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Moderatore: Moderatori

da aranciaidraulica
#1055528
Fellini, Pasolini, Gilliam, con una spolverata di un certo, riflessivo, Almodóvar...

Una Roma più vicina a quella de "Il Ventre dell'Architetto" che a quella de "La Dolce Vita".
Sicuramente, non a quella di "To Rome with Love", e meno male.

Pervaso da una "grande noia" pericolosamente tangibile in diverse sequenze, me ne sono tornato a casa con un paio di riflessioni.

Una riguarda Sorrentino e la sua estetica, rappresentata dai suoi movimenti di macchina.
E cioè sono abbastanza convinto del fatto che il suo cinema nasca, viva e muoia lì.
Più ombre che luci, i virtuosismi acrobatici del crane sembrano voler cercare a forza un punto di vista inedito, chiaramente non limitato a luoghi o persone, ma incentrato sugli stati d'animo.
Quelle emozioni così difficili da decodificare, lente a palesarsi perché trattenute da una narrazione cinica e da una cortina che tiene piuttosto separati i personaggi, come se ognuno di loro recitasse di fronte ad uno specchio.
E riecco, ostinati, i carrelli lenti e simmetrici ad avanzare verso il PP della maschera di Servillo, ripetuti tentativi di esplorare da vicino un personaggio che nega la comprensione di se stesso, un essere umano solo, come lo era il protagonista de "Le conseguenze dell'amore" o de "Il Divo".

Quanto vicino dobbiamo andargli a 'sti protagonisti?
Quante volte ripetere le stesse piroette intorno ad una stessa figura, benché indubbiamente carismatica?
Una volta introdotta alla platea non sarebbe meglio lasciarla vivere, invece che farla solo riflettere in maniera didascalica e autocelebrativa?

Seconda riflessione, una cosa che mi ha smosso dal torpore è stata l'insistenza dei PPP sulla "Santa".
Inquadrature durissime da sostenere che mi hanno trasmesso qualcosa di nuovo, più di un brivido a dire il vero, una figura quella della "Santa" che infonde inquietudine e pace allo stesso tempo, forse i giusti contrappunti alla svogliata e confusionaria vacuità che serpeggia lungo tutto il film.

...Non so se lo andrò a vedere una seconda volta.
da salvodipasquale
#1055576
da amante dei film di Sorrentino, sono rimasto un pò deluso. In primis perchè mi pare troppo contaminato, soprattutto in senso felliniano. A quale scopo? in secondo luogo, la trama o meglio lo sviluppo narrativo in sè non mi pare dei più azzeccati e, nonostante un avvio promettente, non posso negare di essermi annoiato già da metà film. Nonostante la bellezza estetica, lo vedo narrativamente abbastanza debole, e siccome sorrentino nel bene e nel male è riuscito spesso a coniugare narrazione ed estetica abbastanza bene, per queste ragioni non mi ha convinto e difficilmente lo rivedrò.
da ActionCamStudio
#1055924
Azz...allora io che quando è finito Il divo mi sono chiesto "Embe????" e dopo aver visto This must be place l'unica cosa che avevo in mente era "Ma quanti soldi ha speso per quel piano sequenza inutile con Byrne?" è meglio non veda questo film allora! :lol:
da salvodipasquale
#1055987
Azz...allora io che quando è finito Il divo mi sono chiesto "Embe????" e dopo aver visto This must be place l'unica cosa che avevo in mente era "Ma quanti soldi ha speso per quel piano sequenza inutile con Byrne?" è meglio non veda questo film allora! :lol:

bah paradossalmente, potrebbe piacerti questo invece..
da cannibal
#1061441
Azz...allora io che quando è finito Il divo mi sono chiesto "Embe????":


Tu almeno ti sei limitato a un "Embe?" 8) Quello che ho detto io non è il caso di riportarlo :dimen:
da anam
#1110990
Orribile. Non trovo altri termini adeguati. O meglio si, ma evito di esplorli.
Già dai primi minuti quelle insistenti carrellate ti disturbano in modo esasperato. Ti viene già voglia di stoppare e chiudere.
Quella ripresa interminabile della festa non ha nè capo nè coda e ti chiedi qualè la ragione della sua esistenza. E anche quando cerchi di risponderti con un "magari è un'insisistenza che sta a sottolineare la pateticità di questa genteimmersa nello squallido sfarzo plastico", anche lì, la scusante non regge. Tutto troppo inverosimile, tutto troppo esasperato e lontano anni luce da una qualunque realtà. La noia che ti assale poco prima dell'inizio poi, non è normale. Ho faticato davvero tanto a seguirlo, a cercare un qualche filo conduttore che mi desse un motivo per non mollare e restare a guardare come andava a finire.

