Benvenuto su VideoMakers.net
Iscriviti per condividere la tua passione sul principale sito web italiano dedicato al VideoMaking!

Gli eventuali inserti pubblicitari all'interno delle discussioni sono visibili solo se non hai eseguito l'accesso al forum; ricordati di eseguire l'accesso o, se non sei ancora registrato, fallo QUI

Clicca qui per leggere le regole del forum
Sezione in cui parlare di come nasce e si sviluppa una sceneggiatura.

Moderatore: Moderatori

#1275798
Bisogna attenersi alle stesse regole per scrivere sceneggiature sia per l'Italia che per l'estero? Oppure cambiano in base al paese in cui ci si propone?
E' possibile tradurre una sceneggiatura in inglese ed inviarla ai produttori esteri? E in tal caso come è possibile tutelare la sceneggiatura legalmente sia in Italia perché prima viene scritta in italiano e poi per l'estero traducendola e inviandola ai produttori esteri?
#1275820
Ciao.
Allora, cercherò di essere esaustiva più che posso:
Bisogna attenersi alle stesse regole per scrivere sceneggiature sia per l'Italia che per l'estero? Oppure cambiano in base al paese in cui ci si propone?

Assolutamente no. Le tecniche di stesura utilizzate in Italia sono del tutto differenti da quelle estere. Non a caso c'è una chiara e precisa distinzione tra sceneggiatura italiana, americana e francese. Non mi divulgo nell'argomento perchè ci vorrebbero dei giorni, ma posso dirti che sostanzialmente le differenze sono: la formattazione, il tipo di linguaggio cinematografico, l'utilizzo o meno di elementi astratti, l'impaginazione, la terminologia generale ed i tempi di battuta.

E' possibile tradurre una sceneggiatura in inglese ed inviarla ai produttori esteri?

Certamente, attenendosi però allo stile adeguato. Non hai specificato il paese destinatario, credo tu intenda in America, in ogni caso è certamente possibile. Non è semplice come può sembrare, perchè il 99% delle case cinematografiche americane richiedono che la sceneggiatura venga presentata da un agente. Ma si può sviare il problema tentando un approccio sicuramente più "easy" con case di produzioni indipendenti, che sono decisamente meno rigide. Esistono inoltre diverse tecniche, chiamiamole così, per presentare il lavoro al meglio e non cadere in stupidi errori che farebbero cestinare la sceneggiatura ancora prima di averla letta. Ma anche questo, è un'altro discorso a sè.

E in tal caso come è possibile tutelare la sceneggiatura legalmente sia in Italia perché prima viene scritta in italiano e poi per l'estero traducendola e inviandola ai produttori esteri?

La sceneggiatura puoi registrarla dove ti pare, che sia Italia, estero e qualsiasi parte del mondo. In questo caso, in cui magari può interessarti farla girare sia in Italia che all'estero, ti converrebbe registrarla su territorio internazionale, oppure direttamente alla WGA (Writers Guild Of America) che altro non è che il sindacato americano degli scrittori/sceneggiatori e poi anche in Italia. Si può registrare direttamente online in pochi minuti e costa poco meno di 25$. In questo modo sei protetto, tutelato e puoi stare "tranquillo" (le idee non si possono registrare, chiunque potrebbe appropriarsi del tuo soggetto, ma almeno il lavoro fisico lo è).

Detto ciò, quali sono le tue competenze in merito alla stesura di una sceneggiatura? Hai già una base o dovresti partire da 0?

[MOD CUT]

In bocca al lupo.
#1275822
Si, mi riferivo ai produttori degli Stati Uniti, la mia competenza attuale è pari a zero, in passato ho letto vari manuali di sceneggiatura ma senza la pratica quelle poche nozioni sono andate perse. Sto valutando se iscrivermi o meno ad alcuni corsi offerti per apprendere la sceneggiatura, ma non so quanto essi siano utili, perché riguardo le scuole e i corsi ci sono sempre pareri contrastanti, anche da parte dei massimi esponenti del cinema, quindi non saprei.
Sicuramente sia che io segua dei corsi o meno è bene che studi da autodidatta, prendendo appunti perché le nozioni sui manuali spesso non sono complete e non basta un solo manuale che spiega tutto. Quindi dovrei farmi una sorta di mio "libro" per avere il quadro della situazione più chiara.
Probabilmente all'estero le scuole e i corsi sono più validi, ma non ne sono certo, magari lì sarebbe da investire.
L'idea era proprio di affidarmi a qualcuno per le traduzioni in futuro.
#1275823
Si, mi riferivo ai produttori degli Stati Uniti, la mia competenza attuale è pari a zero, in passato ho letto vari manuali di sceneggiatura ma senza la pratica quelle poche nozioni sono andate perse. Sto valutando se iscrivermi o meno ad alcuni corsi offerti per apprendere la sceneggiatura, ma non so quanto essi siano utili, perché riguardo le scuole e i corsi ci sono sempre pareri contrastanti, anche da parte dei massimi esponenti del cinema, quindi non saprei.
Sicuramente sia che io segua dei corsi o meno è bene che studi da autodidatta, prendendo appunti perché le nozioni sui manuali spesso non sono complete e non basta un solo manuale che spiega tutto. Quindi dovrei farmi una sorta di mio "libro" per avere il quadro della situazione più chiara.
Probabilmente all'estero le scuole e i corsi sono più validi, ma non ne sono certo, magari lì sarebbe da investire.
L'idea era proprio di affidarmi a qualcuno per le traduzioni in futuro.


