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Moderatore: Moderatori

#728838
Post molto interessante... vorrei dare il mio contributo con un "testo sacro", "Teoria generale del montaggio" di Ejzenstejn...
#728900
Ciao gente,

ho sistemato il primo messaggio con i suggerimenti di Luigi. Ora nei prossimi giorni metterò i link anche alle altre sezioni. Credo di aver capito come fare.
Volevo ringraziare CrazyDuke per il libro che ci ha consigliato. Dimmi una cosa, conosci qualche altro "Testo Sacro"???
E poi volevo chiedere a Luigi se secondo lui è utile inserire come scuola di musica il Conservatorio.




Manuel
#728904
Sicuramente ne ho altri... ma al momento non saprei indicarteli... in questi giorni dovrei tornare a casa e dare uno sguardo in libreria... di certo usciranno altre segnalazioni interessanti... e forse... non solo libri... anche i contenuti extra di qualche dvd...
#728912
è utile inserire come scuola di musica il Conservatorio
Vista l'inclinazione di questo forum e il fatto che la formazione musicale cinematografica nei conservatori d'Italia è tutt'altro che matura, direi che sarebbe inutile inserire la lista dei conservatori. Pochissimi sono in grado di fornire veri corsi di composizione di musica per film e quando lo fanno, di solito, i corsi sono limitati a un breve periodo.
Forse sarebbe più utile fare una ricerca per verificare quanti e quali forniscono corsi di composizione di musica per film, meglio se estesi a programmi biennali o triennali. Farò una ricerca e al massimo integriamo.
#728914
Che ne dite se modifichiamo il titolo del topic come segue?

[Fare Cinema] Link, Utility e altro x Imparare il mestiere

ManuelHD ho fatto in modo che ci sia un link anche in Vita da VideoMakers senza incorrere nel crossposting,ciao :birra:
#728932
:wink:
#729176
Ciao ragazzi,

avrei qualche domanda da porvi:

@Luigi: Credo che la formazione del conservatorio sia eccellente. Voglio dire, un compositore/arrangiatore non può chiedere di meglio. La composizione di musica da film poi è una specializzazione. Ma ritengo l'istruzione dei conservatori statali una tra le migliori in Italia. Ritieni sia comunque una buona base da cui partire? Quali sono gli aspetti tecnici che si riscontrano e si studiano iniziando una scuola che ha come indirizzo principale quello dell'insegnamento di musica da film?

@Crazy: Spero tu riesca a dare presto un'occhiata in libreria, sono molto curioso di conoscere altri libri sacri sull'argomento cinema e soprattutto qualche extra di alcuni dvd.

@Legpro1: Ho notato che hai messo il link anche in Vita da "VideoMakers"... sei un grande! Grazie tante.




Manuel
#729196
Credo che la formazione del conservatorio sia eccellente
Credo di saperne qualcosa: ho studiato a "Santa Cecilia". :wink:

Ma ritengo l'istruzione dei conservatori statali una tra le migliori in Italia
Su questo non c'è dubbio. Ma solo perché metti a confronto, all'interno del Paese, un coservatorio con un qualsiasi altro istituto di formazione musicale.
Io invece stavo soltanto cofrontando, nell'ambito della formazione sulla composizione cinematografica, quello che ha da offrire un conservatorio italiano rispetto a un qualsiasi altro istituto di formazione straniero, in America e in gran parte d'Europa.
Trovare in Italia un corso di "Film scoring" o anche di "Composizione di musica per film" in un conservatorio è raro quando non addirittura impossibile. E mi preme ricordare che un compositore non è necessariamente un compositore di musica per film: c'è tutta una serie di sensibilità e competenze tecniche specifiche che si possono acquisire solo grazie a un corso specializzante, oltre che ad anni di esperienza.