E poi questo melenzo e plastico tentativo quasi di redimersi del protagonista e tutte le comparsette a seguito è a dir poco pietoso. Con tutta la buona volontà possibile non si riesce a trovare un senso. Sembra che Sorrentino (regista che a me NON piace) abbia messo sottosopra un mondo, scomodato milioni di persone e personaggi, per poi, non fare niente. Dov'è il punto della storia? A cosa vuole realmente andare a papare? Che tipo di messaggio dovrebbe lasciarti un film così surreale che pretende però di essere quasi neorealista??

Il cast poi....c'è ancora chi fa lavorare la Ferilli?? Sarebbe questo il "nuovo cinema italiano"? Sarebbe questo il cinema che l'estero e la critica acclama? Questo vuoto, insensibile, spicciolo cinema? Canditato all'oscar. è uno scherzo??

"Fellini, Pasolini, Gilliam, con una spolverata di un certo, riflessivo, Almodóvar..."
No comment.
Ultima modifica di anam il gio, 06 mar 2014 - 14:26, modificato 1 volta in totale.
da Omega3
#1119256
Ho visto il film, finalmente.

Bigazzi per me è un grande. Servillo ha lavorato sul personaggio in modo molto raffinato. Anche il montaggio mi è piaciuto. Il tema mi sembra sia stato trattato molto bene. Ma è stato proprio il tema in sè che mi ha annoiato, e di conseguenza il film mi ha annoiato. Forse perchè quei personaggi di fatto conducono una vita lontana dalla mia, per me noiosa, con notturni sballi che son comunque sempre gli stessi, e che lasciano loro addosso un totale rincoglionimento e basta; sono personaggi monotematici (o "mona-tematici" ) ; vivono in un piccolo recinto sfarzoso facendo sempre le medesime cose, senza uscire e sforzarsi di apprezzare quelli che sono anche i molti altri aspetti della vita che potrebbero essere piacevoli e gratificanti. Gep è l'unico che guarda dall'alto quello stile di vita, ma tutto sommato ne rimane invischiato. In definitiva è il tema che mi ha annoiato. Se non fosse stato per la qualità visiva avrei abbandonato la visione. Ma il film lo ritengo di notevole spessore. Devo dire che anche "Le conseguenze dell'amore" mi ha lasciato la stessa impressione.

A proposito... Vedo che anche a certi livelli gli operatori steadicam fanno rollare lo sled. Questo per certi versi mi consola ;)
da willyfan
#1119261
Io l'ho visto qualche tempo fa, mi pare ancora prima della candidatura all'oscar.
Non mi ha fatto impazzire. Come detto qui, la sequenza iniziale della festa è lunga e inutile, quasi ad allungare un brodo già insulso. Dopo 20 minuti di film, mi sono chiesto:"ma di che parla sto film?". Poi è un poco migliorato, e mi è sembrato una dolce vita ma al contrario.
Non pessimo, ma nemmeno da celebrare, eppure si è preso un oscar. Vabbè....
da matt62
#1119264
Non sono tecnico ne critico Cinematografico ma il mio commento è stato positivo contrariamente ai commenti letti.
Una mia interpretazione (passati i 50) di Gep è stata positiva, il personaggio che lui (Servillo) interpretava ha fatto capire bene con chiarezza l'inutilità di quello sfarzo e bella vita che anche se cosciente che non serviva a niente gli ha permesso di "campare" e addirittura di crearsi una stima/stile e rispetto in quel mondo inutile di Vippismo insulso (perdonate l'Ittaliano ...vero), mi piace quando dice "Mi sono sempre piaciuti i Trenini (inteso come ballo) Romani .... perchè non vanno da nessuna parte" ... qui mi pare sia logica la sua confessione.
Poi mi sono piaciute le inquadrature, le carrellate (anche se vero eccessive a momenti) e i primi piani ma, ripeto, faccio video della Domenica quindi il mio giudizio ha i suoi limiti.
da iachidda
#1119272
Ho visto il film, finalmente.

