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Sezione in cui parlare di come nasce e si sviluppa una sceneggiatura.

Moderatore: Moderatori

#1276627
- Uso anomalo della dissolvenza,
Eh sì, ci sto girando intorno all'alternanza dissolvenza-stacco perché in realtà non ne ho ancora compreso l'utilizzo. Ora ho fatto così, come del resto mi suggerì ScriptMode: ho messo SOLO stacchi, poi mi rileggo con calma la sceneggiatura e vedo dove dovrebbero essere messe eventuali dissolvenze. E' giusto dire che la dissolvenza indica che è passato un certo lasso di tempo tra le due inquadrature? O il passaggio del tempo lo devo indicare espressamente nella descrizione dell'azione, mettendo solo l'indicazione STACCO e lasciando al regista di decidere come visualizzare il passaggio del tempo?

il fatto che Argus non possa traghettare i fuochi fatui sull'altra sponda del fiume (scena 14), non andrebbe chiarito meglio? (forse può funzionare anche così)
Questo infatti rientra nella misteriosità del testo. E' pur sempre un testo di fantasy.

nelle descrizioni talvolta ti sei riferita a monumenti o luoghi reali (es. Pantheon di Roma), non è un errore? Chi non li conosce non comprende la tua descrizione, che deve invece avere carattere generale.
A dire il vero ho pensato di fare così per non dilungarmi nelle descrizioni. Quello che interessa al produttore, è che ci sta un tempio. Quando si arriva allo scenografo, siamo in una fase inoltrata ed è suo compito, immagino, documentarsi. Prima avevo messo descrizioni molto dettagliate, un po' prolisse a dire il vero. Non si capisce quanto dettagliata debba essere una sceneggiatura...

Philine dice di aver promesso ai fuochi di saldare il loro debito con il fiume. Perché? non c'è motivo. Benjamin dà il suo benestare perché ritiene che i due ritorneranno utili. Cosa ne sa? Dal prosieguo della storia non sembra affatto: questa scena più di tutte continua ad essere quella più macchinosa di tutte, il cui scopo è giustificare e collegare i fatti che avverranno
Allora cercherò di mettere queste scene in maniera più lineare... Il fatto che Benjamin sappia già, rientra nella figura del personaggio un po' stregone in realtà. L'utilità dei fuochi fatui sta nell'apertura della porta del tempio. Forse dovrei mettere un collegamento visivo (un oggetto...) nelle le due scene, che lo faccia capire.

Non ci sono troppe panoramiche dall'alto? Non si può fare meglio per lo stile visivo del film?
Non so se fa qualche differenza scrivere che sono "panorami", non "panoramiche": quello che mi interessa è che i passaggi tra le scene prevedano qualche momento di visione dall'alto, che dia respiro. Purtroppo anche se è una scena di pochi secondi dev'essere indicata compiutamente. Al limite qualcuna si può levare in fase di montaggio.

Per quale motivo il principe Cullen dovrebbe aspettare sul molo Philine mentre parla con Argus? Perché non si è già incamminato?
L'idea è che Cullen stia girando a vuoto, non sta aspettando Philine. Forse si dovrebbe inserire una scena dove si vede Cullen da solo, assorto, così si capisce che non la sta aspettando, manco si è accorto che c'è.

il ragionamento di Argus per essere pagato in verdure da Philine (pag. 27) mi sembra ancora contorto. Perché Argus non paga il fiume, si tiene una quantità di ogni ortaggio per sé e poi dice a Philine che è debitrice verso di lui? Perché credo che devi costruire la situazione del debito di Philine (buona trovata), ma per farlo, secondo me, devi escludere la possibilità di un debito verso Argus: deve essere tutto più chiaro.
C'è un punto in cui Argus dice che lui può prelevare gli ortaggi solo dopo che lo ha fatto il fiume. Pensavo che si capisse, comunque anche per questo vedrò meglio.

Non è un errore che Lilie conosca già Philine quando nella sceneggiatura si incontrano nel giardino?
Oh no, tutti si conoscono già, tranne chi viene da lontano e cioè i fuochi fatui e Cullen. Cullen viene da un regno lontano.