Ritieni sia comunque una buona base da cui partire?
Certo che lo è. Ma potrebbe dimostrarsi un percorso mediamente più lungo. Ti faccio un esempio: studiare tre anni fuga e doppio coro ha un'utilità relativa. I principi che governano una fuga (esposizione, divertimenti, stretti) si possono acquisire in molto meno tempo. Infatti un corso di contrappunto e fuga, in una scuola americana, dura mediamente un semestre (e nel frattempo si seguono anche altri corsi, così come succede in qualsiasi altra università). E ritengo questo tempo più che sufficiente per capire i meccanismi di base. Se poi è mia intenzione approfondire l'argomento e diventare un mago nella fuga bachiana, potrò partire da lì. Ma costringere anche chi preferirebbe approfondire meglio altri argomenti a dedicare tre anni della propria vita a uno stile che potrebbe avere una limitata applicazione nella sua carriera successiva non è certamente la cosa più efficiente e vantaggiosa. Qualcuno potrebbe dire che lo si fa per cultura personale... Ma non quando un compositore di musica per film americano dopo 4 anni già possiede un discreto bagaglio e gli viene data la possibilità di comporre per il suo primo lungometraggio, mentre un compositore italiano dopo 7 anni ancora non conosce l'estensione del basso tuba!

Poi vogliamo parlare di orchestrazione? In un corso tradizionale di composizione (10 anni) si studiava per 7 anni solo musica vocale e pianistica, relegando agli ultimi 4 anni lo studio di TUTTI gli altri strumenti che costituiscono l'orchestra. Credo che questo non sia l'approccio migliore. Specie se i miei obiettivi sono altri.

Quali sono gli aspetti tecnici che si riscontrano e si studiano iniziando una scuola che ha come indirizzo principale quello dell'insegnamento di musica da film?
Innanzitutto un compositore che vuole applicarsi alla composizione per le immagini DEVE avere buona padronanza delle tecniche cinematografiche. Campi, piani, tagli, sequenze devono costituire una terminologia di uso comune sia per poter lavorare sui suoi progetti, sia per potersi relazionare in modo corretto con gli altri soggetti coinvolti.
A questo si devono aggiungere ovviamente tutti i rudimenti in merito al sonoro cinematografico, con il quale dovrà sempre mettersi in relazione.
Infine, è essenziale che acquisisca tutte quelle tecniche e strategie di composizione che servono appositamente per poter commentare un filmato che non è detto che abbia (anzi, quasi mai la ha) una evoluzione musicale. Tecniche che non necessariamente fanno parte del bagaglio culturale di un "compositore generico". Ad esempio, la scansione per battute da 1/4 è una tecnica che esiste solo per semplificare lo studio musicale del montato.
Ancora una volta, in Italia, escludendo alcuni grandi maestri, Morricone in primis, siamo stati abituati a buttare sulle immagini una musica pre-composta, chiedendo al montatore audio di aggiustarla al meglio delle sue possibilità. :dimen:

Vogliamo aggiungere il fatto che in Italia chi lavora non insegna e chi insegna non lavora?!
Come si può pretendere che io possa apprendere qualcosa da uno che non applica quotidianamente le tecniche che mi sta insegnando?!
Io ho seguito un corso di Film Scoring al Berklee College of Music. Quando poi ho iniziato a lavorare da Christopher Young ho imparato e perfezionato in un mese quello che nel corso ho studiato in un anno. E Christopher, oltre a essere uno dei più affermati compositori hollywooadiani, è anche un insegnante del corso di Film Scoring alla USC, che ho già indicato sopra. Questo per dimostrare che se uno le cose che insegna le applica quotidianamente le possiede e le sa trasmettere molto meglio di uno che invece occupa una cattedra solo per "titoli accademici" (non mi fate parlare!!!).

Mi dispiace essere così critico nei confronti dell'istruzione in Italia, ma purtroppo bisogna rendersi conto che la mentalità, dalle nostre parti, sta rovinando la formazione di chiunque in qualsiasi settore, ma soprattutto in quello artistico. E diventa complice di questa situazione il fatto che l'Italia si sente depositaria della cultura solo perché ne è stata la culla fino a qualche centinaio di anni fa... Ma il tempo, passa... e la cultura bisogna coltivarla giorno per giorno!!!
#729415
Su questo non c'è dubbio. Ma solo perché metti a confronto, all'interno del Paese, un coservatorio con un qualsiasi altro istituto di formazione musicale.
Io invece stavo soltanto cofrontando, nell'ambito della formazione sulla composizione cinematografica, quello che ha da offrire un conservatorio italiano rispetto a un qualsiasi altro istituto di formazione straniero, in America e in gran parte d'Europa.
Trovare in Italia un corso di "Film scoring" o anche di "Composizione di musica per film" in un conservatorio è raro quando non addirittura impossibile. E mi preme ricordare che un compositore non è necessariamente un compositore di musica per film: c'è tutta una serie di sensibilità e competenze tecniche specifiche che si possono acquisire solo grazie a un corso specializzante, oltre che ad anni di esperienza.