Bigazzi per me è un grande. Servillo ha lavorato sul personaggio in modo molto raffinato. Anche il montaggio mi è piaciuto. Il tema mi sembra sia stato trattato molto bene. Ma è stato proprio il tema in sè che mi ha annoiato, e di conseguenza il film mi ha annoiato. Forse perchè quei personaggi di fatto conducono una vita lontana dalla mia, per me noiosa, con notturni sballi che son comunque sempre gli stessi, e che lasciano loro addosso un totale rincoglionimento e basta; sono personaggi monotematici (o "mona-tematici" ) ; vivono in un piccolo recinto sfarzoso facendo sempre le medesime cose, senza uscire e sforzarsi di apprezzare quelli che sono anche i molti altri aspetti della vita che potrebbero essere piacevoli e gratificanti. Gep è l'unico che guarda dall'alto quello stile di vita, ma tutto sommato ne rimane invischiato. In definitiva è il tema che mi ha annoiato. Se non fosse stato per la qualità visiva avrei abbandonato la visione. Ma il film lo ritengo di notevole spessore. Devo dire che anche "Le conseguenze dell'amore" mi ha lasciato la stessa impressione.

A proposito... Vedo che anche a certi livelli gli operatori steadicam fanno rollare lo sled. Questo per certi versi mi consola ;)

quoto Andrea, sembrava iniziare una trama con la storia della Ferilli, subito scomparsa.
la recitazione di Servillo era appropriatissima, ma la tematica del film troppo lontana da me. sarà che di quel tipo di vita non ne ho fatta proprio mai e quindi con mia moglie ci siamo guardati perplessi più volte...., "digita " anche lei sul forum , parlo comunque per tutti e due visto che ne abbiamo parlato a lungo, sempre con perplessità.
cosa centrava poi la storia del turista morto all'inizio??? quella bella ma inutile ripresa sul coro con penso un crane? se ci ripenso rimango "più che perplesso"
da PaoloRob
#1119277
3 parole: costruito per l'oscar. pensato e girato per puntare al bersaglio grosso, gusto non europeo ma strizzando l'occhio agli USA. e il lavoro è stato fatto bene, come tutte le manovre sottobanco immagino, visto il risultato. mio pensiero.
da sandrone81
#1119281
sn uscito a cena ieri sera d ue tre bicchierozzi di rosso ,piadine fatta in casa,gnocco fritto fatto in casa,tagliere di salumi,gnocchetti fatti in casa con asparagi e cremina di formaggio,ravioli fatti in casa agli spinaci con ragu di carne,7 assaggi di dolci diversi,la mia amata che faceva gli anni,questa la reputo grande bellezza!arrivato a casa alle 22.45 ho messo sul 5,tempo 15min e la mia ragazza mi ha mandato a letto che ronfavo come un maiale!
a this must be the place ero durato 16 minuti,la grande bellezza ha vinto su tutto...una cacata colossale
da Omega3
#1119288
cosa centrava poi la storia del turista morto all'inizio??? quella bella ma inutile ripresa sul coro con penso un crane? se ci ripenso rimango "più che perplesso"


Mah... "Vedi Roma e poi muori?" ;)

Non so... In un articolo ho letto che sarebbe morto (o svenuto) per sindrome di Stendhal. In sostanza ha visto una cosa troppo bella e si è emozionato troppo. A me capita ogni mattina quando mi guardo allo specchio 8)
da madcat
#1119296
Una cacata pazzesca. Mi sono già sfogato in un altro forum ma se autorizze il cross posting copio e incollo. Magari aggiustando un poco.
Ultima modifica di madcat il mer, 05 mar 2014 - 14:09, modificato 1 volta in totale.

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