Lilie mostra a Philine come gli alberi del giardino sono cresciuti in brevissimo tempo, nel farlo si allontana da lei, ma continua a parlare a voce normale. Dovrebbe urlare quantomeno, poi all'improvviso dopo essersi allontanata tanto le compare vicino.
Non mi sembrava che si allontanasse tanto: gira in tondo, per questo torna al punto di partenza. Sono in uno spazio limitato, però è vero che anche se Lilie si sposta soltanto di 5-6 metri Philine potrebbe non riuscire a sentirla. Oppure potrebbe essere un discorso che Lilie fa più che altro a se stessa.

Mi puoi spiegare meglio l'uscita di scena di Philine dal giardino della principessa Lilie?
Philine deve risolvere la faccenda della mano nera; dal momento che Lilie le ha detto che non ci sono carciofi, deve tornare a casa sua a prendere gli ortaggi. Infatti più tardi torna molto impaurita dicendo che Argus non l'ha traghettata.

tutti i personaggi sembrano conoscersi tra loro quasi fin da subito. Non è possibile che l'autore ha commesso questo errore perché è lui a conoscerli tutti in quanto li ha creati? Non è il caso di valorizzare e approfondire singoli rapporti? i personaggi stanno un po' troppo insieme, come se non riuscissero a vivere di vita propria, ma abbisognano di movimenti corali per esistere. Comunque in generale i personaggi sono un po' piatti.
I personaggi vivono all'interno di un microcosmo, per questo si conoscono tutti. Se io vedo un film in cui Mario dà del tu al suo vicino di casa, immagino che essendo vicini si conoscano bene. Se sono piatti, vuol dire che devo rimetterci mano...

a pag. 50, la scena di Philine e Argus non è pretestuosa?
È necessaria; se salto troppi passaggi dell'andirivieni dei personaggi, poi si perde il filo. Temo infatti che tu abbia dimenticato, mano mano che leggevi, che il problema principale di Philine è pagare il debito col fiume per salvare la mano. Forse potrei aggiungere alcune inquadrature della mano qua e là.

I dialoghi tra Cullen e Leila al primo incontro sono un po' melensi
Ahaha, va bene me li vado a riguardare :-)

Perché i fuochi fatui aiutano Philine nel tentativo di salvare Cullen? Perché avevano promesso di sdebitarsi con lei la prima volta che la incontrano e la maltrattano: è per questo che considero tutta quella scena pretestuosa. Questi come altri, sono solo espedienti gratuiti che servono a far quadrare i conti, ma non avranno mai la qualità e la tensione della vera azione cinematografica dove i fatti sono incatenati coerentemente tra loro e lo sviluppo dell'intreccio è logico e consequenziale. Se ti affidi a queste facili soluzioni rischi di scrivere qualcosa di fiacco.
A me pare normale che, se una persona è in gravi condizioni, chiunque faccia quello che può per aiutarla! Sarebbe stato ben più strano se i fuochi si fossero rifiutati di dare una mano. Potrei inserire altre battute in cui i fuochi esprimono compassione e preoccupazione per il giovane.

Non capisco la scena in cui Philine entra a casa di Argus, che scopo ha nella sceneggiatura? (pag. 65)
Mi ricordavo che Philine si trovava già là, quando avvisa i fuochi fatui, ma mi sono confusa con la precedente visita di Philine ad Argus. Devo rivedere la successione degli eventi. In effetti lei era già andata via dalla capanna, era tornata al giardino.

Il film su Trumbo è questo: https://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultim ... ton_Trumbo
#1276630
- nella descrizione non si capisce che Severus si è trasformato nel ponte. Va specificato meglio, secondo me.
Ok. Ti riferisci alla scena di mezzogiorno, quando attraversano Philine e Cullen?

la descrizione minuziosa delle azioni dei personaggi mi sembra eccessiva e rende di difficile lettura lo script
Guarda, mi sono basata sul criterio di andare a capo ad ogni cambio di inquadratura. Sinceramente secondo me è una cosa di cui si potrebbe anche fare a meno, ma quando leggo che nella sceneggiatura dev'essere descritto tutto ciò che si vede, preferisco dilungarmi piuttosto che presentare scene "noiose": cioè scene fisse, in cui i personaggi non si muovono, non si girano ecc. Sembra che un produttore o un regista non possa immaginare i movimenti degli attori se non vengono espressamente descritti.