Come non essere d'accordo con quello che scrivi. Quoto ogni singola parola!

Certo che lo è. Ma potrebbe dimostrarsi un percorso mediamente più lungo. Ti faccio un esempio: studiare tre anni fuga e doppio coro ha un'utilità relativa. I principi che governano una fuga (esposizione, divertimenti, stretti) si possono acquisire in molto meno tempo. Infatti un corso di contrappunto e fuga, in una scuola americana, dura mediamente un semestre (e nel frattempo si seguono anche altri corsi, così come succede in qualsiasi altra università). E ritengo questo tempo più che sufficiente per capire i meccanismi di base. Se poi è mia intenzione approfondire l'argomento e diventare un mago nella fuga bachiana, potrò partire da lì. Ma costringere anche chi preferirebbe approfondire meglio altri argomenti a dedicare tre anni della propria vita a uno stile che potrebbe avere una limitata applicazione nella sua carriera successiva non è certamente la cosa più efficiente e vantaggiosa. Qualcuno potrebbe dire che lo si fa per cultura personale... Ma non quando un compositore di musica per film americano dopo 4 anni già possiede un discreto bagaglio e gli viene data la possibilità di comporre per il suo primo lungometraggio, mentre un compositore italiano dopo 7 anni ancora non conosce l'estensione del basso tuba!
Poi vogliamo parlare di orchestrazione? In un corso tradizionale di composizione (10 anni) si studiava per 7 anni solo musica vocale e pianistica, relegando agli ultimi 4 anni lo studio di TUTTI gli altri strumenti che costituiscono l'orchestra. Credo che questo non sia l'approccio migliore. Specie se i miei obiettivi sono altri.


Sei stato molto esaustivo con questi esempi.

un compositore che vuole applicarsi alla composizione per le immagini DEVE avere buona padronanza delle tecniche cinematografiche. Campi, piani, tagli, sequenze devono costituire una terminologia di uso comune sia per poter lavorare sui suoi progetti, sia per potersi relazionare in modo corretto con gli altri soggetti coinvolti.
A questo si devono aggiungere ovviamente tutti i rudimenti in merito al sonoro cinematografico, con il quale dovrà sempre mettersi in relazione.
Infine, è essenziale che acquisisca tutte quelle tecniche e strategie di composizione che servono appositamente per poter commentare un filmato che non è detto che abbia (anzi, quasi mai la ha) una evoluzione musicale. Tecniche che non necessariamente fanno parte del bagaglio culturale di un "compositore generico". Ad esempio, la scansione per battute da 1/4 è una tecnica che esiste solo per semplificare lo studio musicale del montato.
Ancora una volta, in Italia, escludendo alcuni grandi maestri, Morricone in primis, siamo stati abituati a buttare sulle immagini una musica pre-composta, chiedendo al montatore audio di aggiustarla al meglio delle sue possibilità. :dimen:

Vogliamo aggiungere il fatto che in Italia chi lavora non insegna e chi insegna non lavora?!
Come si può pretendere che io possa apprendere qualcosa da uno che non applica quotidianamente le tecniche che mi sta insegnando?!
Io ho seguito un corso di Film Scoring al Berklee College of Music. Quando poi ho iniziato a lavorare da Christopher Young ho imparato e perfezionato in un mese quello che nel corso ho studiato in un anno. E Christopher, oltre a essere uno dei più affermati compositori hollywooadiani, è anche un insegnante del corso di Film Scoring alla USC, che ho già indicato sopra. Questo per dimostrare che se uno le cose che insegna le applica quotidianamente le possiede e le sa trasmettere molto meglio di uno che invece occupa una cattedra solo per "titoli accademici" (non mi fate parlare!!!).

