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Moderatore: Moderatori

#1293386
Ultimamente sono venuto a conoscenza di un tale, Xavier Dolan, che viene dalla critica ritenuto una sorta di enfant prodige del Cinema.
In effetti sulla carta, a giudicare dai successi a Cannes, dal numero di film che alla sua giovane età è riuscito a fare, fin da quando aveva 20 anni e con un ritmo impressionante, sembrerebbe all'apparenza di sì.
Eppure, al di là del fatto che abbia al suo servizio ottimi interpreti, non trovo in lui e nei suoi "film" niente della supposta "genialità" di cui si parla, non considerando la monotonia delle tematiche che sceglie (senza giudizio e con tutto il rispetto, gay e trans).
Ci sono critici che dicono essere i suoi dei film brutti.
Nonostante ciò, costui trova finanziamenti, può servirsi di grandi troupe e attori che si prestano ben volentieri al suo servizio.

Voi come spiegate tutto ciò ? Perché e come fin da ragazzino, da diciottenne, ha avuto tanto credito ?
Ha colto l'occasione giusta al momento giusto? Sfruttato relazioni e conoscenze ? Un'ambiente diverso e meglio disposto nei confronti dei giovani ?
C'è qualcosa che mi sfugge di costui e che non so ?
Perché tante difficoltà molti di noi si ritrovano ad affrontare nel farsi prestare due euro per un corto, mentre il tale in questione a vent'anni s'è ritrovato a contare immediatamente sulla fiducia di produttori e attori di grido come Marion Cotillard, Vincent Cassel, Susan Sarandon ?
Voi vi siete fatti un'idea ?

Grazie
#1323124
Sarebbe un po' come chiedersi come sia stato possibile il fenomeno "berlusconi", senza cercare spiegazioni complesse e affermare che ha usato le tv per fare propaganda e ottenere i voti che voleva mediante la televisione privata.
Concordo sul fatto che Dolan abbia fatto pochi (bei) film, e tutto il resto sia davvero mediocre. Come sempre c'è una visione estremamente polarizzata (specchio dei nostri tempi), per cui chi lo ama chi lo odia ma ritenerlo un grande autore anche a me sembra eccessivo. E' che a volte ci piace pensare che le parabole alla Orson Welles sono ancora possibili e mitizziamo i giovani cineasti. D'altra parte però credo si debba dare possibilità anche a chi esordisce con incertezze, e posso dire che a Dolan gli hanno forse concesso troppe possibilità.

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