Perché lo sparviero ha uno specchio tra gli artigli?
Glielo aveva dato Benjamin prima che il corteo lasciasse il giardino, nella scena 68.
da maredinemo1
#1276635
ho trovato il film, forse stasera me lo vedo. Con Calma poi rispondo ai tuoi post. Più in là ti vorrei chiedere meglio come hai fatto a registrare lo script al sindacato americano e che garanzie offre anche qui in Italia.
Sia come cortesia personale, sia perchè trovo il 3d uno dei migliori riusciti sull'argomento della sceneggiatura, e sarebbe utile lasciare informazioni sulla registrazione a chi dovesse leggerlo in futuro.

In questi giorni inizio a scrivere il secondo atto della mia sceneggiatura, quindi per un pò non potrò seguirti adeguatamente. Ma credo che più in là ritorno sul topic, perchè lo trovo molto utile e mi ci sono affezionato. Ciao :)
#1276659
Più in là ti vorrei chiedere meglio come hai fatto a registrare lo script al sindacato americano e che garanzie offre anche qui in Italia.
Io sono andata qua:

https://www.wgawregistry.org/registration.asp

Devi seguire le istruzioni, inviare il file e pagare on-line. Credo che la cifra copra la registrazione per cinque anni. Per le garanzie in Italia, non vorrei dirti delle cose sbagliate. Certo il fatto che lo script sia depositato (elettronicamente) presso una gilda americana ha il suo valore in tribunale, ma ho letto che è una "prova" che l'hai scritta tu, però non ti attribuisce il "copyright", cioè i diritti a livello economico. Sicuramente ne sa di più ScriptMode, lei può essere più precisa.

trovo il 3d uno dei migliori riusciti sull'argomento della sceneggiatura
Eh, infatti secondo me il metodo di sviscerare uno script scena per scena è il migliore, per imparare. Io sto imparando un sacco. Peccato solo che il forum sia ormai deserto.

Ciao anche a te e buon lavoro :-)
da cannibal
#1276671
L'iscrizione alla WGA non serve a niente (per noi italiani). Spendete soldi inutilmente. L'iscrizione alla SIAE la si può fare solo con un film uscito, o che abbia quantomeno avuto delle proiezioni a dei festival. Prima, nisba. Ma non dovete preoccuparvi: nessuno ruba niente (o scritto svariati post sull'argomento).

Scusate: che cos'è il metodo 3d?
da maredinemo1
#1276674
Più in là ti vorrei chiedere meglio come hai fatto a registrare lo script al sindacato americano e che garanzie offre anche qui in Italia.
Io sono andata qua:

https://www.wgawregistry.org/registration.asp

Devi seguire le istruzioni, inviare il file e pagare on-line. Credo che la cifra copra la registrazione per cinque anni. Per le garanzie in Italia, non vorrei dirti delle cose sbagliate. Certo il fatto che lo script sia depositato (elettronicamente) presso una gilda americana ha il suo valore in tribunale, ma ho letto che è una "prova" che l'hai scritta tu, però non ti attribuisce il "copyright", cioè i diritti a livello economico.


Grazie mille, mi alletta l'idea e la valuterò a suo tempo, anche perchè il costo non è eccessivo. Non mi sono ancora informato ma depositare alla SIAE, credo sia molto più oneroso. Ho amici che sono iscritti.
da ScriptMode
#1276677
Più in là ti vorrei chiedere meglio come hai fatto a registrare lo script al sindacato americano e che garanzie offre anche qui in Italia.