Mi dispiace essere così critico nei confronti dell'istruzione in Italia, ma purtroppo bisogna rendersi conto che la mentalità, dalle nostre parti, sta rovinando la formazione di chiunque in qualsiasi settore, ma soprattutto in quello artistico. E diventa complice di questa situazione il fatto che l'Italia si sente depositaria della cultura solo perché ne è stata la culla fino a qualche centinaio di anni fa... Ma il tempo, passa... e la cultura bisogna coltivarla giorno per giorno!!!


Questa è senza alcun dubbio la parte più interessante del tuo messaggio. Sei molto duro nei confronti dell'istruzione italiana in ambito cinematografico e credo fermamente che potremmo espandere la questione anche in altri settori, ma lasciamo stare.
Fai bene a criticare aspramente un certo tipo di mentalità e soprattutto un certo tipo di approccio alla materia "Cinema".
Come possiamo imparare da chi non ha mai messo in pratica ciò che ha studiato? Come possiamo carpire i trucchi del mestiere se chi ci parla non ha mai lavorato su un set cinematografico? Come possiamo apprendere un mestiere così artistico da chi non ha mai partecipato attivamente al processo creativo di un film?
Non si deve campare di rendita vita natural durante, e oggi più che mai per molti giovani c'è bisogno di una guida che illumini il cammino. In questo la scuola può fornire un valido aiuto, un punto di partenza fondamentale.
Se poi a tutto questo aggiungiamo le varie raccomandazioni (vedi ammissioni alla SNC) allora siamo proprio arrivati alla frutta.
Che tristezza...




Manuel
#729524
L'ultima considerazione che hai introdotto è forse la principale causa della staticità del sistema.
Sfortunatamente laddove tutto è in mano di una stretta cerchia di persone scarsamente soggetta al ricambio e fortemente predisposta al clientelismo, davvero esigue sono le possibilità di emergere contando esclusivamente sulle proprie capacità.
È proprio questo uno dei fattori che rende l'Italia meno competitiva di altri Paesi, anche di alcuni Paesi cosiddetti emergenti.

Io, dal canto mio, posso testimoniarvi in prima persona che da altre parti le cose vanno in modo molto diverso, a tal punto che, ad esempio in America, uno sconosciuto, straniero, appena arrivato, senza alcuna conoscenza o aggancio, manda un DVD con il proprio materiale e viene selezionato in un programma di formazione di tre mesi, gratuito, organizzato dalla più prestigiosa associazione di compositori che ci sia a Hollywood. Succedesse anche in Italia... :P
#746882
Salve a tutti.
Sono nuovo del forum ma già seguivo il sito assiduamente. Potete consigliare altri libri o meglio manuali di cinematografia? Mi era stato consigliato "cinematografia professionale" di Giuseppe Amodio ma non riesco a trovarlo...è esaurito o non disponibile da ogni parte. però quello mi sembrava perfetto. Grazie
#751584
Ciao Ragazzi,

perdonate la mia assenza dal forum durante questo ultimo mese.
Volevo aggiornare un po' questo fantastico topic e volevo, grazie al vostro aiuto, inserire qualche altro libro, qualche extra o qualche scuola.
Ci sono alcune sezioni che non sono ancora state toccate.
Avete consigli utili?



Manuel
#751631
ciao complimenti per il topic sono alex da siena.
Volevo un consiglio su un buon libro per prender spunti per la ripresa video..
sul montaggio son abbastanza ferrato ma sulla ripresa è un mondo che sto scoprendo ora..
Ci vorrebbe qualcosa di recente sulle nuove macchine hdv...
che ne pensi? ciao piacere
alex
#751977
ciao complimenti per il topic sono alex da siena.
Volevo un consiglio su un buon libro per prender spunti per la ripresa video..
sul montaggio son abbastanza ferrato ma sulla ripresa è un mondo che sto scoprendo ora..
Ci vorrebbe qualcosa di recente sulle nuove macchine hdv...
che ne pensi? ciao piacere
alex


Ciao Alex,

la tua domanda è molto pertinente.
Io non sono in grado di darti una risposta, ma conto vivamente sull'aiuto dei ragazzi del forum.
A breve sono sicuro che qualcuno saprà consigliarti un libro adatto alle tue esigenze.
Abbi solo un po' di pazienza.



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