Sicuramente limitarsi alla teoria non aiuta, ci vuole parecchia pratica ed i relativi riscontri con gente che ne abbia le dovute competenze, altrimenti non si può sapere se si sta lavorando nel modo corretto o no. Per quanto riguarda i corsi non mi sento nè di escluderli del tutto nè di porli come unica soluzione possibile; io stessa ho studiato per anni da autodidatta e senza alcuna modestia posso dire, ad oggi, di cavarmela anche bene. C'è da dire però (e non è un "però" da sottovalutare), che se decidi di intraprendere questa strada dovrai faticare almeno il doppio. Una cosa molto, molto importante è quella di confrontarsi con sceneggiature già prodotte. A volte la soluzione più ovvia è spesso quella giusta. Leggere centinaia (si, non è un esagerazione!) di sceneggiature mi ha aiutata non poco a comprenderne il linguaggio, la tecnica, nonchè a notare degli errori che con la semplice teoria non avrei mai potuto evitare. Perchè se da un lato è vero che bisogna studiare a più non posso e fare pratica, dall'altro è anche vero che bisogna sempre avere un confronto.

Da quello che hai detto deduco quindi che non ci sia ancora nulla di scritto. Il soggetto in mente c'è l'hai?
#1275828
ScriptMode perché non ci illustri il percorso che hai... percorso, per approfondire l'argomento sceneggiature? Cioè, partendo dal Giorno Zero, da che cosa sei partita, come ti sei destreggiata, che obiettivi hai raggiunto e superato?
#1275829
Sostanzialmente le differenze sono: la formattazione, il tipo di linguaggio cinematografico, l'utilizzo o meno di elementi astratti, l'impaginazione, la terminologia generale ed i tempi di battuta.


Questo è interessante perché non l'avevo trovato da nessuna parte, a parte la formattazione. Per esempio linguaggio cinematografico, terminologia e tempi, che differenze ci sono?
#1275830
ScriptMode perché non ci illustri il percorso che hai... percorso, per approfondire l'argomento sceneggiature? Cioè, partendo dal Giorno Zero, da che cosa sei partita, come ti sei destreggiata, che obiettivi hai raggiunto e superato?

Io ho intrapreso questa strada per passione diversi anni fà, quando non c'era di certo tutto questo materiale disponibile online come oggi. Mi sarebbe praticamente impossibile dire esattamente cosa ho fatto o come dove e quando, perchè quando si studia da autodidatta in molti casi all'inizio ci si arrangia un pò, lo si fa davvero da soli nel buio più totale. Non sottovalutiamo poi, il fatto che ognuno scopre, attua ed affina il proprio metodo. Non ne esiste infatti uno universale, può solo essere un infarinatura generale. Le uniche indicazioni che posso dare, come ho già fatto nel commento precedente, sono quelle di variare più che si può negli studi, ovvero non affidarsi ad un libro/corso/video soltanto. Questo è un punto fondamentale per migliorare il proprio lavoro. Oltre questo, leggere tante, tantissime sceneggiature, far pratica scrivendo fino allo sfinimento finchè il risultato non si avvicina sempre di più al prodotto corretto.

Per esempio un esercizio che facevo io era quello di analizzare punto per punto una pagina di sceneggiatura: perchè viene usato questo termine piuttosto che quest'altro? Cosa vuol dire questa indicazione? Perchè questo concetto è espresso in questo modo? Se voglio esprimere un pensiero, come lo trascrivo? E mille altre analisi che ti portano ad un risultato più che lodevole. Attenzione, non bisogna mai soffermarsi soltanto a cosa c'è scritto; bisogna capire perchè è scritto in quel modo: è questo il punto chiave per capire come funziona una sceneggiatura. Bisogna prenderla un pò come l'analisi di una poesia, spulciando il senso di ogni parola e porsi quante più domande possibili. Se prima non si esaminano e si studiano, è impossibile poi scriverne una.

Dopodichè, si studia la corretta trascrizione di quell'idea rappresentata in azioni/dialoghi (difficoltà estrema per i principianti e che non accade in un giorno).

Le difficoltà che ho riscontrato io erano perlopiù riguardanti la reperibilità di fonti, come detto prima, e quindi ogni mio dubbio, quesito diventava un ostacolo non indifferente. Ma oggi il problema reperibilità fortunatamente non esiste più.


Questo è interessante perché non l'avevo trovato da nessuna parte, a parte la formattazione. Per esempio linguaggio cinematografico, terminologia e tempi, che differenze ci sono?

Mi stai chiedendo di riassumere in due righe il lavoro di anni. E' impossibile approfondire tutto ciò in questo modo. Posso dirti, in maniera non troppo pretenziosa, che il linguaggio cinematografico altro non sono che le indicazioni tecniche (es Taglia su: - Continua: - Momento dopo: ecc) che hanno un loro preciso scopo e vanno inseriti soltanto in precise occasioni. Per terminologia è intesa proprio la sintassi: essendo uno strumento tecnico e non un libro, il tutto deve essere scritto in un tempo verbale preciso, certe parole vanno indicate in maniera diversa da come si farebbe appunto in un libro, altre ancora vanno eliminate del tutto perchè magari irrisorie o fuorvianti e così via. Per tempi invece è inteso il ritmo di battuta: non si scrive un dialogo a caso, giusto per far parlare gli attori. Le battute devono essere accattivanti, tenere testa alla scena, avere un ritmo incalzante senza annoiare, confondere o essere superflue. Bisogna restare concentrati sul tema.

Questo è il massimo che si può "spiegare" in due parole.
Ultima modifica di ScriptMode il sab, 10 giu 2017 - 21:35, modificato 1 volta in totale.

Sul discorso distanza non c'è problema, c[…]

un topic dovrebbe essere questo http://www.videoma[…]

Hai letto già qui si come procedere corrett[…]

Ciao Franco , tutto lo Staff ti dà i[…]