La WGA (Writers Guild Of America) è l'unione di due sindacati degli Stati Uniti che proteggono le opere degli sceneggiatori, e sono: Writers Guild of America East, che rappresenta gli sceneggiatori di televisione e cinema in New York e Writers Guild of America West, che rappresenta invece gli sceneggiatori di televisione e cinema della California del Sud e Hollywood. Ci si registra via telematica in pochi minuti, si invia il lavoro compresso e protetto da password e si versano i 25$ circa necessari. Ma attenzione: tutto quello che avverrà sarà il solo registrare le proprie opere nei loro database. Ciò significa che non se ne acquisiscono in alcun modo i diritti d'autore. Se si dovesse essere vittime di plagio, la WGA mette a disposizione un loro agente che testimonierà in tribunale che giorno X Tizio ha registrato suddetta opera presso il loro sindacato. Di fatto quindi garantisce soltanto il servizio di "data certa" e nulla più (che comunque non è poco).

A meno che l'intenzione non sia quella di inviare il lavoro in America, l'iscrizione è del tutto inutile. Quindi falla soltanto se consideri questa opzione. Nasce per tutelare gli sceneggiatori che operano negli Stati Uniti, in Italia non ha alcuna valenza.

Esistono comunque anche altri diversi metodi per proteggere il proprio lavoro, alcuni conosciuti, altri un pò meno e altri ancora del tutto sconosciuti, per esempio:

La Siae, che a differenza di quello che credono in molti non genera il diritto d'autore ma soltanto il copyright, e si limita a tutelare il proprietario dell'opera qualora questa dovesse essere sfruttata da terzi senza i relativi permessi.

La Firma Digitale alle Poste (metodo sconosciuto ai più, detta anche Marca Temporale) è una firma elettronica qualificata che si può richiedere alle Poste. Si presenta il lavoro in formato elettronico, lo si registra e si richiede la suddetta che verrà allegata al documento. Trattandosi di un servizio pubblico che viene registrato, è valida a livello legale, e certifica in modo del tutto inequivocabile data, ora e paternità dell'opera, quindi un metodo più che valido.

La Copyzero, che è un'azienda che ad un costo irrisorio (0,36€) permette di apporre all'opera digitale la marca temporale qualificata. E' lo stesso servizio delle Poste, ma effettuato da un'azienda privata.

La Raccomandata A/R, che altro non è che l'autospedirsi l'opera a casa propria. Si firmano a mano le singole pagine di quest'ultima con data e dati del proprietario, ci si reca alla posta, si fanno apporre più timbri postali sulla busta (sulla chiusura, mai dimenticarlo) e si fa spedire a casa propria con ricevuta di ritorno. Una volta arrivata, questa non dovrà mai, per nessuna ragione, essere aperta. Nel caso in cui si venga plagiati, questa sarà la testimonianza che l'opera è stata scritta da Tizio e registrata giorno X (ovvero prima che Caio presentasse il "suo" lavoro).

Il Notaio, che per una semplice firma, ti chiederà un patrimonio e non farà nulla di più della semplice Siae. Terrà infatti lui il tuo lavoro, e se necessario lo presenterà in tribunale.

Nessuno vieta di utilizzarne più di uno.
#1276678
La Firma Digitale alle Poste (metodo sconosciuto ai più, detta anche Marca Temporale) è una firma elettronica qualificata che si può richiedere alle Poste. Si presenta il lavoro in formato elettronico, lo si registra e si richiede la suddetta che verrà allegata al documento.
Ottimo questo metodo, ho letto ora: "Il kit offerto da Poste Italiane si può acquistare online ed è costituito dal pacchetto Postecert con smartcard, chiavetta Usb e software con manuale di utilizzo. Il Kit Postecert è fornito in tre tipologie, i prezzi vanno da 32 euro più Iva a 51 euro più Iva e includono il costo di spedizione."
da maredinemo1
#1276679
Più in là ti vorrei chiedere meglio come hai fatto a registrare lo script al sindacato americano e che garanzie offre anche qui in Italia.


La WGA (Writers Guild Of America) è l'unione di due sindacati degli Stati Uniti che proteggono le opere degli sceneggiatori, e sono: Writers Guild of America East, che rappresenta gli sceneggiatori di televisione e cinema in New York e Writers Guild of America West, che rappresenta invece gli sceneggiatori di televisione e cinema della California del Sud e Hollywood. Ci si registra via telematica in pochi minuti, si invia il lavoro compresso e protetto da password e si versano i 25$ circa necessari. Ma attenzione: tutto quello che avverrà sarà il solo registrare le proprie opere nei loro database. Ciò significa che non se ne acquisiscono in alcun modo i diritti d'autore. Se si dovesse essere vittime di plagio, la WGA mette a disposizione un loro agente che testimonierà in tribunale che giorno X Tizio ha registrato suddetta opera presso il loro sindacato. Di fatto quindi garantisce soltanto il servizio di "data certa" e nulla più (che comunque non è poco).

