piaccia a chi sia libero di produrre ciò che vuole non si fa; ma il punto è che le case di produzione cinematografica non rispondono alle lettere perché non sono libere di scegliere ciò che fanno. Quando la mattina il direttore entra in ufficio, trova sulla scrivania le sceneggiature scelte da chi li foraggia per controllare l'opinione pubblica, impedendo alla gente di maturare un punto di vista personale, di deviare dai gusti decisi dalla propaganda, tanto per il loro interesse politico, quanto per la massimizzazione degli investimenti che la standardizzazione dei gusti permette.

Poi c'è un'orda di morti de fame che vuole guadagnare qualcosa per se dall'esercizio dell'ufficio a cui è preposta: c'è il figlio da sistemare, la figlia da maritare; c'è sempre una casa migliore in cui andare a vivere. Ma nemmeno i morti de fame ci sono per caso, anche loro sono strumentali al sistema.

Tanti auguri.
#1323684
Che dire? Rimani di questa idea, che conoscendo quel mondo non condivido minimamente. Assomiglia tristemente alle tesi complottiste tanto in voga.

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