MVAU ha scritto: ↑mer, 19 nov 2025 - 18:53
Giustamente ti lamenti che sul forum ti hanno massacrato per problemi tecnici, io invece mi sono concentrato sull'aspetto creativo e registico e ti confesso che se il tuo intento era quello di prendere in contropiede il pubblico ci sei riuscito benissimo. Certo non hai rispettato i canoni della sceneggiatura classica dove si aiuta sempre lo spettatore anticipando con qualche dettaglio la scena successiva, ma nel complesso il video è veramente disorientante poichè si fa veramente fatica a trovare il filo conduttore. Per questo mi sono posto molte domande che forse solo tu riesci a spiegare ad esempio la scena delle chiavi del B&B a cosa si ricollega? E nella scena del tentativo di parcheggio dove non trova i soldi e risale in macchina cosa vorresti significare? Il cambio di color di solito è giustificato da un cambio di tempo ma è un errore o è voluto? Nella continuità ascensore/firma gli attori non sono sempre dove devono essere è una scelta narrativa? E poi il riferimento alla normativa greca sulla settimana corta arriva così all'improvviso? Scusa ti faccio tutte queste domande perchè ho rivisto tre o quattro volte il tuo corto ma faccio fatica a trovare una logica tradizionale e siccome ci hai messo molta buona volontà vorrei solo capire. Grazie
Scusami, ho letto solo ora, sì come dicevo sopra il cambio di colore è giustificato dal fatto che le scene in bluetto, sono delle immaginazioni, sogni del personaggio. Per quanto riguarda la scena delle chiavi, la scena iniziale è uno spot, e all'interno dello spot il testimonial dimostra di poter spendere pagando un affitto abbastanza caro. La scena del parcheggio da contraltare mostra come nella realtà fuori dallo spot, il lavoratore non abbia neanche i soldi per svolgere quelle azioni quotidiane che gli servono per andare a lavoro, vedi la benzina o il parchimetro.
La normativa greca, arriva alla fine perché la storia è completamente avulsa da quello che accade in Grecia, ovvero in Italia non c'è questa norma, però la notizia di questa norma è stata la molla, lo stimolo che mi ha fatto inventare la storia, anche perché la vicinanza sia geografica, sia politica tra Italia e Grecia rende i fatti non così alieni dalla realtà.
Diciamo che è quasi un disclaimer finale. La storia non è vera, ma potrebbe anche esserlo, perché a pochi chilometri accade qualcosa di simile.
Grazie del commento e delle domande