A meno che l'intenzione non sia quella di inviare il lavoro in America, l'iscrizione è del tutto inutile. Quindi falla soltanto se consideri questa opzione. Nasce per tutelare gli sceneggiatori che operano negli Stati Uniti, in Italia non ha alcuna valenza.

Esistono comunque anche altri diversi metodi per proteggere il proprio lavoro, alcuni conosciuti, altri un pò meno e altri ancora del tutto sconosciuti, per esempio:

La Siae, che a differenza di quello che credono in molti non genera il diritto d'autore ma soltanto il copyright, e si limita a tutelare il proprietario dell'opera qualora questa dovesse essere sfruttata da terzi senza i relativi permessi.

La Firma Digitale alle Poste (metodo sconosciuto ai più, detta anche Marca Temporale) è una firma elettronica qualificata che si può richiedere alle Poste. Si presenta il lavoro in formato elettronico, lo si registra e si richiede la suddetta che verrà allegata al documento. Trattandosi di un servizio pubblico che viene registrato, è valida a livello legale, e certifica in modo del tutto inequivocabile data, ora e paternità dell'opera, quindi un metodo più che valido.

La Copyzero, che è un'azienda che ad un costo irrisorio (0,36€) permette di apporre all'opera digitale la marca temporale qualificata. E' lo stesso servizio delle Poste, ma effettuato da un'azienda privata.

La Raccomandata A/R, che altro non è che l'autospedirsi l'opera a casa propria. Si firmano a mano le singole pagine di quest'ultima con data e dati del proprietario, ci si reca alla posta, si fanno apporre più timbri postali sulla busta (sulla chiusura, mai dimenticarlo) e si fa spedire a casa propria con ricevuta di ritorno. Una volta arrivata, questa non dovrà mai, per nessuna ragione, essere aperta. Nel caso in cui si venga plagiati, questa sarà la testimonianza che l'opera è stata scritta da Tizio e registrata giorno X (ovvero prima che Caio presentasse il "suo" lavoro).

Il Notaio, che per una semplice firma, ti chiederà un patrimonio e non farà nulla di più della semplice Siae. Terrà infatti lui il tuo lavoro, e se necessario lo presenterà in tribunale.

Nessuno vieta di utilizzarne più di uno.


E qua ti devo fare una statua d'oro :) Questi sono i post utili, altri è meglio non scriverli proprio. Grazie mille. Se mai sarà valuterò a suo tempo, ma la marca temporale mi convince molto
da ScriptMode
#1276681
Questi sono i post utili, altri è meglio non scriverli proprio. Grazie mille. Se mai sarà valuterò a suo tempo, ma la marca temporale mi convince molto

a quali ti riferisci?
da maredinemo1
#1276682
Questi sono i post utili, altri è meglio non scriverli proprio. Grazie mille. Se mai sarà valuterò a suo tempo, ma la marca temporale mi convince molto

a quali ti riferisci?


Mi scuserà, ma mi riferisco all'ultimo post scritto da cannibal, che mi è apparso sbagliato nel modo in cui l'utente si è posto. Il suo intervento mi è sembrato inutilmente "distruttivo", contrariamente al tuo che invece è utile e propositivo (eppure su molti punti, se non su tutti concordate). Con il tuo post so come tutelare il mio lavoro, con il suo no. C'è una bella differenza.

Si sta creando un topic utile a chi si vuole cimentare con impegno con la sua prima sceneggiatura, e gli interventi sarebbe sensato andassero sempre in questa direzione.

Mi sembra che cannibal qualche informazione la conosce, perchè non la espone per far lievitare il livello qualitativo della discussione?
da cannibal
#1276683
Il mio intervento non era distruttivo. Era un modo stringato per dire che ci si preoccupa delle cose sbagliate, ovvero come tutelare il proprio lavoro. Vuoi sapere una cosa? Non hai un bel niente da tutelare. Perché non hai idea di come strutturare efficacemente una storia, e svilupparla per quel medium chiamato cinema.

Questa è la verità, fattene una ragione.

Vi lamentate che a volte un forum è inutile, quando non vi prendete mai la briga di spulciare tra i post. Perché l'argomento "protezione" è stato trattato e ritrattato. Avete solo la presunzione di proteggere. Ma proteggere cosa! La roba che scrivi (adesso) non interesserebbe neanche Ed Wood. Non sai assolutamente niente, non solo di cosa è una storia e di come si costruisce efficacemente, ma nemmeno di come funzionano le produzioni. Se lo sapessi, sapresti anche che i produttori non "rubano", non gli conviene. Mai. Se vuoi sapere perché, leggiti i post sull'argomento.

Vabbe', la chiudo qui maledicendomi ancora una volta per la mia stupidità. [CUT] io che continuo a rispondere a certa gente (se certi topic rimangono deserti, un motivo ci sara no? Ci hai mai riflettuto?)

Studia. Ci vorranno anni prima che tu riesca a "sceneggiare" qualcosa di decente. Di DECENTE, non di buono. Studia e lascia perdere la presunzione. Quella che hanno molti principianti, che invece di preoccuparsi di imparare (usando quindi il forum in maniera intelligente), si preoccupano di come tutelare il proprio genio. Eccome no!

Buonanotte.

Ecco
da rogerlamb
#1276697
Studia. Ci vorranno anni prima che tu riesca a "sceneggiare" qualcosa di decente. Di DECENTE, non di buono. Studia e lascia perdere la presunzione. Quella che hanno molti principianti, che invece di preoccuparsi di imparare (usando quindi il forum in maniera intelligente), si preoccupano di come tutelare il proprio genio. Eccome no!

In tutti gli aspetti della vita c'è chi è più portato naturalmente per alcune cose rispetto ad altri. Per quanto studiare sia necessario, non è per forza di cose un assioma che chi più studia più ottiene. A maggior ragione in un campo come quello della scrittura per cinema, dove, per quanto ci siano dei confini chiari e delle regole da seguire, alla fine spicca chi ha un talento narrativo ed è in grado di mettere nero su bianco storie che i manuali possono solamente veicolare.
Per come la vedo io un manuale solo basta e avanza, quello di McKee. Il resto dipende da te.
da ScriptMode
#1276708
Mi scuserà, ma mi riferisco all'ultimo post scritto da cannibal, che mi è apparso sbagliato nel modo in cui l'utente si è posto. Il suo intervento mi è sembrato inutilmente "distruttivo", contrariamente al tuo che invece è utile e propositivo (eppure su molti punti, se non su tutti concordate). Con il tuo post so come tutelare il mio lavoro, con il suo no. C'è una bella differenza.

E' vero, devo dire che a volte Cannibal è molto diretto e senza peli sulla lingua, e questo può sicuramente sembrare un atteggiamento "distruttivo". I realtà però, bisogna anche saper leggere tra le righe: il suo non vuole essere un attacco, ma una considerazione nuda e cruda di come stanno le cose. I modi non sono di certo "gentili", e spesso devo dire che anche lui pecca non poco di presunzione quando dice cose come

"non hai idea di come strutturare efficacemente una storia, e svilupparla per quel medium chiamato cinema. Questa è la verità, fattene una ragione... Non sai assolutamente niente, non solo di cosa è una storia e di come si costruisce efficacemente, ma nemmeno di come funzionano le produzioni"

che aldilà del modo in cui si possa dire la stessa cosa sembra anche un pò arrogante avere la pretesa assoluta di sapere cosa sa/fa/pensa l'altro, anche se credo lo abbia dedotto dalle tue precedenti affermazioni. Ma imparerai che è solo il suo modo di fare (Cannibal correggimi se sto sbagliando, ma credo sia proprio il tuo modo di esprimerti, non un attacco). Detto ciò, non badare alle parole in un forum, i toni e soprattutto le intenzioni, spesso si annullano da una tastiera. Sono sicura che se si fosse tutti faccia faccia la resa sarebbe diversa, fidati. Infondo vi sta soltanto ragguardando sul mondo spietato quale è il cinema.


Per quanto studiare sia necessario, non è per forza di cose un assioma che chi più studia più ottiene. A maggior ragione in un campo come quello della scrittura per cinema, dove, per quanto ci siano dei confini chiari e delle regole da seguire, alla fine spicca chi ha un talento narrativo ed è in grado di mettere nero su bianco storie che i manuali possono solamente veicolare.

NESSUNO qui ha mai detto che matematicamente "chi più studia più ottiene" . Ma chi più studia avrà, per via di ogni logica possibile, sicuramente più competenza e quindi possibilità rispetto a chi "studia" (attenzione alle virgolette) con un manualetto e poi fà un pò come gli pare, perchè questo vuol dire se non lo si fa con criterio. Il talento narrativo senza la tecnica è del tutto inutile. Non basta saper mettere in piedi una bella storia, bisogna anche saperla sceneggiare, e quetso lo si può fare solo e soltanto studiando. O avete seriamente la presunzione di credere di poterlo fare da voi stessi? Altrimenti si scrive un libro e buonanotte. Forse ancora il concetto non vi è chiaro: studiare non è un'alternativa da scegliere o meno se aggrada, è il percorso dovuto di TUTTI, in qualsiasi mestiere che esista. Lo sceneggiatore non è un pirla che si mette lì, scrive una storiella ed è fatta. E' una figura professionale, con tanto di sindacati e quant'altro, proprio perchè è un LAVORO, non un passatempo per casalinghe depresse e ragazzini che si credono dei geni. Puoi avere tutto il talento che vuoi, ma se non sai metterlo in pratica (studiando), non verrà MAI fuori.

Per come la vedo io un manuale solo basta e avanza, quello di McKee.

Personalmente sono assolutamente in dissaccordo con questa affermazione (e credo si possa già ben dire dai miei interventi precedenti). Io mi chiedo seriamente come "caspita" possiate pensare anche solo lontanamente, che basti un manuale o due per diventare sceneggiatore. Ancora non riesco a capacitarmene, e vedo che siete in molti a pensarla così. "Il resto dipende da te", si ma questo fantomatico resto non si costruisce sul nulla. Se non si studia, come si può mai scrivere una sceneggiatura? I manuali nascono perlopiù per dare una prima infarinatura moooooolto leggera, non certo per poter scrivere così, da 0, senza alcuna base minima, una SCENEGGIATURA, perchè non lo sarà mai se non si studia. Ma dico, questa è logica, non un opinione personale.

Detto ciò, nessuno qui vuole imporsi a nessuno. Ma bisogna anche avere criterio nelle cose, perchè è impensabile (e stupido, mi spiace doverlo ammettere) credere seriamente che si possa scrivere una sceneggiatura senza studiare o farlo quel pò che basta per buttare giù qualcosa. Ragazzi, contenti voi, contenti tutti. Ma non aspettatevi che venga fuori una "sceneggiatura", perchè non lo sarà mai, sia chiaro. Bella la fantasia, l'immaginazione, tutto quello che vi pare, ma senza la tecnica è solo un racconto, non una sceneggiatura. E questo non è un parere mio, o di Cannibal o di chi vi pare; è la semplice e spicciola logica. Resta comunque chiaro che ognuno è libero di fare come meglio crede. Per carità, nessuno vi vieta di improvvisarvi sceneggiatori. Volete consigli e non li ascoltate, volete che vi si spieghi come funziona il circuito cinema ma non ve ne può fregare di meno e fate sempre e comunque di testa vostra. Ma allora che ci state a fare in un forum del genere? Se vi si dice che bisogna studiare vuol dire che è così, stop. Non sono pareri personali in cui si può essere in disaccordo. Eppure, come si può ben vedere, non vi schioda nessuno dalla vostra assurda presunzione. Va bene, non studiate, presentate obbrobriosità e fatevi ridere dietro, che vi devo dire.
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